mercoledì 10 febbraio 2010

VINCITORE DI OGNI BATTAGLIA

Dio ha promesso che saresti uscito vincitore da ogni battaglia, coronato dalla sua forza. “Innalzati, o Eterno, con la tua forza; noi canteremo e celebreremo le lodi della tua potenza” (Salmo 21:13).

In che modo il Signore “previene” queste benedizioni di bontà e di amorevole gentilezza? Lo Spirito Santo scaccia da noi ogni paura – paura di fallire, di essere scacciati da Dio, di perdere la presenza dello Spirito Santo – piantando in noi la sua gioia. Dobbiamo uscire gioendo, come faceva Davide, perché Dio ci ha assicurato che noi vinceremo.

Eppure sono pochi i cristiani che hanno questa gioia e questa immensa felicità. Moltissimi non hanno mai conosciuto il riposo dell’anima o la pace della presenza di Cristo. Se ne vanno in giro come delle mummie, immaginandosi sotto la nuvola nera dell’ira di Dio piuttosto che sotto le sue ali protettive. Lo considerano un padrone severo, sempre pronto a schioccare la frusta sulle loro spalle. E così vivono scontenti, senza speranza, più morti che vivi.

Ma agli occhi di Dio, il nostro problema non è il peccato; è la fiducia. Gesù ha sistemato il nostro problema del peccato una volta per tutte al Calvario. Non ci assilla dicendo: “Questa volta hai superato il limite”. No, mai! La sua attitudine nei nostri riguardi è completamente opposta. Il Suo Spirito ci esorta sempre, ricordandoci la bontà del Padre anche in mezzo ai nostri fallimenti.

Quando ci concentriamo troppo sui nostri peccati, perdiamo di vista quello che più Dio vuole da noi: “Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). Questo verso dice tutto. Il nostro Dio è un rimuneratore, ed è così ansioso di versarci addosso la sua bontà che ci benedice anche quando non è in programma.

Questo è il concetto che il nostro Padre celeste desidera che abbiamo di lui. Sa quando ci pentiremo dei nostri fallimenti e dei nostri peccati. Sa quando siamo contriti. Ma non aspetta che siamo contriti. Così ci anticipa dicendo: “Voglio assicurarmi che mio figlio non venga giudicato, perchè l’ho già perdonato attraverso il sangue purificatore di mio Figlio”.