venerdì 10 aprile 2009

IL CAMMINO DELL’ARRESA

Dio inizia il processo di arresa facendoci cadere da cavallo. Ciò successe letteralmente a Paolo. Stava cavalcando in tutta la sua arroganza verso Damasco, quando un fulmine accecante giunse dal cielo. Paolo venne scagliato a terra, tremante; poi, una voce parlò dal cielo, che diceva, “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” (Atti 9:4).

Paolo sapeva che nella sua vita mancava qualcosa. Egli aveva una certa conoscenza di Dio, ma non aveva una rivelazione personale. Ora, sulle ginocchia, udì queste parole dal cielo: “Io sono  Gesù, che tu perseguiti” (9:5).  Queste parole sconvolsero totalmente il mondo di Paolo, la Scrittura dice, “tutto tremante e spaventato, disse: "Signore, che vuoi ch’io faccia?" (9:6). La sua conversione fu un’opera grandiosa dello Spirito Santo.

Paolo stava ricevendo  guida dallo Spirito Santo verso una vita di arrendi mento. Egli chiese, “Signore, cosa vuoi che io faccia?” e il suo cuore gridava, “Gesù, in che modo posso servirti? In che modo posso conoscerti e piacerti? Nient’altro importa, tutto ciò che ho fatto nella mia carnalità è spazzatura. Ora Tu sei tutto per me”.

Paolo non aveva altra ambizione, non aveva altre forze motrici nella sua vita che questa: “Guadagnare Cristo” (Filippesi 3:8). Secondo gli odierni standard di successo, Paolo fu un fallimento totale. Egli non costruì alcun edificio, non ebbe alcuna organizzazione, e i metodi che usò venivano disprezzati dagli altri pastori. In realtà, il messaggio che Paolo predicava offendeva un gran numero di uditori. A volte, egli venne persino lapidato per questo. Il suo argomento? La croce.

Quando ci troveremo davanti a Dio nel giorno del giudizio, non saremo giudicati per il nostro ministero, per i nostri risultati o per il numero di convertiti. Ci sarà soltanto una misura di successo quel giorno: I nostri cuori erano arresi a Dio? Abbiamo messo da parte la nostra volontà e i nostri programmi per ricevere i Suoi? Ci siamo piegati alla pressione degli altri e abbiamo seguito la folla, oppure abbiamo cercato soltanto Lui per ricevere guida? Abbiamo corso da una scuola biblica all’altra per trovare lo scopo nella vita, oppure abbiamo trovato il nostro compimento in Lui?

Io ho soltanto un’ambizione, ed è quella di imparare sempre più a dire soltanto le cose che il Padre mi dona. Nulla di ciò che dico o faccio da me stesso ha valore. Voglio poter dichiarare, “So che il Padre è con me, perché faccio solo la Sua volontà”.