venerdì 12 febbraio 2010

IL NOSTRO OBIETTIVO

Quando i cristiani ai tempi di Paolo avvertirono che la distruzione di Gerusalemme era vicina, vollero sapere di più sugli eventi profetici. Avevano paura di ciò che si sentiva dire in giro, di eserciti invasori senza pietà che catturavano migliaia di persone e le rendevano schiave. Tutto ciò portò quei credenti ad avvertire che si stavano avvicinando momenti pericolosi. Perciò chiesero a Paolo di spiegare cosa stava succedendo: “Scrivici e facci sapere come leggere questi tempi”.

“Ora, quanto ai tempi e alle stagioni, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva, poiché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte” (1 Tessalonicesi 5:1-2).

Paolo descrisse loro cosa sarebbe avvenuto al ritorno di Cristo: “Perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” (4:16-18).

L’esortazione di Paolo nei loro confronti voleva essere un incoraggiamento. Stava dicendo, in effetti: “Non c’è bisogno che vi spaventiate per le cose che stanno per succedere sulla terra. Non dovete essere troppo preoccupati per tutti i segni spaventevoli e le calamità. Sapete bene che tutto ciò si deve realizzare. Sono tutti dei segnali del ritorno del Signore Gesù, per portare via il suo popolo”.

La verità è che la storia sta andando da qualche parte. Possiamo star certi che la corrente degli eventi che si realizzano oggi ci sta portando verso lo scopo eterno di Dio. Il mondo non è alla deriva, il Signore non ha abbandonato la terra, anche se l’umanità è diventata corrotta, malvagia e priva di fede. Piuttosto, Dio ha semplicemente accelerato i tempi. E quello che vediamo in questo momento non è che un movimento più rapido degli eventi verso “l’evento divino” che ci sta davanti: la ricreazione di nuovi cieli e nuova terra, dove Cristo regnerà supreme per tutta l’eternità.

Come seguaci di Cristo, il nostro obiettivo non deve essere concentrato sulle notizie quotidiane. Non dobbiamo temere guerre e rumori di guerre, né la possibilità di un evento nucleare, o le altre corse che stanno per giungere sulla terra. Quando Gesù ha detto: “In quel giorno, alzate il vostro capo” (Luca 21:28), stava parlando di dove dovrebbe essere concentrato il nostro sguardo.