lunedì 12 ottobre 2015

GENUINI AGLI OCCHI DI DIO by Gary Wilkerson

Alcuni cristiani cercano guida per le minime decisioni quotidiane. Se vuoi sapere quale marca di dentifricio comprare, Dio ti dirà, “Basta che ti lavi i denti tutti i giorni”. Ci sono cose per le quali non abbiamo bisogno della Sua guida esplicita, perché già sappiamo di doverle fare, leggendo la Sua Parola.

Di recente mi trovavo in Turchia, vicino al confine con l’Iraq, e pregavo per come World Challenge potesse aiutare nella crisi dei rifugiati. Le persone fuggivano dalla violenta persecuzione dell’ISIS per riversarsi in quella zona, ma l’ONU non era lì a mettere ordine. Il bisogno era schiacciante, gente disperata arrivava con nient’altro se non i vestiti che indossava. Ho parlato con un bambino che aveva visto i genitori saltare in aria per colpa di una mina antiuomo piazzata dall’ISIS. Non potevo immaginare il trauma di quel bimbo.

Sui volo di ritorno ho pregato, “Signore, vuoi che World Challenge porti degli aiuti lì?” Immediatamente ho avvertito una santa convinzione invadermi, dicendo, “Perché stai pregando per questo? Sai che devi aiutare!” Mi sono reso conto, “Certo che World Challenge dovrebbe trovarsi lì. Abbiamo la speranza del vangelo e pregheremo di ricevere le risorse divine per poter aiutare. Questo è sempre stato il DNA di questo ministero. Sfamare gli affamati? Portare conforto ai sofferenti? Fare la differenza nella vita di un orfano? Perché ho bisogno di pregare? Andiamo!”

“Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi" (Matteo 25:35-36).

Non fraintendere, credo nella preghiera per ottenere guida, ma poiché siamo il gregge di Dio e conosciamo la Sua voce, ci sono determinate cose che sappiamo di dover fare. Una di queste è: “La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puro dal mondo” (Giacomo 1:27).