lunedì 12 aprile 2010

LA STRADA VERSO L’ALTO

Ho saputo di grandi cristiani che hanno sperimentato una prova così buia e tremenda che la vita sembrava non essere più degna d’essere vissuta. Nella sua ora più scura, Geremia scoprì una verità gloriosa che portò nuova speranza e certezza alla sua mente. Era qualcosa che già conosceva di Dio, ma non raggiunse la sua anima finché non giunse alla fine di sé stesso. Scoprì che proprio sul fondo, Dio era lì. Più giù scendeva, e più c’era da scoprire di Dio. Non avrebbe trovato Dio lassù in qualche altura beata, in cieli sereni, ma tra le ombre del dolore e della disperazione. Quando Geremia raggiunse il fondo, si imbatté in Dio! Cadde finendo pesantemente sulla fedeltà di un Dio compassionevole. Ascolta la sua scoperta:

“ È una grazia dell'Eterno che non siamo stati interamente distrutti, perché le sue compassioni non sono esaurite. Si rinnovano ogni mattina; grande è la tua fedeltà” (Lamentazioni 3:22-23).

Poco a poco, Geremia giunse a rendersi conto di grandi verità che possono essere scoperte soltanto da coloro che si trovano giù.

1. Quando mi trovo sul punto più basso; quando i problemi scorrono sul mio cuore come acqua, e io dico “sono tagliato fuori”, Dio si avvicina e sussurra: “Non temere!” (Lamentazioni 3:54-57).

2. Quando sembra che Dio si sia “avvolto in una nuvola, perché nessuna preghiera possa passare”, Egli ancora vedrà la mia oppressione e “difenderà la mia causa” (Lamentazioni 3:44, 59).

3. Se il Signore permette dolore e sofferenza, Egli allo stesso tempo mi sosterrà con amore e compassione abbondante (Lamentazioni 3:32).

4. Dio non è contro di me, a cercare di sgretolarmi sotto il Suo piede quando sono giù, come un prigioniero in difficoltà (Lamentazioni 3:34).

5. Dio non cerca di sabotare nessuno dei miei piani; Non è Lui che sta causando in me la confusione; Egli non opera contro di me (Lamentazioni 3:35-36).

6. Anche nella mia disperazione e nell’amarezza, quando non sopportavo di affrontare un nuovo giorno, la Sua misericordia non è venuta meno. Le Sue compassioni mi stavano aspettando, nuove ogni mattina (Lamentazioni 3:22-23).

7. Poiché Dio è sempre fedele, Egli non mi abbandonerà. Egli mi farà del bene e mi salverà (Lamentazioni 3:25-26).

8. Quando tocco il fondo, non ho alcun altro a cui rivolgermi se non Dio, così innalzerò il mio cuore e le mie mani, e lo ringrazierò per la Sua fedeltà! (Lamentazioni 3:40-41).

9. Stare giù ha assorbito la mia forza e la mia speranza. Sono rimasto vuoto e umiliato, quindi ora dipendo completamente dalle Sue compassioni! (Lamentazioni 3:18, 20-22).