venerdì 27 novembre 2009

ALLARGAMENTO DI CUORE

Gli evangelisti George Whitefield e John Wesley sono stati due dei più grandi predicatori della storia. Questi uomini predicarono a migliaia di persone nelle riunioni all’aperto, per le strade, nei parchi e nelle prigioni, e attraverso il loro ministero molti vennero a Cristo. Ma fra i due sorse una disputa dottrinale sul modo in cui una persona viene santificata. Entrambi difesero fermamente le proprie posizioni e fra i due ci furono diversi diverbi, al punto che anche i loro seguaci discussero fra di loro in maniera non troppo consona.


Un seguace di Whitefield venne un giorno da lui chiedendo: “Vedremo John Wesley in cielo?”. Stava chiedendo, in effetti: “Wesley sarà salvato se predica un errore del genere?”.


Whitefield rispose: “No, non vedremo John Wesley in cielo. Sarà così in alto vicino al trono di Cristo, così vicino al Signore, noi non riusciremo a vederlo”.


Paolo definiva questo genere di spirito un “allargamento di cuore”. E lui stesso lo possedeva quando scrisse ai Corinzi, una chiesa in cui alcuni lo avevano accusato di asprezza e che aveva sprezzato la sua predicazione. Paolo li riassicurò: “La nostra bocca vi ha parlato apertamente, o Corinzi, il nostro cuore si è allargato” (2 Corinzi 6:11).


Quando Dio ti allarga il cuore, improvvisamente vengono rimossi molti limiti e barriere. Non vedi più al microscopio. Al contrario, ti trovi ad essere diretto dallo Spirito Santo verso quelli che sono feriti. E i feriti vengono attratti dal tuo spirito compassionevole grazie alla spinta magnetica dello Spirito Santo.


Allora, hai una gentilezza di cuore quando vedi delle persone che soffrono? Quando vedi un fratello o una sorella che è inciampato in un peccato o forse ha dei problemi, sei tentato a dirgli cosa c’è di sbagliato nella sua vita? Paolo dice che i feriti vanno ristorato con uno spirito di mansuetudine e di gentilezza. Devono incontrare lo spirito che Gesù ha dimostrato.


Ecco il grido del mio cuore per i giorni che mi restano ancora da vivere: “Dio, togli via ogni ristrettezza nel mio cuore. Voglio il tuo spirito di compassione per quelli che soffrono… il tuo spirito di perdono quando vedo qualcuno che è caduto… il tuo spirito di restaurazione per togliere via la loro condanna”.


“Togli via dal mio cuore ogni esclusività, ed allarga la mia capacità di amare i nemici. Quando mi avvicino a qualcuno che è nel peccato, ti prego fa’ che non lo giudichi. Al contrario, fa’ che la fonte di acqua in me sia per loro un fiume di amore divino. E che l’amore che mostro loro accenda in loro un amore anche per gli altri”.