lunedì 26 aprile 2010

IL CLUB DEI 7000

Elia, quel grande profeta di santità e giustizia, si era avvilito a causa dello sviamento morale che la propria nazione stava sperimentando e stava fuggendo dalle minacce di Izebel, la moglie malvagia del re Acab. Dio lo trovò mentre si stava nascondendo in una caverna sul monte Horeb, chiedendogli: “Elia, cosa fai qui, perché ti nascondi?”

Con indignazione, Elia replicò: “Dio, sono stato geloso della Tua gloria, ma il Tuo popolo ha abbandonato la Tua Parola; i Tuoi altari sono stati distrutti; i tuoi ministri sono stati perseguitati. Io sono l’unico rimasto, ed ora stanno dando la caccia anche a me”.

Secondo ogni apparenza esteriore, Elia aveva dei buoni argomenti. Il governo era il più malvagio e vile della storia, e la società in cui viveva era prossima al collasso. La Bibbia dice: “Achab fece anche un'Ascerah [sacrario pagano al piacere]. Achab provocò ad ira l'Eterno, il DIO d'Israele, più di tutti i re d'Israele che l'avevano preceduto (1 Re 16:33). Il governo spingeva davvero la nazione verso l’idolatria. Izebel, la regina più malvagia che sia mai salita al trono, era una donna che odiava Dio, dedita all’uccisione di qualsiasi seguace di Yahwheh.

Elia era determinato a “resistere fino alla fine”. Se tutta la nazione aveva abbandonato Dio, lui sarebbe rimasto fedele! Ma Dio non si stava per congratulare con questo profeta nascosto tra le caverne, perché proprio in quel momento lo Spirito Santo si stava muovendo per tutto il territorio. Eliseo, il futuro successore di Elia, cominciava a sentire i primi effetti della mano di Dio su di lui e Jehu, un potente giovane rivoluzionario, non stava più nella pelle, aspettando ansiosamente di dichiarare guerra alla corruzione e all’ateismo nel paese. Un grande risveglio morale stava per accadere, e Dio avrebbe presto gettato Izebel ai cani e rovesciato i governanti malvagi.

Elia venne categoricamente informato da Dio: “Ho 7000 uomini che non si sono compromessi e non hanno ceduto alla malvagità che li circondava. Essi non sono stati sedotti, sono Miei!” Dio stava cercando di dire ad Elia che il Suo popolo si trovava in posizioni strategiche in tutta la nazione, credenti rimasti in piedi, fedeli, a dispetto della corruzione intorno a loro.

Dio mi ha incoraggiato ad aprire i miei occhi alla grande chiamata di santi che sta ora avendo luogo, nel nostro tempo. Dio disse ad Elia: “Migliaia non si sono inchinati”. A noi, credo che Egli stia dicendo: “Milioni non si sono inchinati!”

Gloria a Dio, non siamo uno sparuto residuo! Siamo un esercito, una moltitudine lavata col sangue, da ogni cammino di vita, inflessibile e integra in un’era impazzita. Satana vorrebbe che il popolo di Dio pensasse che stia diminuendo rapidamente; vuole che i veri credenti pensino che la maggioranza abbia già defezionato dal Suo campo, cosicché la paura li porti a nascondersi. Non credere alle bugie di Satana! Dio è ancora all’opera, e spande il Suo Santo Spirito attirando cuori affamati a Sé.