venerdì 10 luglio 2015

DIO FECE SUONARE IL CAMPANELLO D’ALLARME

Il primo campanello d’allarme che il Signore diede a Israele giunse per mezzo di un’invasione da parte dell’Assiria. Quest’arcinemico attaccò due province israeliane, Zebulon e Neftali. Fortunatamente, gli attacchi si limitarono a queste due zone e il danno fu minimo. Tuttavia, Dio stava chiaramente parlando al Suo popolo. La nazione eletta di Dio perse il senso di sicurezza e non colse il messaggio che Dio stava offrendo.

Israele poi ricevette un secondo campanello d’allarme e stavolta fu molto serio. Due nazioni che la Scrittura definisce “i nemici d’Israele” – i siriani e i palestinesi – unirono le forze per un attacco improvviso. Secondo Isaia, quest’attacco provenne sia “davanti che…dietro” (Isaia 9:12). Ciò significa che gli invasori provenivano sia da est che da ovest e circondarono Israele. E il loro attacco improvviso fu totalmente devastante.

Dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001, la maggior parte degli americani si chiedeva: Dov’era Dio in quest’invasione improvvisa? Cosa doveva farne il Suo popolo del disastro piombato loro addosso? Isaia ci dice che Dio fu fedele nel parlare al Suo popolo ai giorni d’Israele: “Il Signore manda una parola contro Giacobbe ed essa è caduta sopra Israele” (Isaia 9:7). Dio proferì una parola chiara e mandò un messaggio a tutta la nazione.

Amato, questo verso ci dice qualcosa di molto importante dei nostri tempi di devastazione. Dice semplicemente, “Dio manda sempre la Sua parola”. Nel corso della storia il Signore non ha mai lasciato il Suo popolo inconsapevole in un momento di calamità. Egli non ci ha mai abbandonati e costretti a cercare di capire tutto da soli. Egli provvede sempre una parola di intendimento.

Persino ora il Signore sta innalzando sentinelle consacrate che parlino per Lui in questi giorni. Questi pastori stanno soffrendo, piangendo e ravvedendosi nel cercare la faccia di Dio e credo che stiano udendo e capendo il messaggio del Signore celato dietro gli eventi attuali. Inoltre, non hanno paura di proclamare avvertimenti tremendi, perché sanno di averli uditi da parte di Dio. Essi sono costretti a proferire i Suoi propositi dietro le nostre calamità.