giovedì 1 agosto 2013

ELIA

L’odio di Elia per i peccati d’Israele scaturiva dal suo forte amore per il popolo di Dio. Egli non odiava la gente, ma odiava il peccato. Non era un uomo vendicativo, piuttosto, era un uomo il cui cuore anelava il ritorno d’Israele al Signore. Per comprendere lo spirito e la potenza che riposavano su Elia, devi ascoltare il grido del suo cuore spezzato sul Monte Carmelo: “Rispondimi, o Eterno, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o Eterno, sei Dio, e che hai fatto ritornare i loro cuori a te». Allora cadde il fuoco dell'Eterno…A tale vista, tutto il popolo si gettò con la faccia a terra” (1 Re 18:37-39).

Ad Elia non interessava essere confermato come profeta, egli voleva solo vedere l’onore di Dio ristabilito e gli sviati “ritornare al Signore”. I veri profeti, sebbene sembrino duri contro il peccato, sono misericordiosi nel cuore, gentili e pazienti. E quando vedono un vero ravvedimento biblico, costoro sono gli edificatori e i riparatori di brecce.

Credo che oggi esista una “compagnia d’Elia” di veri pastori. Non tutti i predicatori sono sviati o servi di sé stessi. Sto sentendo di un numero crescente di santi pastori che vengono feriti e rifiutati da pecore incuranti. Alcuni vengono letteralmente cacciati dalla chiesa perché predicano sugli standard di santità. Ma più crudeli di tutte sono le cosiddette profezie e le denunce derivanti da severe “voci profetiche” che non contengono misericordia o qualità redentive.

Se dovessi mai sentire un “profeta” proferire maledizioni su qualcuno, puoi stare certo che non sta camminando nello Spirito di Cristo. Si tratta spesso di un Elia orgoglioso e auto-proclamato, pieno d’arroganza e cupidigia. La Parola dice chiaramente, “Benedite e non maledite” (Romani 12:14). Quelli che se ne vanno in giro parlando di maledizioni dovrebbero tremare davanti a questo ammonimento: “Poiché ha amato la maledizione, ricada essa su di lui; e poiché non si è compiaciuto nella benedizione, si allontani essa da lui. Poiché si è coperto di maledizione come di un vestito, entri essa come acqua nel suo corpo e come olio nelle sue ossa” (Salmo 109:17-18).

La “compagnia d’Elia” comprende persone contrite e qualsiasi parola profetica esca dalle loro labbra è bagnata di lacrime. In contrizione e dolore santo, essi camminano nel ravvedimento. Costoro si rifiutano di ammiccare al peccato e non hanno timore dell’uomo o del diavolo quando si tratta di prendere una posizione per l’onore di Cristo.