mercoledì 17 maggio 2017

ATTIRARE L'ATTENZIONE DI UNA GENERAZIONE PERDUTA

Mentre era con i discepoli poco prima della Sua crocifissione, Gesù avvertì: “Alcuni di voi verranno rifiutati, altri verranno imprigionati, mentre altri ancora verranno uccisi. E tutti voi sarete perseguitati” (leggere Giovanni 16:2). Che messaggio!
Ma, allo stesso tempo Gesù diede loro un messaggio di direzione su come raggiungere la loro generazione dopo che Lui se ne sarebbe andato. Questa direzione non aveva niente a che fare con i metodi di evangelismo. Gesù aveva già detto ai discepoli che sarebbero andati in tutto il mondo a predicare il vangelo ed era chiaro che avrebbero avuto bisogno della potenza dello Spirito Santo per poterlo fare.
Gesù disse loro apertamente: “Se obbedite a questo nuovo comandamento, tutti gli uomini conosceranno chi siete e comprenderanno esattamente da che parte state. Probabilmente vi odieranno, vi chiameranno fanatici e vi cacceranno dalle loro sinagoghe, ma sapranno che siete miei”.
Ecco cos'è che Gesù disse ai Suoi discepoli: “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri” (Giovanni 13:34, corsivo mio). Questa non è un'opzione; è un comandamento di Gesù. È da qui che deve partire ogni sforzo evangelistico.
Vedi, le Scritture dicono chiaramente che dobbiamo dar da mangiare al povero, e la chiesa lo fa sempre con grande fedeltà alla Parola di Dio. Dobbiamo fare molte opere buone attraverso le quali predicare francamente di Cristo. Ma per penetrare la “grande oscurità” dobbiamo fare nostro questo nuovo comandamento di Gesù. Cristo spiega: “Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri” (13:35, corsivo mio).
Secondo Gesù solo questo amore particolare, l'amore fraterno, attirerà l'attenzione della generazione perduta. È lo stesso tipo di amore sacrificale che Gesù mostrò per ciascuno di noi. Questo amore per i nostri cari in Cristo non può essere compiuto solo a parole, ma con i fatti.