giovedì 25 dicembre 2008

CAMMINARE NELLA GLORIA

Una cosa che può aiutarci ad andare avanti nei tempi difficili che stanno per giungere è la comprensione della gloria di Dio. Ora, ciò potrebbe suonare come un concetto altisonante ed elevato, uno di quegli argomenti che è meglio lasciare ai teologi. Ma io sono pienamente convinto che il soggetto della gloria di Dio abbia un valore pratico e reale per ogni vero credente. Una volta afferrato, spalanchiamo la porta ad una vita vittoriosa!

La gloria di Dio è una rivelazione della natura e dell’essenza del nostro Signore. Ricorderai dall’Antico Testamento che Mosè ricevette una visione reale della gloria di Dio. Prima di allora, il Signore aveva lasciato Mosè senza alcuna spiegazione di Sé stesso definendosi solo con le parole “IO SONO”. Però Mosè voleva conoscere di più Dio, così Lo supplicò, “Signore, mostrami la Tua gloria”.

Dio rispose appartando Mosè e nascondendolo nella fenditura della roccia. Allora, dice la Scrittura, Egli si rivelò a Mosè in tutta la sua gloria (vedi Esodo 34:6-7). Il modo in cui Dio vuole che noi conosciamo la Sua gloria è mediante la rivelazione del Suo grande amore per l’umanità. E questo è proprio ciò che rivelò a Mosè.

Credo che questo passo sia assolutamente essenziale per la nostra comprensione di chi sia il Signore. Spesso quando pensiamo alla gloria di Dio, pensiamo alla Sua maestà e al Suo splendore, alla Sua potenza e al Suo dominio, o a qualche manifestazione tra il Suo popolo. Tutte queste cose possono essere la conseguenza di aver visto la gloria di Dio. Ma non è questa la gloria mediante la quale Egli vuole che Lo conosciamo. Il Signore attende da sempre di mostrarci il Suo amore, di perdonarci, di inondarci con la Sua misericordia e di ristorarci.

La rivelazione della gloria di Dio ha effetti potenti su coloro che la ricevono, che pregano per ottenerla e comprenderla. Fino a quel momento, Mosè aveva visto il Signore come un Dio di leggi e di ira. Tremava di terrore alla presenza del Signore, intercedendo, gridando a Lui, supplicandolo per conto di Israele. Queste erano state le basi del Suo rapporto faccia a faccia col Signore.

Ma ora, al primo sguardo della gloria di Dio, Mosè ha più paura del Signore. Anzi, viene spinto ad adorare: “E Mosè si affrettò a prostrarsi fino a terra, e adorò” (Esodo 34:8). Mosè vide che Dio non era solo tuoni, lampi e quella tromba squillante che lo aveva fatto prostrare per la paura. Ma al contrario, riconobbe in Lui un Dio d’amore e una natura di dolcezza e amorevole misericordia!

Riesci a vedere l’incredibile verità che la Scrittura ci sta mostrando? La vera adorazione s’innalza da cuori sopraffatti dalla visione di un amore immeritato di Dio per noi. Esso è basato sulla rivelazione che Dio ci dà di Sé stesso, della Sua bontà, misericordia, della sua prontezza a perdonare. Così, se vogliamo adorare Dio in spirito e verità, la nostra adorazione deve basarsi su questa verità grandiosa.

Quando abbiamo ricevuto la rivelazione della gloria di Dio, la nostra adorazione non può fare altro che cambiare. Perché? Vedere la sua gloria cambia il nostro modo di vivere! Influenza il nostro aspetto e il nostro comportamento, trasformandoci di “gloria in gloria”, rendendoci più simili a Lui. Ogni nuova rivelazione del Suo amore e della Sua misericordia porta una trasformazione soprannaturale.