mercoledì 9 dicembre 2009

SIGNORE GESU’, VIENI PRESTO, VIENI SUBITO!

Nel libro dell’Apocalisse, Gesù annuncia: “Ecco, io vengo presto; beato chi custodisce le parole della profezia di questo libro” (Apocalisse 22:7). Cinque versetti dopo Cristo dice: “Ecco, io vengo presto e il mio premio è con me, per rendere ad ognuno secondo le opere, che egli ha fatto” (22:12).


Ecco il grido di tutti quelli che aspettano il ritorno di Gesù: “Lo Spirito e la sposa dicono: Vieni” (22:17). Si riferisce alla sposa di Cristo, composta da un corpo mondiale di credenti sotto la sua Signoria. Tutti questi servi sono nati di nuovo, credenti lavati e purificati dal sangue.


Forse ti chiedi: “Capisco che questo è il grido del cuore del credente. Ma perché mai anche lo Spirito grida a Gesù di venire?”. Perché questa è l’ultima preghiera dello Spirito Santo, sapendo che la sua opera sulla terra è quasi completata. Come Paolo o Pietro a cui Dio disse che il loro tempo stava per scadere, così lo Spirito grida: “Vieni, Signore Gesù”.


Allora, dove udiamo oggi questo grido dello Spirito? Viene da quelli che sono seduti con Cristo nei luoghi celesti, che vivono e camminano nello Spirito, i cui corpi sono il tempio dello Spirito Santo. Lo Spirito grida in loro e attraverso loro: “Affrettati, Signore, vieni!”.


Quando è stata l’ultima volta che hai pregato: “Signore Gesù, vieni presto, vieni subito?”.


Personalmente, non ricordo di aver pregato questa preghiera. Non sapevo di poter affrettare la venuta di Cristo permettendo allo Spirito di pregare questa preghiera in me. Eppure Pietro ci dà la dimostrazione di questa incredibile verità: “Mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi consumati dal calore si fonderanno” (2 Pietro 3:12). In greco, la frase “affrettare la venuta di quel giorno” significa “accelerare, incalzare”. Pietro dice che le nostre preghiere ansiose affrettano, accelerano, urgono il Padre a mandare presto il suo Figlio.


La pazienza misericordiosa del Signore detta il tempo del suo ritorno. Allora, significa forse che non dovremmo pregare per la sua venuta? Affatto. Cristo stesso ci dice: “Perché in quei giorni vi sarà una grande tribolazione, la più grande che sia mai venuta dall'inizio della creazione fatta da Dio fino ad oggi, né mai più vi sarà. E se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti, che egli ha scelto, il Signore ha abbreviato quei giorni” (Marco 13:19-20). Immaginate che potrebbe accadere se, in tutto il mondo, la sposa di Cristo si svegliasse e pregasse nello Spirito: “Gesù, vieni”.