mercoledì 27 aprile 2016

SUONA LA TROMA IN SION

Per cosa esattamente dobbiamo pregare in un tempo simile?

Ecco l’ordine di Gioele per Israele, in quel giorno di oscurità e tenebre: “Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate una solenne assemblea. Radunate il popolo, santificate l'assemblea, riunite i vecchi, radunate i fanciulli…Fra il portico e l'altare piangano i sacerdoti, i ministri dell'Eterno, e dicano, Risparmia, o Eterno, il tuo popolo e non dare la tua eredità al vituperio o ad essere dominata dalle nazioni. Perché si direbbe fra i popoli: "Dov'è il loro DIO?” (Gioele 2:15-17).

Ecco la chiamata alla chiesa: “Non vi scoraggiate e non cedete allo sconforto. Non dovete credere alle bugie del diavolo, che dice che non c’è speranza di un risveglio”. Piuttosto, secondo Gioele, il grido del popolo doveva essere, “Signore, fa cessare il vituperio nel Tuo nome. Non lasciare che la Tua chiesa sia più derisa. Impedisci agli empi di governarci, perseguitarci e chiederci, “Dov’è il vostro Dio?”

Penserai, “Ciò che Dio qui promette è solo una possibilità. Egli dice che potrebbe trattenere i Suoi giudizi. Non è molto più di un ‘forse’, un ‘potrebbe’. Tutto quello che richiede dal Suo popolo potrebbe essere invano”.

Non credo che Dio tenti la Sua chiesa e non invierà il Suo popolo in una missione folle. Quando Abrahamo pregò che Dio risparmiasse Sodoma (dove viveva suo nipote Lot), il cuore del Signore era toccato e avrebbe salvato quella città se solo ci fossero stati dieci giusti. E Abrahamo pregò lo stesso mentre gli angeli distruttori camminavano per la città! Sono certo che il popolo di Dio oggi debba pregare il Signore nello stesso modo.

La profezia di Gioele sullo spargimento dello Spirito Santo si trova in Gioele 2:28-32 e viene ripetuta dall’apostolo Pietro nel suo sermone di Atti 2:17-21. La profezia inizia, “E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne”.