giovedì 24 febbraio 2011

STIAMO METTENDO LIMITI ALLA POTENZA E ALLE PROMESSE DI DIO?

Credo che oggi limitiamo Dio con i nostri dubbi e la nostra incredulità. La Scrittura dice di Israele: “Sì, essi tentarono Dio più volte e tornarono a provocare il Santo d'Israele” (Salmo 78:41). Israele si sviò da Dio a motivo della sua incredulità.

Confidiamo in Dio nella maggior parte delle aree della nostra vita, ma la nostra fede ha sempre confini e limiti. Resta sempre almeno una piccola area che tratteniamo, in cui non crediamo veramente che Dio interverrà per noi. Ad esempio, molti lettori hanno pregato per la guarigione di mia moglie Gwen. Ma spesso, quando si tratta di guarigione per il proprio marito, la propria moglie o i propri figli, essi limitano Dio.

Io limito Dio principalmente nel campo della guarigione. Ho pregato per la guarigione fisica di molti e ho visto Dio compiere miracolo dopo miracolo. Ma quando si tratta del mio corpo, limito Dio. Ho paura di lasciare che Egli sia Dio per me. Mi rimpinzo di medicine o corro dal dottore prima ancora di pregare per me stesso. Non sto dicendo che sia sbagliato andare dal dottore, ma a volte rientro nella descrizione di coloro che “Nella sua infermità però egli non cercò l'Eterno, ma ricorse ai medici” (2 Cronache 16:12).

Ti chiedo: preghi affinché Dio abbatta le mura in Cina o a Cuba, ma quando si tratta della salvezza della tua famiglia non hai un grammo di fede? Pensi: “Si vede che Dio non vuole. Il mio caro è un caso davvero difficile. Sembra che Dio non mi stia ascoltando su questa faccenda”. Se ciò è vero, non lo vedi come Dio. Ignori le sue vie. Il desiderio di Dio è di “fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, secondo la potenza che opera in noi” (Efesini 3:20).

Dio mi ha detto: “David, hai legato le mie mani; mi hai incatenato. Come posso guarirti se tu non credi davvero che io lo farò? Il tuo dubbio impedisce che io sia Dio per te. Ti dico che tu non mi conosci se non sai che Io sono più disposto a dare di quanto tu non lo sia a ricevere”.

Israele mormorava del continuo: “Dio sarà in grado..? Certo, Egli ha aperto una via nel Mar Rosso per noi, ma potrà darci del pane?” Dio gli diede del pane. In realtà, Egli apparecchiò una mensa per loro nel deserto. “Ma sarà in grado di darci dell’acqua?” chiesero. Egli diede loro acqua da una roccia. “Ma potrà darci della carne?” Egli gli diede carne dal cielo. “Ma sarà in grado di liberarci dai nostri nemici?” Volta dopo volta, Dio provvide e liberò in ogni situazione. Eppure il popolo impiegò quaranta anni per dire “Dio potrà…? Dio sarà in grado…?”

Amato, dovremmo invece dire: “Dio può! Dio può!” Egli l’ha fatto, e lo farà! Dio può ed Egli compirà tutto ciò che chiediamo e crediamo che Egli possa fare.