lunedì 20 aprile 2009

IL SIGNORE, NOSTRA GIUSTIZIA

“Ecco, i giorni vengono”, dice l’Eterno, nei quali susciterò a Davide un Germoglio giusto, che regnerà da re, prospererà, ed eserciterà il giudizio e la giustizia nel paese. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele dimorerà al sicuro. Questo sarà il nome con cui sarà chiamato: “L’ETERNO NOSTRA GIUSTIZIA” (Geremia 23:5-6).

Dio diede al profeta Geremia una rivelazione di Yahweh Tsidkenu, in un momento di crisi simile a quello che viviamo noi oggi. Dunque, cosa significa questo per noi, in termini pratici? Cos’è questa giustizia di cui Egli è il Signore e in che modo dobbiamo conoscerla e comprendere Gesù in questo ruolo?

Paolo ci offre alcune rivelazioni circa la definizione di giustizia di Dio in diversi passi.

· “Abrahamo credette a Dio e ciò gli fu imputato a giustizia” (Romani 4:3).
· “La fede fu imputata ad Abrahamo come giustizia” (Romani 4:9).
· “Così Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia” (Galati 3:6).

Ognuno di questi versi fa riferimento a qualcosa che fece Abrahamo per realizzare la vera giustizia: Egli credette.

Infine, Paolo fornisce la descrizione di giustizia del Signore: “[Abrahamo] neppure dubitò per incredulità riguardo alla promessa di Dio, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che ciò che egli aveva promesso era anche potente da farlo. Perciò anche questo gli fu imputato a giustizia” (Romani 4:20-22).

La Bibbia non avrebbe potuto rendere questo concetto più chiaro. La giustizia è credere alle promesse di Dio, essendo pienamente persuasi che Egli manterrà la Sua parola.