HANNO MESSO SOTTOSOPRA IL MONDO

“Quelli che hanno messo sottosopra il mondo sono venuti anche qua” (Atti 17:6). Il mondo di chi è sottosopra? È quel circolo religioso dove nessuno prende la signoria di Cristo seriamente.

La moglie di un ministro a New York mi ha detto, “La chiesa di Times Square ha turbato quasi tutte le chiese carismatiche in città! Lo sai questo, vero?” Io non lo sapevo. Non so se, in realtà, sia vero. Ma se lo è, e se lo è a motivo dell’arroganza di questo pulpito o delle persone che vanno in giro a vantarsi che questa sia l’unica chiesa che predica la vera santità, allora saremmo in un grande errore. Ma d’altro canto, se i ministri e le congregazioni vengono messe “sottosopra” perché predichiamo l’indiscussa signoria di Cristo – se le persone lasciano alcune di quelle chiese perché il loro peccato non viene esposto e sfidato – se le persone escono da qui e diventano più simili a Gesù, camminando nella Sua purezza – allora stiamo turbando la gente per i motivi giusti!

Posso assicurarvi dalla Parola di Dio che nulla scuote o fa infuriare delle chiese e dei predicatori morti e compromessi più di qualcuno che si muove nella pienezza di Cristo – qualcuno che vive e predica il vangelo impegnativo di santità che predicava Paolo. È un rimprovero! In ogni chiesa troverai qualche cristiano “devoto”, come li chiama Paolo. Ma il giorno in cui dirai con Paolo, “Ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù” (Filippesi 3:8), quello sarà il giorno in cui sarai marchiato come agitatore!

“Allora i fratelli fecero subito partire di notte Paolo e Sila” (Atti 17:10). Ancora una volta sembrava come se Satana avesse vinto la battaglia, dato che Paolo e Sila dovettero sgattaiolare via dalla città nel buio della notte. Immagina la fiera sbruffoneria delle persone il sabato seguente: “Ah che risveglio! Noi eravamo qui prima che loro arrivassero e siamo qui dopo che se ne sono andati. Le persone non vogliono quel tipo di predicazione dalle nostre parti! Proseguiamo con Dio senza altre interruzioni da parte di questi agitatori di santità!” Ma Paolo e Sila avevano talmente distolto lo sguardo dei convertiti da loro stessi verso Gesù che poterono lasciare la città sapendo che quel corpo di credenti avrebbe continuato a crescere lì. Sotto la persecuzione, la chiesa di Tessalonica divenne così forte nella fede da divenire una testimonianza potente in tutta l’Asia. E divenne la gioia del cuore di Paolo!