venerdì 30 agosto 2013

IGNORARE LA PAROLA DI DIO

Sono certo che Giosafat fosse convinto di agire giustamente quando si mise in cuore di unirsi ad Achab in guerra. In realtà, la Scrittura dice, “Poi Giosafat disse al re d'Israele: Ti prego, consulta oggi stesso la parola dell'Eterno” (2 Cronache 18:4). Egli disse, “Chiediamo al Signore un Suo consiglio sulla questione. Non agiremo finché non udremo da parte Sua cosa fare!”

Dio rese chiara la Sua parola per Giosafat ed Achab, senza lasciare dubbi riguardo ciò che Lui pensava sull’intera faccenda: “È condannata! Andate a vostro rischio. Nulla se non la morte e la sconfitta vi attendono sul campo di battaglia” (vedi 2 Cronache 18:16).

A questo punto, Giosafat sembrò disposto ad obbedire alla vera parola profetica e fare tutto ciò che Dio gli aveva detto. Tuttavia, per secoli, gli studiosi della Bibbia si sono meravigliati per quanto accadde in seguito: quando giunsero chiare direzioni, Giosafat le ignorò!

Amato, puoi vantarti quanto vuoi di amare Dio e di volergli ubbidire. Ma se non ti allontani dall’inganno di amici empi e non ricerchi il discernimento dello Spirito Santo, finirai per ignorare la Parola di Dio!

Puoi accompagnare il tuo amico nella sua guerra, ma quando arriverà il momento cruciale, egli ti consegnerà al nemico. Questo è esattamente ciò che accadde a Giosfat quando andò in guerra con Achab. Il malvagio re aveva disposto Giosafat in modo che restasse ucciso; gli disse di indossare abiti regali, mentre Achab si vestì come un soldato semplice. In quel modo, pensò Achab, il nemico avrebbe inseguito Giosafat invece di lui.

Ironicamente, Achab venne ucciso da una freccia che lo trafisse attraverso una piccola fessura della sua armatura. E all’improvviso, Giosafat fu circondato da soldati nemici, pronti a farlo a pezzi. Il re sapeva che stava per affrontare la morte e gridò a Dio di aiutarlo. La Scrittura ci dice, “E l'Eterno gli venne in aiuto; Dio li indusse ad allontanarsi da lui” (18:31).

La guerra fu un disastro. L’esercito d’Israele fuggì nel caos, come pecore senza pastore. E Giosafat si ritirò a Gerusalemme, il suo amico Achab morto e i suoi eserciti sconfitti. Fu solo per la grazia di Dio che scampò la morte!

Posso immaginare i pensieri che devono aver attraversato la mente di Giosafat mentre correva verso Gerusalemme: “Oh, Dio, grazie di avermi liberato! Ora capisco il pericolo di camminare con un compagno empio. Mai più, Signore! Non sarò più parte di questo sistema mondano. È finita!”