lunedì 25 agosto 2008

ESSI EBBERO LA VITA E LA LUCE

La chiesa di Gesù Cristo manca di autorità spirituale nella società perchè è priva di spiritualità.

Perché i responsabili di governo e i mass-media sono così accondiscendenti verso i cristiani? Perché la chiesa ha perso ogni significato e scopo agli occhi del mondo? Perché i giovani hanno completamente rifiutato il cristianesimo, come se fosse totalmente irrilevante nelle loro vite?

Perché, per la maggior parte, la chiesa non è più una luce. Cristo non governa nella nostra società perché non regna nelle nostre vite. Mentre mi guardo attorno oggi, vedo pochi nella casa di Dio che sono veramente uniti a Cristo. C’è così poca comunione con il cielo. E pochi ministri rifiutano i metodi mondani al posto di affidarsi a Dio per riceverne direttive. Abbiamo perso la nostra luce perché abbiamo perso la vita di Cristo. Perché l’autorità di Dio abbia un impatto, deve essere vissuta in vasi arresi ed ubbidienti.

Considerate il regno di Babilonia durante il tempo di Nebucadnetsar. Si trattava del regno più potente sulla terra. Daniele profetizzò che ogni re successivo sarebbe stato inferiore, meno potente, meno influente. Perché? Perché Nebucadnetsar non era il vero governatore della Babilonia. Il potere che si nascondeva dietro l’impero non era la statua d’oro che il re aveva fatto erigere. No, l’autorità di Babilonia era nelle mani di un piccolo gruppo di uomini posseduti da Dio. Il Signore aveva costituito un governo segreto e celeste, governato da Daniele e da tre ragazzi ebrei. Questi uomini erano gli strumenti del governo di Dio, perché operavano nel regno celeste. Rifiutavano di aver a che fare con il sistema del mondo. Al contrario, si chiudevano in comunione con Dio.

Come risultato, questi santi uomini sapevano riconoscere i tempi. Sapevano dire alla gente cosa Dio stava per fare in quel dato momento. Erano luci risplendenti per tutta la nazione, perché avevano la vita di Dio in loro.

In 2 Re leggiamo della Siria che attacca guerra contro Israele. Durante questo conflitto, il profeta Eliseo stava in casa sua, in comunione con il Signore. Quest’uomo era il governo segreto di Dio, e governava con autorità. Eliseo ascoltò la parola di Dio e mandò dei messaggeri al re d’Israele, avvertendolo di ogni movimento fatto dall’esercito siriano.

Quando il re di Siria scoprì i messaggi di Eliseo, circondò la città del profeta con un battaglione di truppe. Ma Dio accecò i siriani, ed Eliseo finì per condurli nell’accampamento israelita. Eliseo aveva la luce – e conosceva ogni movimento di Satana – perché aveva la vita.