mercoledì 7 agosto 2013

PREGHIERE RITARDATE E NEGATE

“Voi domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri” (Giacomo 4:3).

Dio non risponderà ad alcuna preghiera che promuova il nostro onore o aiuti le nostre tentazioni. Innanzitutto, Dio non risponde alla preghiera di una persona che cova concupiscenza nel suo cuore. Ogni risposta dipende dal nostro rimuovere dal cuore ogni male, ogni concupiscenza, ogni peccato dominante.

“Se avessi serbato del male nel mio cuore, il Signore non mi avrebbe dato ascolto” (Salmo 66:18).

Il test per sapere se la nostra richiesta si basa sul piacere è molto semplice. In che modo gestiamo ritardi e negazioni. Le preghiere fondate sul piacere richiedono risposte veloci. Se il cuore concupiscente non riceve subito la cosa desiderata, questo piagnucola e si lamenta, viene meno e perde i sensi – oppure esplode in uno sfogo di mormorio e lamentela, finendo per accusare Dio di sordità.

“Perché abbiamo digiunato, e tu non l'hai visto?” (Isaia 58:3).

Il cuore concupiscente non riesce a vedere la gloria di Dio nei Suoi dinieghi e ritardi. Eppure Dio non ha ricevuto maggiore gloria dal rifiutare la preghiera di Cristo di salvargli la vita, se fosse stato possibile, dalla morte? Fremo nel pensare a dove saremmo oggi se Dio non avesse negato quella richiesta.

Dio, nella Sua giustizia, è obbligato a ritardare o negare le nostre preghiere finché queste non siano purgate di ogni egoismo o concupiscenza.

Potrebbe esistere una semplice ragione per cui la maggior parte delle nostre preghiere sono impedite? Potrebbe essere il risultato di un nostro flirtare con un peccato dominante o una concupiscenza? Abbiamo dimenticato che solo coloro che hanno mani pure e cuori puri possono mettere piede sul Suo monte santo? Soltanto un abbandono totale di un peccato nascosto può far spalancare le porte del cielo e far sgorgare benedizioni.

Invece di arrenderci, corriamo di consigliere in consigliere, cercando di trovare aiuto per affrontare la nostra disperazione, il nostro vuoto e agitazione. E comunque resta tutto vano perché il peccato e la concupiscenza non sono state ancora rimosse. Il peccato è la radice di ogni nostro problema. La pace arriva solo quando arrendiamo e abbandoniamo ogni peccato segreto.