lunedì 2 marzo 2009

NON AVERE PAURA DELLA SOFFERENZA

La resurrezione di Cristo fu preceduta da un breve periodo di sofferenza. Noi moriamo! Noi soffriamo! Il dolore e la sofferenza esistono.

Noi non vogliamo soffrire o essere feriti. Vogliamo una liberazione indolore, un intervento soprannaturale. "Fallo, Dio", preghiamo, "perché sono debole e lo sarò sempre. Fà ogni cosa mentre procedo per la mia strada, attendendo una liberazione soprannaturale".

Forse diamo la colpa dei nostri problemi ai demoni. Andiamo a cercare un uomo di Dio e speriamo che possa scacciare il demone in modo che possiamo tornare alla nostra vita senza dolore o sofferenza. Tutto fatto! Una dolce brezza che attraversi una vita di pace e vittoria. Vogliamo che qualcuno ci imponga le mani e tolga tutta l'aridità. La vittoria però non giunge sempre senza sofferenza e dolore. Guarda il tuo peccato. Affrontalo. Soffri per esso, proprio come fece Gesù. Entra nella Sua sofferenza. La sofferenza dura una notte, ma segue sempre la gioia al mattino.

L'amore di Dio richiede una scelta. Se Dio ci sollevasse in modo soprannaturale da ogni battaglia senza dolore o sofferenza, ciò eviterebbe ogni prova e tentazione; non ci sarebbe il libero arbitrio, non ci sarebbe la prova come per il fuoco. Sarebbe come se Dio imponesse la Sua volontà sugli uomini. Egli sceglie invece di venirci incontro nella nostra aridità e di mostrarci come essa potrebbe diventare la via verso una nuova vita di fede.

Spesso è la volontà di Dio che noi sperimentiamo l'aridità, persino il dolore. "Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio, raccomandino a lui le proprie anime, come al fedele Creatore" (1 Pietro 4:!9).

Grazie a Dio, la sofferenza è sempre il breve periodo prima della vittoria finale! "E il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo Gesù, dopo che avrete sofferto per un pò di tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà e vi stabilirà saldamente" (1 Pietro 5:10).