mercoledì 22 maggio 2013

LA GARA FATALE

Il termine gara suggerisce competizione, e in Ebrei 12:1, il popolo di Dio viene paragonato ai corridori di una corsa a lunga distanza. Oggi, la gara è stata corrotta e il premio è divenuto carnale.

Se trascorressimo solo qualche minuto in cielo, non competeremmo mai più in una gara carnale. Se solo sperimentassimo una breve camminata fra i cancelli della città di Dio; ci abbeverassimo della pace, la bellezza, gli splendori celestiali; ascoltassimo gli immensi cori angelici cantare le glorie del Signore; se ci mischiassimo ai patriarchi, i martiri, gli apostoli, coloro che sono usciti dalla grande tribolazione; se visitassimo i nostri cari dipartiti; se avvertissimo il fulgore della santa luce divina; e più di tutto, cogliessimo con un solo sguardo il volto dell’Agnello di Dio risorto e sentissimo la gloria e il calore e il senso di sicurezza che risplende dalla Sua presenza!

Torneremmo mai su questa terra per iniziare la gara fatale di nuovo? Mai! Immagina come sarebbe essere gettati in quella nera fornace di fuoco e caligine eterna; venire improvvisamente scagliati in un mondo demoniaco di empietà, maledizione, odio, concupiscenza e corruzione; sentire i gemiti dei dannati eterni e testimoniare il loro terrore, il loro stridor di denti; stare spalla a spalla con gli operatori d’iniquità, coloro che hanno crocifisso il Signore Gesù; ascoltare suoni infiniti di disperazione, le preghiere inutili dei dannati che scuotono il loro pugno contro la giustizia di Dio, maledicendo il giorno in cui sono nati; sentire cosa significhi essere perduto, tagliato fuori dalla presenza di Dio e dalla verità e dall’amore e la pace e ogni consolazione.

Come potresti tornare sulla terra dalla tua breve visita all’inferno e rimanere lo stesso? Ritorneresti a trascurare la Parola di Dio, la Sua casa, il Suo amore? Continueresti a indugiare nelle tue ricerche egoiste di accumulo d’oro e argento e pregare per averne ancora di più? Non credo proprio. No, tu e io vivremmo ogni istante come se fosse l’ultimo.

Vuoi smettere di correre e battere l’aria invano? Disponi il tuo volto e il tuo cuore a ricercare il Signore come mai prima!