venerdì 24 febbraio 2017

NON CREDERE AD UNA BUGIA

Gli idolatri vivono nell'inganno, credendo che una bugia sia la verità!
“Poiché, se un individuo qualsiasi della casa d'Israele o degli stranieri che risiedono in Israele si separa da me, erige i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa cadere nell'iniquità e poi viene dal profeta per consultarmi per suo mezzo, gli risponderò io, l'Eterno da me stesso” (Ezechiele 14:7).
Questo passaggio delle Scritture vuol dire: “Poiché vi siete ostinati nel vostro peccato, senza alcun desiderio ravvedervi e pentirvi, ogni parola che udrete da adesso in poi vi confermerà che vivete nell'iniquità e nell'inganno”.
Vediamo di seguito un'immagine del Re Achab, che probabilmente fu il re più idolatra nella storia di Israele. In questo passo si alleò con il Re Giosafat per andare in battaglia contro Ramoth di Galaad.
“L'Eterno disse: "Chi sedurrà Achab perché salga e perisca a Ramoth di Galaad?". Ora chi rispose in un modo e chi in un altro. Allora si fece avanti uno spirito, che si presentò davanti all'Eterno e disse: "Lo sedurrò io". L'Eterno gli disse: "In che modo?". Egli rispose: "Uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". L'Eterno gli disse: "Riuscirai certamente a sedurlo; esci e fa' così"” (1 Re 22:20-22).
Ne conseguì che quattrocento profeti che erano alla presenza di Achab lo incoraggiarono a muoversi ed attaccare. Riesci ad immaginare la scena? Un'orda di uomini adulatori le cui  parole non facevano altro che alimentare l'idolatria di Achab. Tutti gli stavano mentendo, confermando il suo peccato.
Che orribile tragedia. Achab non riuscì ad ascoltare la voce di Dio a causa degli idoli che avevano fatto radici nel suo cuore. Dunque, Dio mandò lui una grande illusione, una che lo avrebbe distrutto. 
“Perché hanno rifiutato di amare la verità per essere salvati. E per questo Dio manderà loro efficacia di errore, perché credano alla menzogna” (2 Tessalonicesi 2:10-11).