giovedì 17 marzo 2016

IL VANGELO INARRESTABILE

“Perché se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati. Ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinché non siamo condannati col mondo” (1 Corinzi 11:31-32). Dunque, come dovremmo giudicare noi stessi, come Paolo dice di fare?

Ecco il criterio col quale io giudico sempre me stesso: mi chiedo, “Ho in qualche modo ostacolato il vangelo d Cristo?” sappiamo che il mondo non può ostacolare il vangelo, ma la verità è che possiamo farlo noi che lo predichiamo. Paolo si giudicò a riguardo e scrisse, “Sopportiamo ogni cosa per non porre alcun ostacolo all'evangelo di Cristo” (1 Corinzi 9:12).

L’apostolo ci sta in pratica dicendo, “Devo stare attento a come presento l’evangelo. Se ho una mentalità materialistica, o se covo avidità e concupiscenza, non potrò mai rappresentare Cristo adeguatamente. Ciò costituirebbe un ostacolo al vangelo che presento. No, il modo in cui vivo dev’essere parte del vangelo che predico”.

Considera i Corinzi al tempo di Paolo. Essi portavano cibi succulenti alla tavola della celebrazione, mentre i poveri tra loro non avevano alcun cibo. Paolo disse loro, “Non vi stanno davvero a cuore i bisogni del Corpo di Cristo se il vostro sguardo è rivolto soltanto a come migliorare la vostra vita. Non potrete mai concentrarvi sugli interessi di Dio se non vi preoccupate che il vostro fratello non ha abbastanza soldi per il prossimo pasto”.

Qualsiasi opera o ministero svolto con una mentalità del genere non reggerà davanti al fuoco santo del Signore. Grandi numeri, metodi di successo e raggiungimenti monumentali non significheranno niente in quel momento, perché Dio giudica le motivazioni del cuore. La domanda che dobbiamo porci oggi è, “Lo sto facendo per un riconoscimento? Per essere qualcuno? Per assicurarmi un futuro, a discapito dei miei fratelli e sorelle in difficoltà?”

Non fraintendere: l’evangelo di Gesù Cristo va avanti senza ostacoli, potente e inarrestabile, ma ciò accade solo quando predicato e insegnato nella sua pienezza. Dev’essere proferito nel contesto di “tutto il consiglio di Dio”. Come Paolo dice, “Poiché io non mi sono tratto indietro dall'annunziarvi tutto il consiglio di Dio” (Atti 20:27, corsivo mio).