venerdì 25 febbraio 2011

DIO TI GRADISCE!

Lo Spirito Santo diede a Davide una rivelazione che è la chiave per ogni liberazione. Davide poteva dire: “Il motivo per cui Dio mi ha liberato da tutti i miei nemici, da ogni mio dolore e dalle potenze infernali, è che io sono prezioso per Lui. Il mio Dio mi gradisce!” “e mi trasse fuori al largo; egli mi liberò perché mi gradisce” (Salmo 18:19). Hai bisogno di liberazione? Dalla concupiscenza, la tentazione o la prova? Da un problema mentale, spirituale o fisico? La chiave per la tua vittoria è in questo verso. Dio ti gradisce. Sei prezioso per Lui!

Nel Cantico dei cantici, il Signore dice della Sua sposa: “Come sei bella e come sei leggiadra, o amore mio, con tutte le tue delizie!” (Cantico dei cantici 7:6). In questo verso, tre dei termini ebraici in questo verso sono sinonimi: bella, significa “prezioso”; leggiadra, indica “piacere”; e delizie. Questi termini descrivono i pensieri di Gesù nei confronti della Sua sposa come Lui la vede. Egli la guarda e dice: “Quanto sei bella, dolce e amabile. Sei preziosa per me, amore”. In risposta, la sposa proclama fiera: “Io sono del mio diletto, e il suo desiderio è verso di me” (7:10). Il significato qui è: “Egli mi corteggia con piacere. Egli mi insegue perché sono davvero preziosa per Lui”. Questi stessi pensieri si trovano sparsi in tutti i Salmi: “L'Eterno prende piacere in quelli che lo temono, in quelli che sperano nella sua benignità” (Salmo 147:11). “perché l'Eterno si compiace nel suo popolo; egli corona di salvezza gli umili” (149:4).

Posso cercare di convincerti del diletto che Dio prova in te dicendoti: “Sei prezioso per il Signore”. Ma potresti pensare: “Che dolce, ma è solo un pensiero carino”. No, questa verità è molto più di un pensiero carino. È la chiave per la tua liberazione da ogni battaglia che infuria nella tua anima. È il segreto per entrare nel riposo che Dio ti ha promesso. Finché non ti aggrapperai ad essa, finché non diventerà un fondamento di verità nel tuo cuore, non sarai in grado di resistere alle prove della vita.

Isaia ebbe una rivelazione del grande diletto di Dio in noi. Egli profetizzò: “O Israele, non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni. Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà” (Isaia 43:1-2).

Isaia non parlava di fiumi o di un fuoco fisico. Egli stava parlando di ciò che le persone attraversano spiritualmente e mentalmente. Israele era in schiavitù in quel periodo; le loro acque erano le prove, il loro fuoco erano le tentazioni, i loro fiumi erano le avversità. Erano tutti tentativi di Satana di distruggere e sopraffare il popolo di Dio. Le parole di Isaia erano un messaggio di pura misericordia verso Israele. Il popolo era in cattività a causa della propria stupidità e stoltezza; ma Dio inviò loro un profeta dal cuore rotto, il quale disse: “Dio vuole che vi dica che appartenete a Lui”.

Proprio in questo momento, potresti trovarti in mezzo a delle acque burrascose. Potresti sentirti sopraffatto da una prova o da una tentazione che ti minaccia e ti consuma. Devi capire da questi esempi biblici che il Signore non sempre calma le acque; Egli non sempre impedisce che le inondazioni giungano, non sempre spegne gli incendi. Tuttavia, Egli promette: “Io camminerò con te attraverso tutto questo. Questa prova, questa circostanza non ti distruggerà. Perciò, prosegui il cammino. Ne uscirai dall’altra parte con me al tuo fianco!”