venerdì 4 giugno 2010

L’AMORE DEL PADRE

Mi chiedo quanti nel popolo di Dio oggi possano gridare sinceramente al nostro benedetto Signore: "Glorificami della Tua gloria! Portami all'unità con Te. Bramo esserti più vicino, più intimo con Te. Maestro, è Te che voglio. Più che segni e prodigi, io devo avere la Tua presenza!"

Ascolta la Sua supplica eccelsa: "Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo" (Giovanni 17:24).

La gloria della quale Gesù sta parlando ha a che fare con un tipo d'amore molto intimo, un amore che non consente distanza o separazione dall'oggetto del proprio affetto. Esso desidera un'unione completa, eterna. Questo amore divino tra il nostro Signore e il Padre era così fondamentale per Lui da bramare con ansia il giorno in cui tutti i Suoi figli potessero ammirarla coi propri occhi.

Sia gloria al santo nome di Gesù Cristo per un pensiero tanto glorioso! Cristo si rallegra così tanto della gloria del rapporto intimo con Suo Padre che brama condurre tutti i figli di Dio in cielo per contemplarla.

In realtà, il nostro Signore stava pregando: "Padre, loro devono vedere questo amore glorioso che abbiamo. Devono vedere da sé stessi quanto pienamente Tu ti doni a me. Voglio che essi sappiano quanto grandemente sono amato, da prima che il mondo fosse creato".

Non sarà meraviglioso quando noi, i redenti, verremo condotti nella grande sala del banchetto di Dio, alla festa celeste, e ci verrà permesso di contemplare l'amore del Padre per il Suo caro Figlio e nostro benedetto Salvatore? Vedo in quel glorioso giorno l'esaudimento alla preghiera del nostro Signore, in cui Egli guarda ai Suoi figli acquistati dal sangue e proclama con gioia: "Vedete, figli miei, non è così? Non vi avevo detto la verità? Non mi ama così tanto? Avete mai contemplato un amore così grande? Non è davvero un amore perfetto? Ora vedete la mia gloria, l'amore del Padre per me e il mio amore per Lui".

Non vedete, santi di Dio, che contemplare la gloria di Cristo in quel giorno sarà per noi la rivelazione dell'amore di Dio per Suo Figlio? Quale gioia sapere che serviamo un Salvatore che è amato; e non è terrificante osservare come Lucifero si sia tagliato fuori da tale gloria? Egli è senza amore, non ha un padre. Sicuramente questa fu la sua maggiore perdita, ed è la grande perdita di tutti i figli di Satana, esistere senza la testimonianza o il senso dell'amore di un Padre celeste. Al contrario, i figli di Dio vengono abbracciati in un'unità con Gesù mentre sono ancora sulla terra. Dio ci ama così come ama il Suo proprio Figlio. Questa verità dovrebbe condurci nel riposo.