martedì 29 giugno 2010

LA GLORIA MISURATA DI DIO

Disse loro ancora: «Fate attenzione a ciò che udite. Con la stessa misura con cui misurate, sarà misurato a voi; e a voi che udite sarà dato di più. Poiché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, gli sarà tolto anche quello che ha» (Marco 4:24-25).

Gesù sapeva che queste parole potevano suonare strane agli uditori non spirituali, perciò precedette il suo messaggio dicendo: "Chi ha orecchi da udire, oda!" (Marco 4:23). Gesù stava dicendoci: "Se il vostro cuore è aperto allo Spirito di Dio, capirete quello che devo dirvi".

Cosa stava dicendo esattamente Gesù in questo passo? Stava parlando della gloria di Dio nelle nostre vite – cioè, la presenza manifesta di Cristo. In breve, il Signore misura la sua gloriosa presenza in vari modi, che si tratti di chiese o di individui. Alcuni non ricevono nulla della sua gloria. Altri invece ne ricevono una porzione sempre crescente, che emana dalle loro vite e dalle loro chiese in misura sempre maggiore.

Dio ha promesso di versare il suo Spirito sul suo popolo in questi ultimi giorni. Infatti, tutte le Scritture puntano ad una chiesa finale trionfante, piena di gloria. Gesù stesso disse che le porte dell'inferno non prevarranno contro la sua chiesa. Non zoppicheremo per entrare in cielo – abbattuti, depressi, gementi, sconfitti, scoraggiati. No – il nostro Signore darà una potenza ancora maggiore alla sua chiesa. Questa potenza non verrà manifestata semplicemente con segni e prodigi. Sarà rivelato nel suo popolo – nella gloriosa manifestazione dei cuori toccati dallo Spirito di Dio.

Come possiamo ottenere una misura sempre maggiore della gloria di Cristo? Il Signore ci dice molto chiaramente: "Con la stessa misura con cui misurate, sarà misurato a voi" (Marco 4:24). Gesù sta dicendo: "Secondo la porzione che mi dai, io ti darò. Ti tratterò come tratti me. Con la stessa misura con cui misuri, ti sarà misurato".

Se tratti Dio con pigrizia e svogliatezza – dando per scontata la sua grande opera – sarai trattato con uno spirito di indolenza. "La pigrizia fa cadere in un profondo sonno e la persona indolente patirà la fame" (Proverbi 19:15). Come risultato, la tua anima sarà affamata, incapace di soddisfarsi.

L'amore di Dio, la sua misericordia e la sua grazia verso noi sono infinite. Il problema non è ottenere il suo amore, la sua misericordia o la sua grazia – ma avere la benedizione della sua gloria nelle nostre vite.

Gesù afferma chiaramente che misura diverse porzioni della sua gloria verso di noi, a seconda di come misuriamo i nostri cuori verso di lui. La nostra parte è semplicemente muoversi sempre più vicini a lui – nella nostra adorazione, nell'ubbidienza e nella diligenza.