lunedì 2 agosto 2010

“ABBA, PADRE”

Lo Spirito Santo ha un modo per semplificare il nostro rapporto con Dio Padre e Gesù. Egli è Colui che ci insegna a dire: "Abba, Padre".

Questa frase si riferisce ad un'usanza orientale dei tempi della Bibbia, relativa all'adozione di un bambino. Finché il padre adottivo non firmava e suggellava i documenti di adozione, il bambino lo considerava solo come un padre. Non aveva il diritto di chiamarlo Abba, che significa "mio padre".

Ma non appena quei documenti venivano firmati, registrati e suggellati, il tutore del bambino lo presentava al padre adottivo – e per la prima volta il ragazzino poteva dire: "Abba, Padre!". Mentre il padre lo abbracciava, il giovane poteva gridare: "Padre mio! Non è soltanto padre. Adesso è mio!".

Questa è l'opera e il ministero dello Spirito Santo. È il nostro tutore in Cristo. Ci presenta al Padre. E continua a ricordarci: "Io ho suggellato i documenti. Non sei più orfano – sei legalmente un figlio di Dio! Ora hai un Padre amorevole, benestante e potente. Abbraccialo, chiamalo 'Padre mio'. Sono venuto a mostrarti quanto ti ama! Lui ti ha amato e ti ha voluto!".

Il nostro grido dovrebbe essere gioia e gratitudine estrema. Lo Spirito in noi grida letteralmente: "Sei un erede, un ereditiero di tutto ciò che Gesù ha vinto". E quale eredità possiedi, perché il tuo PADRE è il più ricco di tutto l'universo! Non allontanarti da lui, non è arrabbiato con te. Smettila di agire come un orfano miserabile, senza gioia e vittoria spirituale. Non sei abbandonato – perciò godi in lui!

Non solo non siamo abbandonati, ma lo Spirito Santo è lì con noi nei momenti di confusione e sofferenza.

La missione dello Spirito Santo è consolare la sposa di Cristo in assenza dello Sposo. "Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre" (Giovanni 14:16). "Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome" (verso 26).

Consolatore significa "uno che calma nei momenti di dolore o di sofferenza" – uno che allevia il dolore e la tristezza, porta consolazione, incoraggia e conforta. Ma mi piace questa definizione dal greco: "Uno che ti adagia su un letto tiepido di sicurezza". Durante la notte fredda e buia della tua anima, ti depone sul letto soffice della sua consolazione, cullandoti fra le sue braccia.

Definendo lo Spirito Santo come "il Consolatore", Gesù fece una predizione infallibile. Stava predicendo che il suo popolo avrebbe sofferto ed avrebbe avuto bisogno di consolazione – che ci sarebbero state tante sofferenze e disgrazie nel suo popolo negli ultimi giorni.

Lo Spirito Santo porta conforto ricordandoti che vive in te con tutta la potenza di Dio inerente al suo essere. E per questo puoi dire: "Colui che è in me è più forte di tutte le potenze del mondo messe insieme – più grande di tutte le potenze demoniache!". Dio ha mandato lo Spirito per usare tutta la sua potenza per tenerti fuori dalle grinfie di Satana – per sollevare il tuo spirito, scacciare ogni depressione e inondare la tua anima con l'amore del tuo Signore.

"Ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato" (Romani 5:3-5).