giovedì 2 maggio 2013

DIO ANCORA SCEGLIE IL DEBOLE

“Ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti” (1 Corinzi 1:27).

Dio ancora sceglie il debole per mostrare la Sua forza. Hai mai sofferto a causa della debolezza? Ti sei sentito insignificante, fragile e inutile per Dio? Hai guardato altri che sembrano così forti, perfetti, e hai pensato a te stesso in confronto a loro come troppo peccatore, troppo insulso per essere usato da Dio? Dio non sta cercando dei giganti spirituali, piuttosto dei santi ordinari con la fede simile a quella di un bambino, i quali hanno perso ogni certezza nella carne.

Dio confonderà il forte e il saggio ungendo come Suoi strumenti quelli considerati deboli e stolti. Il Signore passerà oltre coloro che si appoggiano sul braccio della carne, che confidano nei propri talenti, nella propria conoscenza, provenienza, reputazione familiare. Piuttosto, Egli innalzerà coloro che hanno il cuore rotto, il debole e l’afflitto. Egli spanderà su di loro uno spirito di lode e un battesimo d’amore. Mostrerà loro la Sua grandezza, la Sua fedeltà, i Suoi patti, ed essi diverranno forti nel Signore e nella forza della Sua potenza.

C’è in te uno spirito che ti spinge verso mete nuove e più alte col Signore? C’è un fuoco acceso in te per Dio? Senti di essere attirato verso una fede e una fiducia rinnovate in Dio? Sii grato! È la chiamata di Gesù Cristo il Signore!

Le Sue promesse per noi sono grandi e preziose. “Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te! Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali” (Salmo 31:19-20).

“Ma come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano». Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Corinzi 2:9-10).