giovedì 4 febbraio 2010

DOBBIAMO PERMETTERGLI DI PARLARE CON NOI

Elia esercitò il potere della preghiera. Egli apriva e chiudeva i cieli, chiamava il fuoco dal cielo, e divideva le acque col suo mantello. Un uomo di azione che influenzò interi governi con il proprio fascino, sul monte Carmelo derise i profeti di Baal, li uccise sotto il naso del re.

Quest’uomo potente entrò nella stanza del trono di Dio sette volte, pregando tenacemente per ottenere la pioggia. Sette volte Elia parlò con Dio di quest’unico bisogno. Apparve una piccola nuvola, e il profeta, che tre anni e mezzo prima aveva chiuso i cieli causando una terribile siccità, ora aprì i cieli e cadde un’ “abbondanza” di pioggia.

Elia era eccitato dalla vittoria, e un grande risveglio spirituale stava per giungere. Il fuoco di Dio era caduto e miracoli erano stati testimoniati da moltitudini di persone. C’era stata una dimostrazione incredibile della potenza di Dio. Elia pensò: “Ora, persino Jezebel si ravvederà! Nemmeno lei può ignorare tali segni e prodigi. Questo è il tempo di Dio per questa nazione”.

Quale shock ricevette! Jezebel non era affatto impressionata dai miracoli e dalla potenza, e disse ad Elia, “Domani a quest’ora ti ucciderò proprio come tu hai ucciso i miei sacerdoti”.

La volta seguente in cui vediamo questo grande uomo di potenza ed azione, egli si sta nascondendo in una caverna sul monte Horeb, a circa 300 km di distanza.

Che spettacolo! Trascorse quaranta giorni e quaranta notti rimuginando su come tutto fosse andato male. Iniziò a preoccuparsi dei problemi, i suoi occhi erano puntati su sé stesso invece che su Dio. Così Dio lo chiamò: “Elia, cosa stai facendo qui, nascosto in questa caverna?”

Col viso lungo, Elia ripose: “Signore, la nazione sta andando alla deriva. L’intero governo è malvagio, immorale. Il popolo si è sviato, non credono più nei miracoli. La società è impazzita; il mio messaggio mi è stato sbattuto in faccia! Il diavolo ha preso il controllo, ha preso tutti, tranne me. Sono l’unico rimasto fedele a Te, Signore. Mi sto nascondendo per proteggere almeno l’unico santo”.

Elia, un profeta di preghiera, era stato così impegnato per Dio, così impegnato a dimostrare la potenza di Dio, così impegnato a salvare il Regno di Dio da divenire un servo a senso unico. Aveva spesso parlato con Dio, ma aveva ascoltato molto poco. Se avesse ascoltato, avrebbe sentito Dio dirgli che c’erano 7000 santi che non si erano compromessi.