venerdì 2 agosto 2013

TURBATORI D’ISRAELE

Chi sono i veri elementi di disturbo nella casa di Dio oggi? Non si tratta della compagnia d’Elia, che sospira e piange per le abominazioni della chiesa. Non sono coloro che espongono il peccato e testimoniano contro le azioni malvagie dei capi religiosi e di coloro che se ne stanno comodi in Sion. No, ogni divisione è causata dal compromesso. Tutti i problemi nella casa di Dio sono il risultato dell’apostasia e dell’aver abbandonato i comandamenti del Signore. “Dove infatti c'è invidia e contesa, lì c'è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie” (Giacomo 3:16).

Paolo avverte i fratelli a “guardarsi da quelli che fomentano le divisioni…e ritirarsi da loro” (Romani 16:17). Ma chi erano costoro che “fomentavano gli scandali contro la dottrina appresa?” non erano altri se non un gruppo di sviati egocentrici che “serviva il proprio ventre” (verso 18). Questo dimostra che la divisione è causata dall’orgoglio, dall’accumulo arrogante di interessi per sé stessi. Paolo dice, “Costoro infatti non servono il nostro Signore Gesù Cristo ma il proprio ventre, e con dolce e lusinghevole parlare seducono i cuori dei semplici” (verso 18). Quelli accomodanti col peccato, che sorvolano sulle azioni malvagie e sulla vera unità sono i veri faziosi. Il vero corpo di Cristo non è mai stato né mai sarà diviso. Coloro che vivono in una santa unione con Cristo sono già uniti l’uno all’altro. Il peccato divide!

Paolo e Sila vennero condotti davanti ai magistrati della città di Filippi, essendo stati accusati di “aver turbato la città” (Atti 16:20). Vennero picchiati e gettati in prigione come risultato del turbamento che avevano prodotto.

Cos’era questo eccessivo e grande turbamento? Paolo e Sila avevano scacciato uno spirito divinatore da una schiava che “procurava molto guadagno ai suoi padroni…Ora i padroni di lei, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila” (Atti 16:16 e 19).

Quando l’interesse per sé stessi viene minacciato in qualsiasi maniera, allora sale il grido: “Disturbatori! Divisione! Minaccia all’unità!” Paolo e Sila avevano svelato un trucco religioso, un inganno diabolico sotto le vesti della religione. Si trattava di uno schema molto profittevole per un gruppetto che sapeva bene come manipolare le folle prive di discernimento. Cosa fece alzare il grido, “Divisione”? Fu un risveglio di purificazione. Coloro che accusavano Paolo e Sila di creare dissenso avevano motivazioni recondite e rifiutarono la chiamata a ravvedersi e camminare nella santità.

Dio, dacci più turbatori d’Israele che non abbiano paura di prendere una posizione contro l’ipocrisia religiosa e la disobbedienza!