lunedì 22 febbraio 2010

TRACCIAMO IL NOSTRO CERCHIO

Sei preoccupato per un membro della famiglia o un amico che non sembra crescere o maturare in Cristo? Mentre misuri quella persona, stai usando il tuo concetto di Cristo per le loro vite? Hai tracciato il tuo cerchio di ciò che significa essere un vero seguace di Cristo e non vedi quella persona muoversi adeguatamente in quel cerchio?

È possibile che stai limitando Cristo? Il tuo Gesù è così piccolo, così circoscritto che non riesci a credere che il suo Spirito possa fare un’opera profonda e nascosta? Condanni gli altri solo perché non si adeguano alla tua misura? Credi che Dio sia abbastanza grande da operare in loro in modi nascosti?

Circa 35 anni fa, una donna famigerata di nome Celeste Horvath entrò al Teen Challenge di Brooklyn. Era la donna più nota di New York, perché organizzava un giro di prostituzione da cui attingevano alcuni degli uomini più famosi della nazione. Celeste era cresciuta in una famiglia pentecostale e sua nonna aveva profetizzato su di lei: “Sarai un’evangelista”. Ma Celeste aveva rigettato le sue radici cristiane e si era data alla prostituzione.

Mentre il giro della prostituzione di Celeste cresceva, lei divenne tossicodipendente. Per tutto quel tempo, nel suo cuore infuriò una battaglia. Notte dopo notte, pregava: “Dio, per favore lasciami vivere soltanto un altro giorno”. Alla fine Celeste fu arrestata. La notizia fece scalpore. Ad un certo punto il fratello le scrisse dicendo: “Hai svergognato la nostra famiglia, non meriti la redenzione”.

Ma Gesù non l’aveva abbandonata. Un giorno, nel momento più buio della sua vita, Celeste pregò – e si arrese davanti al Signore. Il cambiamento in lei fu immediato ed istantaneamente divenne una nuova creatura.

Tutti coloro che avevano visto la vita di Celeste dal di fuori pensavano che fosse disperata e completamente irrimediabile. Ma avevano una vista limitata di Cristo. Non avevano visto lo Spirito Santo all’opera in lei in tutti quegli anni. Mentre la gente aveva considerato Celeste una persona comune e impura, il Signore aveva visto in lei un’evangelista.

Celeste si fece vedere al Teen Challenge poco prima di essere processata, e fummo noi ad accompagnarla in carcere. Servì per qualche tempo in prigione, dove divenne l’evangelista che Dio l’aveva chiamata ad essere. Condusse molte anime a Gesù mentre si trovava in prigione. Dopo il suo rilascio, divenne una potente predicatrice ed alla fine aprì una chiesa a Long Island, una congregazione che ancora oggi è infuocata e zelante.