giovedì 23 maggio 2013

LO SPAVENTO DEL SIGNORE

Ero solito dire, “Non venire all’altare per essere salvato solo perché hai paura dell’inferno. Vieni con una fede semplice”. Ma mi sbagliavo. L’apostolo Paolo disse, “Conoscendo dunque lo spavento del Signore, noi persuadiamo gli uomini, e siamo manifesti a Dio; or io spero che siamo manifesti anche alle vostre coscienze” (2 Corinzi 5:11). Vi è un santo timore che conduce a ravvedimento.

È vero che l’inferno è stato preparato per il diavolo e i suoi angeli. È anche vero che i cristiani vengono salvati per grazia immeritata e che la fede in Cristo è la sicurezza dei credenti.

Con l’aiuto di Dio, sono uscito una volta per sempre dalla gara fatale della carnalità e della mentalità mondana. Ho abbandonato la gara competitiva! Non corro più nella gara motivata dalla carne, egocentrica e compiacente all’uomo.

Voglio fare più che solo abbandonare il mio attaccamento mentale alle cose, alle case, le macchine, le terre, i possedimenti. Voglio la potenza e la grazie per frenare i miei appetiti, per mettere da parte tutta la spazzatura, per vendere ciò che non mi serve, per smettere di comprare e costruire e acquisire cose di cui non ho bisogno e mantenere lo sguardo così concentrato su Cristo e sull’eternità che le cose di questo mondo non avranno più presa su di me, e il materialismo non sarà più il mio padrone.

Amato, se questo messaggio non è di tuo gradimento, se ti infastidisce o ti irrita anche di poco, forse dovresti fare ciò che ho fatto di recente. Chiuditi in una stanza con Dio, giorno dopo giorno, e chiedi allo Spirito Santo di rivolgere il santo riflettore di Dio sulla tua anima. Sii assolutamente onesto con Dio. Presto scoprirai, come me, quanto tempo hai perso, quante concupiscenze e sciocchezze e desideri ti hanno paralizzato, e tu cadrai sulla faccia davanti a un Dio santo e confesserai la freddezza e il vuoto nel tuo cuore.

Se lo farai con un cuore onesto, inizierai a ringraziare Dio di aver pungolato la tua coscienza e di averti scosso a correre una gara diversa.

Santi di Dio, presto il nostro Signore verrà sulle nuvole della gloria per rapire la Sua sposa – una sposa senza macchia né ruga. Una sposa purificata da cupidigia, orgoglio e ambizione mondana.

Passeremo le nostre ultime ore sulla terra a riporre denaro in borse forate? No grazie! Io passo. Non voglio altre radici che mi trattengano al suolo. Grazie a Dio per le cose buone che mi ha donato – la mia famiglia, una bella casa, un mezzo di trasporto moderno – ma ora ogni giorno preparo il mio cuore ad allontanarmi da tutto questo per essere avvolto fra le braccia del Salvatore!