martedì 12 aprile 2016

UNA FEDE IRREMOVIBILE

Una volta, mentre facevo una “passeggiata di preghiera” e parlavo con Dio di alcune preoccupazioni per la salute di alcuni membri della mia famiglia, un passo della Scrittura divenne molto reale per me: “Ora chi furono coloro coi quali si sdegnò per quarant'anni?...E a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti?” (Ebrei 3:17-18). Mi ritrovai a pregare in lacrime: “Signore, quelle persone Ti fecero piangere! Ti ho fatto piangere anche io per la mia incredulità? Ho avuto momenti preziosi in questi cinquant’anni con Te, Gesù. Ti amo e so che mi ami, ma ultimamente ho accolto qualche dubbio. Mi chiedo perché alcune preghiere ancora non abbiano ancora ricevuto risposta”.

Da allora, sento la Sua voce dolce e sottile dirmi, “Ti ho sempre amato, David. Io ti custodirò dalla caduta e sarò fedele nel presentarti irreprensibile davanti al Padre. Ma, sì, sono ferito dai tuoi momenti d’incredulità e fede vacillante”.

Dunque, caro santo, ti trovi in mezzo a una prova schiacciante in questo momento? Stai pregando, piangendo e chiedi aiuto ma tutto ti sembra senza speranza? Forse la tua situazione sta andando al di là di ogni possibilità umana e pensi “È troppo tardi”.

Io ti dico che la tua crisi ti è stata affidata. Dio si sarebbe potuto muovere in qualsiasi momento, ma questa è la Sua opportunità di produrre in te la fede incrollabile che ti serve. Egli cerca fiducia in Lui non solo per ciò che stai affrontando adesso, ma per ogni problema impossibile da ora in poi, finché non sarai a casa con Lui. Non fraintendere: Egli si rallegra per te; eppure, Egli ti ama tanto da edificare in te una fede che ti sosterrà in tutto questo.

Prega con me: “Perdonami, Signore, per averti fatto piangere. Sovvieni alla mia incredulità, adesso”. Poi, fai tuo questo verso: “Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6).