mercoledì 16 marzo 2016

OPERAZIONE ROMA

Ciò che Dio fece durante la prigionia di Paolo a Roma fu sorprendente. Il Signore non aveva bisogni di metodi speciali per far avanzare il suo vangelo. Aveva solo bisogno di un unico servo, e questi era nascosto in un piccolo vicolo, in una casetta affittata, sorvegliato da guardie. Eppure, per due anni, un flusso costante di anime desiderose da ogni estrazione sociale andavano a lui, nella sua prigione improvvisata (cfr. Atti 28:30-31).

In effetti, quella casetta affittata servì come Quartier Generale dello Spirito Santo per “l’Operazione Roma”. Lì dentro, lo Spirito di Dio stava suscitando un corpo devoto di credenti che sarebbe uscito a predicare l’evangelo con potenza ed unzione e avrebbero portato la buona novella di Cristo agli angoli più remoti dell’impero.

Cosa cerca di dirci Dio attraverso questo racconto? Il Signore ci sta forse dicendo di non mirare alla grandezza nel ministero, di non concentrarci sui numeri o sulle tecniche? In parole povere, Dio ci sta dicendo che lo Spirito Santo può afferrare qualsiasi persona comune e portarla a diventare completamente dipendente da Lui, e tramite lui può raggiungere comunità, città, persino nazioni, da uno dei più insignificanti dei posti.

Perché queste persone accorrevano alla casa di Paolo? Perché risposero a un semplice passaparola per ascoltare un predicare povero e non celebre? Io dico che fu perché quella casa era piena di Spirito di Dio. Gesù era lì presente, lo Spirito Santo convinceva tutti coloro che ne varcavano la soglia e la presenza di Cristo guariva le anime desiderose.

Non fraintendere: non sto predicando “sii piccolo”. Sto predicando, “Dio può usarsi del più umile”. Egli può usarsi di chiunque sia disposto ad essere spogliato di qualsiasi fiducia nella carne e dipendere da Lui per ogni cosa. E il Signore può farlo con qualsiasi cristiano, da qualsiasi estrazione sociale. Io lo so, perché ne sono un esempio. Dio trovò un predicatore pelle e ossa dalle campagne della Pennsylvania e lo mandò a New York a lavorare fra le bande e i drogati. Cosa potrebbe essere meno improbabile?

“Ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti” (1 Corinzi 1:27).