mercoledì 29 maggio 2013

QUALCOSA PEGGIORE DEL FALLIMENTO

Sedevo nella mia macchina piangendo, pensando di essere un terribile fallimento. Ero stato buttato fuori da un tribunale senza tante cerimonie, dopo essere stato certo della guida di Dio nel testimoniare a sette assassini adolescenti. Mi vengono i brividi se penso a quante benedizioni mi sarei perso se mi fossi arreso in quel momento buio. Quanto sono felice oggi che Dio mi ha insegnato ad affrontare i miei fallimenti e proseguire nei Suoi successivi passi per me.

Conosco due eccezionali uomini di Dio – i quali entrambi avevano ministrato a migliaia di persone – cadere nel peccato commesso da Davide con Batsceba. Un ministro decise di non voler andare avanti e oggi beve e maledice il Cristo che una volta predicava. L’altro uomo si ravvide e ricominciò da capo. Ora è responsabile di un programma missionario internazionale che raggiunge migliaia di persone per Cristo. Il suo fallimento è rimasto nel passato e ora prosegue in avanti.

Nel mio lavoro con drogati e incorreggibili, ho notato che la maggior parte di quelli che ritornano ai loro vecchi vizi diventano più forti di tutti gli altri quando affrontano i loro fallimenti e ritornano al Signore. Hanno una consapevolezza speciale della potenza di Satana e un rifiuto totale della sicurezza nella carne.

Dio mi ha mostrato una verità che mi ha aiutato molte volte: se c’è qualcosa di peggiore del fallimento, questa è la paura che ne consegue. Adamo, Giona e Pietro scapparono da Dio non perché avessero perso il loro amore per Lui, ma perché avevano paura che Egli fosse troppo adirato con loro per capire. Satana usa questa paura per far pensare alle persone che non serva ritentare.

Se Davide si fosse rassegnato al fallimento, non avremmo mai sentito parlare di lui. Invece, egli corse alla casa di Dio, si aggrappò ai corni dell’altare, trovò perdono e pace e tornò ai suoi splendori di prima. E lo stesso può valere per te!