martedì 15 febbraio 2011

LA FEDE È PI UN INVITO CHE UN COMANDAMENTO

La fede è un comandamento. È scritto: “Il giusto vivrà per fede”. Senza fede è impossibile piacere a Dio. La Scrittura aggiunge : “Se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce” (Ebrei 10:38).

Mi vengono i brividi quando penso al terrore e ai pericoli dell’incredulità. L’incredulità è una abissale fossa di paura, angoscia e scoraggiamento. Le conseguenze dell’incredulità sono orrende; inizia tutto temendo ciò che non riusciamo a vedere. Un timore oggi porta a due timori domani, poi tre, e poi i timori diventano una fossa profonda di angoscia e disperazione incontrollabili.

Vedo sempre più che la paura e l’incredulità sfociano nella disperazione; essa conduce ad un deserto di confusione e vuoto. Non è un’opzione, non è una questione da poco per Dio. È invece una questione di vita o di morte. Essa porterà a temere ogni cosa, presente e futura. La paura è tormento.

Tutti i figli di Dio stanno sopportando afflizioni e problemi di vario genere. È straziante sentire delle cose dolorose che il giusto oggi soffre. Anche la mia famiglia in questo momento è duramente provata e tribolata.

Alcuni di quelli che affrontano sofferenze acute e spaventose, sia fisiche che spirituali, stanno perdendo la speranza. Se stai passando per il fuoco affinatore, ho una parola per te.
LA FEDE È ANCHE UN INVITO AD AVERE PARTE ALLA GRANDE BONTÀ DEL SIGNORE.

Ti riferisco una delle promesse più incoraggianti in tutta la Parola di Dio. Che questa promessa scenda profondamente nella tua anima:

“Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te! Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali” (Salmo 31:19-20).

Ecco un grande incoraggiamento per tenere duro nella fede. Ecco una promessa gloriosa e potente. Dio dice: “Confida in me prima che negli uomini, ed io aprirò i miei tesori di grande bontà e li riverserò su te. Ti nasconderò nel segreto della mia presenza; non permetterò che alcun conflitto di colpisca”.

Qualcuno dirà: “Non dovremmo confidare in Dio per ottenere la Sua bontà”. Non è così! È anche scritto: “Non gettate via dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa” (Ebrei 10:35). È inoltre scritto: “Chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). Dobbiamo credere che Egli è un rimuneratore. Quelle ricompense di fede sono benignità spirituali, come ricompense di forza, pace e calma nella tempesta.

Oh caro, Dio si rallegra nella nostra fede. Egli attende di donarci speranza e aprire i nostri occhi alla Sua amorevole cura. Siamo noi che dobbiamo prendere una decisione, persino ora. È in nostro potere scegliere di confidare in Dio nelle nostre prove presenti e future. O il deserto della disperazione, oppure il sorriso del Signore e un cielo aperto.

Dio ci aiuti tutti a restare aggrappati alla nostra fede. Non mollare. Siamo troppo vicini alla fine della corsa.

“Tu sei il mio luogo di rifugio, tu mi preserverai dall'avversità, tu mi circonderai di canti di liberazione. Io ti ammaestrerò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò il mio occhio su di te” (Salmo 32:7-8).