venerdì 22 agosto 2008

PROVOCARE IL SANTO DI ISRAELE

“Essi… provocarono il Santo d’Israele” (Salmo 78:41). Il termine qui usato per “provocare” deriva da due radici il cui significato è “affliggere Dio cancellando un’immagine”. In breve, provocare Dio significa tracciare una linea, o fare un cerchio, affermando: “Dio è qui dentro, e non va oltre”. Questo descrive il pensiero di molti credenti. Abbiamo disegnato nelle nostre menti un’immagine molto ristretta, un concetto molto esiguo della grandezza di Cristo.

Era successa la stessa cosa nella chiesa primitiva di Gerusalemme. Avevano limitato Cristo in un piccolo cerchio, confinandolo alla popolazione giudea. Ma Gesù non può essere confinato. Lui esce costantemente dai nostri piccoli cerchi limitati, e raggiunge sempre i luoghi più remoti.

Permettetemi di darvi un esempio. Circa 40 anni fa, sembrava che il battesimo dello Spirito Santo fosse confinato solo al movimento dei Pentecostali. Molti pentecostali pensavano: “Siamo una chiesa piena dello Spirito di Dio!”. I predicatori pentecostali accusavano l’esiguità delle principali denominazioni: “Non hanno il pieno evangelo come noi”, dichiaravano.

Improvvisamente, lo Spirito di Dio esulò dai circoletti che si erano fatti. Lo Spirito Santo cadde sui credenti di ogni denominazione. È stato scritto anche un libro classico su questo movimento dello Spirito, il cui titolo è Essi parlano in altre lingue.

Il Signore si è usato anche del mio libro “La croce ed il pugnale” specialmente nei circoli cattolici. Eppure, come Pietro e come la chiesa primitiva, ho dovuto permettere a Dio di operare nel mio cuore prima di poter accettare quello che stava accadendo. Sono cresciuto in una famiglia pentecostale, e per la prima volta nella mia vita vedevo sacerdoti piangere sotto convinzione, gridando a Gesù.

Presto mi ritrovai a contendere con dei predicatori evangelici, che mi chiedevano: “E la Mariologia dei cattolici?”. Mi sono ritrovato a rispondere allo stesso modo di Pietro: “Non so nulla di Mariologia. So solo che c’è un popolo affamato nella chiesa cattolica. E fra gli adoratori di Gesù ci sono anche i sacerdoti. Dio sta riempiendo queste persone del suo Spirito”.

Dio ha il suo popolo ovunque, e non siamo noi che possiamo definire chi è puro o impuro. Dobbiamo stare semplicemente attenti a non rappresentare Gesù in una piccola scatola e a non racchiuderlo nel nostro debole pensiero.