martedì 6 ottobre 2015

LA PRESENZA DI GESÙ

Quando le persone vengono a casa tua avvertono la presenza di Gesù? Il profumo della Sua santità permea la tua famiglia, il tuo matrimonio, i tuoi rapporti? Ci sono lacrime d’intercessione per i membri della tua famiglia, grida di contrizione, il sincero desiderio di vedere ogni cosa sistemarsi? Oppure è la carne a regnare?

Ogni casa cristiana dovrebbe essere un luogo elevato, un monte di separazione dal mondo e dalla carne, una santa sala di banchetto con Cristo. Eppure questo non accade in molte case cristiane perché sono state contaminate dalla sporcizia. Viene consentita una vile e dissoluta malvagità attraverso la televisione e internet.

Quanto resteranno stupiti gli angeli nel testimoniare di tanto male in famiglie che dovrebbero coltivare la presenza di Gesù. Migliaia di cristiani ora trascorrono il tempo sguazzando nella pornografia in internet, affittando video sensuali, abbeverandosi di corruzione dalla tv e pagando letteralmente per andare a vedere film che bestemmiano il nome di Cristo. E poi si meravigliano che la cappa della morte spirituale aleggia sulle loro case.

È l’opera dello Spirito Santo a portare e mantenere la presenza e la potenza di Cristo nelle nostre case, nelle nostre chiese, nei nostri cuori. Ma a migliaia continuano ad addolorare lo Spirito con l’idolatria. Che senso ha pregare per i nostri cari non convertiti se la nostra stessa casa è contaminata?

Dio intende compiere tantissimi miracoli, tanto da sopraffare le nostre menti e i nostri cuori e ha progettato tutto questo sin dalla fondazione del mondo. Se Egli ha congeniato un progetto di patto come questo, allora esso deve accadere ed accadrà. Eppure, molti non arriveranno alla tavola del banchetto. Coloro che si sono intiepiditi, gli amanti dell’agio, persone che si sono donate alla pazzia mondana del piacere – nessuno di loro sarà presente alla festa.

Il profeta Isaia descrive i presenti al banchetto in questo modo: “L'Eterno degli eserciti preparerà su questo monte a tutti i popoli un banchetto di cibi succulenti, un banchetto di vini vecchi, di cibi succulenti pieni di midollo, di vini vecchi e raffinati” (Isaia 25:6). Ciò parla di un popolo che non si accontenta solo del latte della Parola di Dio. Questi servi amano il rimprovero del loro Signore. Sono affamati di verità nutriente; di una parola santa che proviene da pastori provati; un messaggio incendiato dal fuoco dello Spirito Santo. E ricercano la Parola di Dio quotidianamente per sé stessi, assetati di bere del vino raffinato, invecchiato.