lunedì 27 aprile 2009

YAHWEH SHAMMAH – IL SIGNORE È LÁ

Per essere membro della vera chiesa di Dio, devi essere conosciuto per il nome di Yahweh Shammah – “l’Eterno è là” (Ezechiele 48:35). Gli altri devono essere in grado di dire di te, “mi è chiaro che il Signore è con questa persona; ogni volta che lo vedo, avverto la presenza di Gesù; la sua vita riflette veramente la gloria di Dio”.

Se siamo onesti, dobbiamo ammettere di non avvertire molto spesso la dolce presenza del Signore tra noi. Perché? I cristiani trascorrono il loro tempo indaffarati in buone attività religiose – gruppi di preghiera, studi biblici, ministeri d’evangelizzazione – e tutto ciò è encomiabile – ma molti di questi stessi cristiani trascorrono poco se non alcun tempo ministrando al Signore, nello stanzino segreto della preghiera.

La presenza del Signore non può proprio essere contraffatta. Questo vale sia applicato alla vita individuale che alla vita del corpo ecclesiale. Quando parlo di presenza di Dio, non parlo di una sorta di aurea spirituale che misticamente circonda una persona o che scende durante un culto. Al contrario, parlo del risultato di un semplice ma potente cammino di fede. Che ciò si manifesti nella vita di un cristiano o in un’intera congregazione, fa sì che le persone lo notino. Costoro si dicono, “questa persona è stata con Gesù”, o “questa congregazione crede davvero in ciò che predica”.

Ci vuole molto più di un pastore integro per produrre una chiesa “Yahweh Shammah”. Ci vuole un popolo di Dio santo, di preghiera. Se un estraneo esce da un servizio di culto e dice, “ho sentito la presenza di Gesù lì”, puoi star certo che non era solo per la predicazione o l’adorazione. Era perché una congregazione di giusti era entrata nella casa di Dio, e la gloria del Signore dimorava nel loro mezzo.