martedì 27 aprile 2010

IL VERO SIGNIFICATO DELLA TERRA PROMESSA

Dio diede al nostro progenitore Abrahamo il paese di Canaan come “possedimento eterno” (Genesi 17:9). In ebraico, il termine eterno significa infinito. Forse penserai: “Abrahamo sarà stato contento. Dio aveva promesso ai suoi discendenti una terra perpetua, che sarebbe durata fino all’eternità”.

Tuttavia, il Nuovo Testamento ci dice che il mondo sarà distrutto con il fuoco, bruciato completamente quando il Signore porterà nuovi cieli e nuova terra. Forse ti chiederai: come mai il “possedimento eterno” di Abrahamo era un semplice pezzo di terra? Come poteva essere eterno? Il fatto è che questa terra promessa simboleggiava un posto che si trovava al di là della terra stessa. Credo che Abrahamo lo sapesse nello spirito. La Bibbia dice che mentre Abrahamo entrava in Canaan, si sentiva straniero: “Per fede Abrahamo dimorò nella terra promessa, come in paese straniero” (Ebrei 11:9). Perché? Perché il suo cuore desiderava qualcos’altro oltre alla terra in se stessa.

“Egli aspettava la città che ha i fondamenti, il cui architetto e costruttore è Dio” (Ebrei 11:10). Abrahamo poteva capire il vero significato della terra benedetta e rendersi conto: “Non è questo il vero possedimento. È solo un sermone illustrato delle grandi benedizioni che mi aspettano”. Abrahamo comprese il vero significato della Terra Promessa; sapeva che Canaan rappresentava il Messia a venire. Gesù stesso ce lo dice: “Abrahamo, vostro padre, giubilò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò” (Giovanni 8:56).

Lo Spirito Santo permise a questo patriarca di vedere nel corso degli anni, fino al giorno di Cristo. Egli sapeva che il significato della sua terra promessa era un luogo di pace e riposo completo. E, come Abrahamo sapeva, questo luogo di riposo è Gesù Cristo stesso. È vero, il Signore Gesù è il nostro possedimento. Noi siamo suoi, ma anche lui è nostro. E Dio ci invita ad ottenere questo possedimento eterno con una semplice fede.