giovedì 8 aprile 2010

CONFESSARE CRISTO

“Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Matteo 10:32-33).

Il termine greco per “riconoscere” in questo brano significa fare un patto, un accordo, un’intesa. Gesù sta parlando di un patto che stipuliamo con lui. La nostra parte è quella di confessarlo, o di rappresentarlo, nella nostra vita di tutti i giorni. Dobbiamo vivere per le sue promesse di protezione e cura personale nei nostri riguardi. E dobbiamo testimoniare delle sue benedizioni meravigliose in base a come viviamo.

Confessare Cristo significa molto più che credere nella sua divinità. È molto più che affermare che lui è il Figlio di Dio, crocifisso, sepolto, risorto, che siede alla destra del Padre. La Bibbia dice che persino i demoni ci credono, e tremano. Allora, cosa intende Gesù quando dice che dobbiamo riconoscerlo o confessarlo davanti agli uomini?

“Chiunque perciò mi riconoscerà…” (10:32, corsivo aggiunto da me). Usando il termine “perciò”, Gesù sta dicendo in effetti: “Alla luce di quello che ho appena detto”, oppure: “Siccome vi ho appena detto..”. Ma cosa aveva appena detto Cristo ai suoi ascoltatori? Aveva detto: “Non si vendono forse due passeri per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro” (10:29). Gesù stava dicendo loro: “Pensate ai milioni di uccelli in tutta la terra. Ora pensate agli uccelli che sono esistiti sin dalla Creazione. Fino a questo momento, nessun uccello è morto o è stato catturato senza il vostro Padre celeste non lo abbia saputo”.

Poi sottolineò: “Persino i capelli del vostro capo sono tutti contati” (10:30). Cristo stava enfatizzando: “Dio è così grande, molto al di là di quanto possiate comprendere. Non riuscirete mai a capire quanto è profonda la sua cura per voi”.

Gesù poi conclude dicendo: “Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri” (10:31). Riassume il tutto dicendo: “Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli” (10:32). Sta dicendo in realtà: “Pensate a quanto vi ho appena rivelato sulla cura onnisciente e onnipresente del Padre. Dovete confessare questa verità a tutto il mondo. Dovete vivere, respirare e testimoniare che Dio si prende cura di voi”.

Credete nell’amore del Padre per voi e accettate la sua intima cura. E deponete ogni vostra paura e ogni dubbio. Vivete davanti agli uomini avendo fiducia che Dio non vi ha abbandonato. Confessate a tutti: “I suoi occhi sono sul passero, ed io so che veglia anche su di me”.