lunedì 13 luglio 2015

PORTALI A CASA, NELLA GLORIA by Gary Wilkerson

Il Padre celeste non era disposto a cedere le Sue amate creature al potere dell’inferno, così creò un piano di salvataggio per noi. “Tu parlasti allora in visione al tuo diletto e dicesti, ‘Ho dato aiuto a uno che è potente, ho esaltato un eletto tra il popolo’” (Salmo 89:19). Il Padre disse al Figlio, “L’umanità diventerà sempre più debole e infelice a causa del suo peccato, incapace di ritrovare la strada per tornare a Me. Ti eleggo come Mio santo per aiutarli a ricondurli nel mio favore”.

Sentiamo le parole del patto proferite dal Figlio stesso: “Dio mio, io prendo piacere nel fare la tua volontà, e la tua legge è dentro il mio cuore” (Salmo 40:8). Tutto ciò che Gesù fece sulla terra fu in adempimento ai Suoi termini del patto: “Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre stesso mi ha mandato e mi ha comandato ciò che io devo dire ed annunziare” (Giovanni 12:49).

La Bibbia afferma chiaramente questi termini. Gesù dovette spogliarsi di ogni gloria celeste, assumendo un corpo umano: “Svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini” (Filippesi 2:7). Egli dovette sopportare il vituperio e la sofferenza, “un uomo di dolore”, familiare col patire. Doveva diventare indesiderabile al mondo: “Non aveva figura né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza da farcelo desiderare” (Isaia 53:2). Dopo tutto questo, dovette arrendersi nelle mani di uomini malvagi, e con grande agonia depose la Sua vita come offerta per i peccati dell’umanità. In quest’espiazione, avrebbe sopportato l’ira del Padre per un momento.

Dio poi dispose il tipo di ministero che Suo Figlio avrebbe intrapreso per redimere l’umanità. Disse a Gesù, “Il Tuo ministero sarà quello di sacerdote. Conosco tutti i Miei figli dalla fondazione del mondo e ora li dono a te come gregge che Tu possa pasturare”. Gesù testimoniò sulla terra, “Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori” (Giovanni 6:37).

Infine, il Padre istruì il Figlio, “Se deciderai di andare, Ti saranno richieste queste opere: Predica la buona notizia ai mansueti; risana quelli dal cuore spezzato; proclama la libertà ai prigionieri. Apri le porte delle prigioni a coloro che sono in catene; sii paziente con la debolezza del fragile; sii tenero con l’ignorante; supplisci alle loro carenze con la Tua forza. Ciba il gregge; portali nel Tuo seno; conduci dolcemente i giovani; concedi forza al debole. Guida tutti loro col Tuo consiglio; prometti di mandare loro lo Spirito Santo per portare avanti l’opera della loro liberazione; e portali a casa, nella gloria, con Te” (cfr. Isaia 61:1-3).