venerdì 12 maggio 2017

IL SIGNORE È IL SALVATORE DEL SUO POPOLO

Leggendo il Nuovo Testamento la mia fede viene grandemente incoraggiata dall'esempio di Davide. Sono sbalordito dalla Sua determinazione ad ascoltare Dio anche in mezzo alle tribolazioni.
Dopo una battaglia, Davide ed il suo esercito stavano affrontando il viaggio di ritorno di tre giorni verso casa quando il loro villaggio venne improvvisamente assalito dagli Amalechiti. Questo nemico feroce rapì le famiglie di Davide e dei suoi uomini bruciando l'intera città. Immagina la scena al loro ritorno: “Quando Davide e la sua gente giunsero alla città, essa era distrutta dal fuoco e le loro mogli, i loro figli e le loro figlie erano stati condotti via prigionieri” (1 Samuele 30:3).
Immagino questi uomini potenti che camminano storditi e sconcertati, gridando in agonia: “Com'è potuto accadere? Perché Dio ha permesso tutto questo?”
“Allora Davide e tutti quelli che erano con lui alzarono la voce e piansero, finché non ebbero più forza di piangere” (30:4, corsivo mio).
Questa scenda della vita di Davide ci mostra che c'è certamente un tempo per piangere quando le calamità colpiscono. Effettivamente, questo non fu un piccolo disastro, non si trattò solo della perdita delle loro case, del bestiame o delle colture a causare il pianto di questi uomini possenti; presto avrebbero superato questo momento. Piuttosto era la minaccia che incombeva sulle vite delle loro mogli amate e sui loro figli a tormentate le loro anime. E ciò che susseguì a questa scena avrebbe potuto essere ancora più disastroso per Davide: “Davide fu grandemente angosciato: la gente parlava di lapidarlo, perché tutti erano amareggiati” (30:6).
Amato, anche la persona più devota fra noi può sentire il cuore tremare, provare una paura improvvisa quando arriva un momento critico. In quel momento non è peccato provare una profonda ansietà. Ma il Signore vuole che ogni cuore stanco e travagliato sappia: “Non aver paura! Prendi coraggio, poiché il Signore è il Salvatore del Suo popolo”.