mercoledì 25 marzo 2009

TAGLIA

Gesù dice ai Suoi discepol, "Ora, se la tua mano, o il tuo piede, ti è occasione di peccato, mozzalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani e due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno" (Matteo 18:8).

Gesù inizia questa frase con la parola Ora, come per dire, "alla luce di tali fatti". Egli sta collegando questa frase a tutto il contesto della lezione che aveva insegnato riguardo al mischiare le opere con la croce. Dunque, quando qui Lui dice, "se la tua mano, o il tuo piede ti è occasione di peccato", sta parlando dell'offesa che la croce reca alla carne (NdT: la versione inglese dice "se la tua mano o il tuo piede ti offendono).

Quando Gesù dice, "mozzale - tagliale", si sta innanzitutto rivolgendo a uditori giudei riguardo la loro fiducia nelle proprie buone opere. La mano, il piede e l'occhio, tutt'e tre rappresentano la carne - strumenti di indipendenza attraverso i quali l'uomo procede per la sua via, affidandosi alla prorpia volontà e agli sforzi umani per disfarsi dei legami del peccato. Cristo sta dicendo a tali persone, "Il vostro occhio è fisso sulle cose sbagliate. State guardando alle vostre proprie capacità e forze. Dunque, mozzate il vostro occhio. Tagliate ogni speranza di offrire a Dio qualsiasi cosa che provenga dal vostro merito o dalla vostra bontà. La bramosia e le offese devono essere rimosse - ma non dalle vostre mani. Questa è opera dello Spirito.

"Allora correte semplicemente tra le mie braccia. Umiliatevi come fanciulli abbracciando la mia vittoria sulla croce. Dedicatevi ad una vita di devozione totale e dipendenza da me. Per quell'opera al Calvario, voi non appartenete più a voi stessi. Io vi ho comprato. Il mio Spirito soddisferà la mia richiesta di santità in voi".