mercoledì 28 aprile 2010

LE MIE PREGHIERE VERRANNO MAI ESAUDITE?

Credo nei tempi dello Spirito Santo. Nel tempo di Dio, ogni nostra preghiera verrà esaudita, in un modo o nell’altro, ma il problema è che abbiamo paura di sottomettere le nostre preghiere alla valutazione scrupolosa dello Spirito Santo. Alcune delle nostre preghiere devono essere purificate perché spesso la nostra fede viene mal investita in richieste che non sono mature. Non sappiamo come pregare, “sia fatta la Tua volontà”. Non vogliamo la Sua volontà tanto quanto ciò che viene permesso dalla Sua volontà.

Abrahamo esercitò la propria fede per continuare a ricordare a sé stesso di essere uno straniero su questa terra. La decisione benedetta che prese produsse soltanto una tenda in cui dimorare, perché egli ripose tutta la sua fede in quella città il cui costruttore e fondatore è Dio.

Forse qualcuno tra questi guerrieri di fede non stava vivendo per fede? Dio si rifiutò di rispondere a qualche loro preghiera? Dopo tutto, non tutti loro furono liberati, e non tutti vissero fino a vedere le risposte alle proprie preghiere. Non tutti vennero dispensati dal dolore, dalla sofferenza, persino dalla morte. Alcuni furono torturati; altri furono fatti a pezzi, girovagando come indigenti, afflitti e tormentati (Ebrei 11:36-38).

Qualcuno che aveva reputazione di grande fede “non ricevette la promessa” (Ebrei 11:39). Coloro che “ottennero le promesse” usarono la propria fede per operare la giustizia, per guadagnare forza in tempi di debolezza, e per far fuggire il nemico.

Non preoccuparti se Dio risponde “Sì” o “No” alla tua richiesta. Non sentirti abbattuto quando la risposta non si fa vedere e, ti prego, smetti di concentrarti su formule e metodi di “fede”. Affida soltanto ogni preghiera a Gesù e affronta i tuoi impegni con certezza. Egli non arriverà né un momento prima né un momento dopo nella risposta, e se la risposta che cerchi non giunge, dì al tuo cuore: “Egli è tutto ciò di cui ho bisogno. Se ho bisogno di qualcosa di più, Egli non me la negherà. Egli risponderà a Suo tempo e a Suo modo. E se Egli non esaudisce la mia richiesta, deve avere un motivo perfetto per non farlo. Non importa cosa accadrà, crederò sempre nella Sua fedeltà”.

Signore, perdonaci se siamo più preoccupati a ricevere esaudimento alle nostre preghiere di quanto non lo siamo ad imparare una sottomissione totale a Cristo stesso. Non impariamo l’obbedienza mediante le cose che otteniamo, ma mediante ciò che soffriamo. Sei disposto ad imparare un altro po’ dalla sofferenza che comporta una preghiera apparentemente non risposta? Riposerai nel Suo amore mentre aspetterai pazientemente la promessa?