mercoledì 29 marzo 2017

UNA MIETITURA DI FEDE MATURA E PREZIOSA

Gesù disse ai suoi discepoli: “I campi sono bianchi, pronti per la mietitura”. La mietitura è una raccolta di anime negli ultimi giorni e la legge della mietitura dice che più oscuri saranno i giorni, più bianca sarà la mietitura. Proprio ora, molte anime in tutto il mondo sono mature e pronte per la mietitura.
Ma c'è un'altra mietitura negli ultimi giorni. Il Signore stava parlando profeticamente in merito a ciò che previde e che sarebbe accaduto nel nostro tempo: una raccolta di fede matura e preziosa custodita nei cuori del Suo popolo. Il nostro Signore desidera un popolo frutto della sofferenza e della prova che nel bel mezzo dell'afflizione e dei problemi si alzi e proclami: “Abbiamo fiducia nel nostro Dio!”
Gesù non si aspetta fede dalla gente del mondo. Quando chiese a voce alta: “Troverò Io la fede sulla terra quando vi farò ritorno?” Lui non stava parlando dei peccatori, ma a noi, ed a noi che Lo amiamo ci viene anche detto: “Molti dolori subirà l’empio; ma chi confida nel Signore sarà circondato dalla sua grazia” (Salmo 32:10). Il Salmista parla della promessa della bontà di Dio: “Quant’è grande la bontà che tu riservi a quelli che ti temono e di cui dai prova in presenza dei figli degli uomini” (31:19).
Posso dire con il Salmista Davide: “Ho tribolato, sofferto molto, ho avuto problemi finanziari, sofferto per la morte dei miei cari, sono stato calunniato da chi amavo e che si è rivoltato contro di me. Ho conosciuto personalmente cosa sia il dolore. Ci sono stati momenti in cui ho pensato che tutto fosse senza speranza. Periodi di tentazione, periodi di pianto fino a non riuscire più a versare nemmeno una lacrima”.
Alcune delle mie sofferenze erano auto imposte, causate dall'ignoranza o dalla follia. Ma adesso posso testimoniare con franchezza: Dio non mi ha mai deluso. Nonostante tutti i problemi, il dolore e le sofferenze, ne sono uscito fuori con gioia e con una forte fiducia nella bontà e fedeltà del Signore. Ecco qui la testimonianza che Lui desidera ascoltare da ognuno dei suoi figli frutto della prova: “Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! Gioite, voi tutti che siete retti di cuore!” (32:11).
Noi gioiamo nella fedeltà del nostro Signore. 

martedì 28 marzo 2017

DETRONIZZATO DALLE SPINE

Un sempre più crescente numero di cristiani non è più soddisfatto da Cristo. Il Signore sta per essere detronizzato da ciò che Lui stesso chiama spine — e si riferisce alle cose di questo mondo, l'inganno della ricchezza, la concupiscenza e tanto altro che sta prendendo possesso dei cuori. Cristo disse che queste sono le spine che soffocano la Parola e che la rendono infruttuosa (leggere Marco 4:7).
Il Signore è nella tua mente più oggi rispetto a un anno fa? Passi più tempo alla Sua presenza oggi rispetto ad un anno fa? La tua passione per Lui sta crescendo oppure sta appassendo?
Molte persone che una volta erano appassionatamente innamorate di Cristo adesso corrono solo per raggiungere i propri interessi. Sono appesantite dallo stress e dai problemi, correndo dietro alle ricchezze ed alle cose di questo mondo. Sono cresciute fredde o tiepide, ed hanno sempre meno tempo per Gesù. Il Signore e la Sua chiesa trascorrono insieme solo un'ora del loro tempo, la domenica mattina.
Gesù disse: “Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca” (Giovanni 15:6). In altre parole quella persona sta morendo, perché non attinge più vita dalla vera vite. Questa persona è ingannata dal pensiero che tutto vada bene, perché parla ancora allo stesso modo in cui parlava una volta quando aveva intimità con Cristo.
Sento che lo Spirito Santo sta chiamando il popolo del Signore a tornare al suo primo amore. A tornare ad avere più fame e più sete di Cristo. A tornare a trascorrere del tempo di qualità alla Sua presenza; ad amare la Sua Parola; a gettare su di Lui ogni peso; a dipendere da Lui.
Cristo brama che i Suoi amati tornino a Lui con amore ed ubbidienza. Rimetto umilmente questa parola a voi, confidando che lo Spirito Santo scuota il vostro cuore e vi porti più vicino a Lui. 

lunedì 27 marzo 2017

DEVI DESIDERARE LA SUA PRESENZA - Gary Wilkerson

Dio disse al profeta Amos: “Io odio, disprezzo le vostre feste, non prendo piacere nelle vostre assemblee solenni... Allontana da me il rumore dei tuoi canti! Non voglio più sentire il suono delle tue cetre! Scorra piuttosto il diritto come acqua e la giustizia come un torrente perenne!” (Amos 5:21, 23-24). Dio sta dicendo a tutte le generazioni: “Non è il canto o il suono che voglio da voi. Ciò che voglio è la giustizia che sgorga dalla vostra adorazione e le azioni che essa vi porta a compiere nel Mio nome”.
Non dobbiamo più misurare la potenza di un canto dal suo potenziale di intrattenimento o da qualsiasi altro standard umano. Il canto va misurato in base a ciò che evoca e se ciò che evoca rappresenta, in quello stesso momento, ciò che lo Spirito Santo vuole per il Suo Corpo. La nostra lode deve essere come un fiume traboccante della Sua presenza. Quindi, non dobbiamo permettere che sul palco ci siano persone che: “Improvvisano al suono della cetra, si inventano strumenti musicali... che ...si ungono con gli oli più pregiati” (Amos 6:5-6). Questo ci parla di modelli che noi ungiamo basandoci solo sul loro talento, capacità e astuzia. Dio ci sta chiamando a togliere dal palco ogni standard per poter poi affermare: “Sicuramente, Tu sei in questo luogo, Oh Dio!”
Io parlo a me stesso quando dico a tutti i pastori: “Poniamo più fiducia nelle strategie, strutture e nei programmi che nella guida di Dio? Se è così, dobbiamo togliere dal palco tutte queste cose”.
La chiesa può anche avere tutte le caratteristiche di un corpo dinamico. Possiamo anche assicurarci che ogni sermone sia ben articolato, ogni canto perfettamente intonato, che ogni macchina per l'espresso riempia le tazze della gente, ma è tutto inutile se non c'è traccia della presenza di Dio.
È tempo di scartare i sondaggi che chiedono alla gente cos'è che vogliono dalla chiesa piuttosto che chiederlo a Dio. Se i sondaggi ci indicano la direzione da seguire, allora possiamo anche togliere l'insegna che dice CHIESA perché non lo siamo. Saremo solo un'organizzazione professionale che cerca di raggiungere il successo in base alle richieste del mercato. E questo non è affatto il Vangelo!

sabato 25 marzo 2017

PARLA ALLE VOLPI - Carter Conlon

Una volta che sei determinato a mettere in ordine le cose nella tua vita, non sorprenderti se il nemico viene a dirti che non ce la farai. Anche Gesù dovette affrontare queste bugie, ma sapeva che si trattava solo di una volpe che tentava di distruggere il frutto della vigna che Dio gli aveva dato.
Le Scritture ci raccontano dell'episodio in cui: “In quello stesso momento vennero alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene di qui, perché Erode vuol farti morire». Ed egli disse loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio i demoni, compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno avrò terminato”»” (Luca 13:31-32).
“Terminato” vuol dire che riuscirà nel suo scopo. Il diavolo tenterà senza alcun dubbio di portarti fuori strada, dicendo: “Questo sentiero è troppo difficile per te. Prendi una via più facile. Non devi fare le cose nel modo in cui Dio vuole che tu le faccia!” Ma nota la risposta di Gesù: “No! Io scaccio i demoni e compio guarigioni. Ed il terzo giorno raggiungerò il mio scopo per mezzo della potenza di Dio!”
Anche tu, hai il potere di parlare alle volpi della tua vita: “Non farete più parte della mia vita! Per la grazia di Dio, mi libererò di voi. Mi è stato dato il potere di affrontare il male, e la guarigione scaturirà dalla mia vita. Non porterò con me nel luogo di lavoro una Cristianità che puzza al mio passaggio. No, porterò con ma la dolce presenza di Dio ovunque andrò! Terminerò il mio viaggio e raggiungerò il pieno potenziale che la mia vita è stata chiamata a conquistare! Nessuna piccola volpe mi farà allontanare dal piano che Dio ha per la mia vita!”
Parla alle volpi e poi abbi fiducia nel Signore, nella Sua grazia e nella Sua provvidenza!
Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001. 

venerdì 24 marzo 2017

SEI STATO FERITO?

Mentre pregavo lo Spirito Santo mi ha portato a leggere il Salmo 56. Questa parola è per coloro che sono stati feriti, dalla famiglia, dagli amici o dalle parole e le azioni di chi non crede in Dio.
È una parola anche per coloro che amano il Signore ma che versano lacrime e portano pesi che sembrano crescere e diventare sempre più pesanti giorno dopo giorno. Alcuni credenti si svegliano ogni mattina sotto una nuvola di paura e disperazione. Problemi finanziari possono colpirci e spaventarci. Altri affrontano serie battaglie con problemi di salute e dolore insopportabile. Alcuni soffrono per dei membri della famiglia che si trovano in grossi problemi, forse a causa della ribellione nei confronti del Signore.
Ascolta la benedetta Parola di Dio che è diretta a te in questo momento di bisogno:
Salmo 56:3: “Nel giorno della paura, io confido in te. [Io non avrò paura]”.
Salmo 56:4: “ In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, e non temerò; che mi può fare il mortale?”
Salmo 56:8: “Tu conti i passi della mia vita errante; raccogli le mie lacrime nell’otre tuo; non le registri forse nel tuo libro?”
Salmo 56:9: “Nel giorno che t’invocherò i miei nemici indietreggeranno. So che Dio è per me”.
Salmo 56:13: “Perché tu hai salvato l’anima mia dalla morte, hai preservato i miei piedi da caduta, perché io cammini, davanti a Dio, nella luce dei viventi”.
Queste sono parole unte dallo Spirito di Dio. Vi incoraggio a pregare su ogni singolo verso della lista e a farli vostri per fede. Il Signore sa tutto delle vostre lotte e del vostro dolore. Lui conosce ogni dettaglio della vostra situazione ed ascolta ogni grido inespresso del vostro cuore rotto.

giovedì 23 marzo 2017

VERO REFRIGERIO

In Atti 3:19 Pietro parla di “tempi di refrigerio” che sarebbero derivati dallo stare alla presenza del Signore. Sono convinto che anche adesso, in mezzo a questi tempi di tumulto globale, la Chiesa stia sperimentando questi tempi di refrigerio. Si tratta di eventi nei quali Gesù manifesta la Sua presenza in tutto il mondo.
Sì, in molte chiese c'è però molta aridità e morte spirituale. Migliaia di credenti hanno compromesso il loro cammino con Gesù, mentre altri sono impazziti andando dietro ai piaceri di questo mondo.
Ma qualcosa di glorioso sta per accadere in tutto il mondo, anche nelle nazioni islamiche. C'è una innegabile prova che lo Spirito Santo stia aleggiando sopra le nazioni e che la meravigliosa presenza di Cristo si stia manifestando potentemente. Sta accadendo in Russia, Cina, Sud America, Africa, Asia e quasi in ogni nazione della terra. Dio sta destando molta gente in Mongolia e nell'ex Unione Sovietica. In India lo Spirito di Dio è potentemente all'opera.
Sento parlare di tempi di refrigerio che stanno toccando diverse città e paesi degli Stati Uniti. Pastori che sono alla disperata ricerca di una vera manifestazione della presenza di Dio nelle loro chiese.
Questo refrigerio dovuto alla presenza di Cristo è il risultato che proviene della Sua esaltazione, non da segni e prodigi, e nemmeno “risvegli” che presto svaniscono. Questa è la rivelazione della gloria ed il potere di Cristo degli ultimi giorni. Molti mi scrivono dicendo che vanno in chiesa con il desiderio di sperimentare la reale presenza di Gesù. Vogliono ascoltare un pastore che si è prima messo in comunione con il Signore. Non vogliono più intrattenimento, spettacolo o metodi vuoti. Adesso stanno gridando: “Dammi Cristo. Dammi la presenza di Gesù che scioglie, guarisce e meraviglia”.
Possa essere questo il grido del cuore di ogni persona che fa parte del popolo di Dio in questi giorni.

mercoledì 22 marzo 2017

DIO È MOLTO PAZIENTE

Sono profondamente benedetto dal messaggio di Dio al Suo popolo nel Salmo 37. Vi invito a leggerlo prima che il giorno giunga al termine. È uno dei più ricchi, più incoraggianti passaggi nella Parola di Dio. Non importa a cosa tu stia andando incontro, non importa quanto la tua situazione ti stia provando, questo Salmo sarà sempre fonte di grande forza ed incoraggiamento per te.
Salmo 37:7 è particolarmente interessante per me alla luce di quanto sta accadendo nella comunità gay. Gli stati stanno facendo passare leggi che aprono la strada ai matrimoni gay e così centinaia di omosessuali si sono potuti sposare. Fui così addolorato davanti a questa illegalità e da come prendesse in giro il matrimonio ordinato da Dio, che gridai: “Oh, Signore, stanno derubando la nostra nazione. Stanno prendendo in giro la Tua Santa Parola. L'America sta commettendo un peccato che nemmeno era conosciuto a Sodoma e Gomorra. Non c'è nulla nella Bibbia che parli del matrimonio omosessuale in quella società malvagia”.
Dopo lessi il Salmo 37:7: “Sta’ in silenzio davanti al Signore, e aspettalo; non adirarti per chi prospera nelle sue imprese, per l’uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti”. In altre parole: “Non far sì che il tuo spirito si abbatta. Non stancarti per via di ciò che vedi attorno a te. Dio ascolta i gemiti più profondi del Suo popolo, e Lui è molto paziente”.
Che nessun malfattore pensi nemmeno per un istante che Dio stia trascurando questa palese disobbedienza e presa in giro della Sua Parola. Ovunque nella Bibbia vediamo il Signore mandare il Suo giudizio quando l'illegalità coinvolge una società.
Pregate per la nostra nazione in questo periodo. Dio ascolta le preghiere del Suo popolo!

martedì 21 marzo 2017

APRIRE IL CUORE

La parola che seguirà, che lo Spirito Santo mi ha dato, è per coloro che hanno bisogno di una risposta alla loro preghiera, per coloro che hanno bisogno di aiuto in mezzo ai problemi, e per coloro che sono pronti e vogliono compiacere il cuore di Dio in accordo alla Sua Parola.
Facciamo nostra la promessa che troviamo nel Salmo 46:1, che dice: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà”.
La frase sempre pronto vuol dire “sempre disponibile, accessibile nell'immediato”. La fede deve riposare nella certezza che lo Spirito di Dio dimora in noi ogni ora del giorno e della notte, continuamente. E poiché Egli ha preso a dimorare dentro di noi, ascolta ogni nostra preghiera, pensiero e grido. Possiamo essere certi che se Lui ci ascolta allora accorderà ogni nostra richiesta. È certo che lo Spirito Santo smuoverà cieli e terra per ogni figlio di Dio che dedica del tempo per aprire il proprio cuore al Padre.
Leggi e credi al Salmo 62:5-7. Questa è la preghiera di Davide che toccò il cuore di Dio.  In poche parole Davide disse: “Riposa in Dio solo! Aspettati aiuto da nessun'altra fonte. Solo Lui deve provvedere a te ed essere la tua sola speranza e difesa. Solo Lui può darti la forza di cui hai bisogno per andare avanti fino a quando la tua risposta non arriva”.
Ecco il centro di tutto, il segreto della preghiera che ogni santo ha imparato nel corso della storia: aprire il cuore davanti al Signore. “Confida in lui in ogni tempo, o popolo; apri il tuo cuore in Sua presenza; Dio è il nostro rifugio” (Salmo 62:8) Anna è di esempio per noi nel farlo. Disperata per la sua sterilità, “aprì” la sua anima al Signore (leggere 1 Samuele 1:15). E le Scritture dicono: “E il suo aspetto non fu più quello di prima” (1:18).

lunedì 20 marzo 2017

PERCHÈ SIAMO BENEDETTI? - Gary Wilkerson

Dio vuole benedirti e favorirti. Egli vuole arricchire la tua vita, il tuo matrimonio e la tua vita spirituale. Vuole darti saggezza, conoscenza e discernimento affinché le tue decisioni possano portare benedizione nella tua vita. 
Una volta ricevute le benedizioni di Dio, dobbiamo stare attenti a non trasformarle in qualcosa di egoistico.
Luca 12:16 ci dice di un uomo che era stato benedetto. “E disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente”.
Dio è generoso ed ama elargire doni ai Suoi figli. Ma questa storia cambiò in modo repentino, poiché vediamo che questo uomo: “Egli ragionava così fra sé: «Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?»” (verso 17).
Ora, di chi era tutto quel raccolto? Tutto appartiene a Dio, e quindi quest'uomo stava rivelando la sua natura egoista. Cominciò a vedere tutti i suoi talenti, le sue relazioni, i suoi molti doni di Dio come a cose da usare a suo vantaggio. Quell'egoismo cominciò a permeare ogni fibra del suo essere.
“Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: «Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divertiti»” (versi 18-19).
Dio ama benedire i Suoi figli ma si preoccupa di ciò che ne fanno delle Sue benedizioni. Qual è il Suo scopo nel benedirti? Si tratta solo di un accumulo di beni per viziarti e darti tutto ciò che hai sempre voluto? No! Come possiamo vedere fin dal principio del Suo patto con il genere umano, tu vieni benedetto da Lui per esser poi di benedizione per gli altri! 

sabato 18 marzo 2017

BUONE NOTIZIE PER TUTTI - Nicky Cruz

Diversi anni fa durante la serata di apertura di una serie di incontri a Londra, Inghilterra, la folla che si radunò era formata da diverse tipologie di persone, hippy, punk rocker, tossicodipendenti, Gotici, prostitute, senzatetto e molti altri. Ovunque guardassi c'erano ragazzi con i capelli viola, verdi e arancioni. Molti di loro erano vestiti di nero pieni di stampe con simboli satanici e ovunque guardassi i loro corpi erano completamente pieni di piercing. Non avevo mai visto una folla di giovani così confusa e rovinata dal male.
Mia moglie, Gloria, si sedette nella prima fila dell'auditorium. Mentre mi stavo preparando a salire sul palco, guardai nella sua direzione e notai un ragazzo seduto accanto a lei. All'apparenza era spaventoso, come dire, un Gotico coi fiocchi! Non appena si spostò su un lato notai qualcosa che gli camminava sulla pancia. Guardai con più attenzione e capii che si trattava di un ratto al guinzaglio.
Gloria ha tremendamente paura dei ratti ed inizialmente lei non ci fece caso; io ovviamente speravo che continuasse a non farci caso. Ma quando il giovane girò la testa in direzione opposta alla sua, vidi che lei diede un'occhiata in direzione del ragazzo e proprio in quel momento vide il ratto che gli camminava addosso.
Gloria sa che io la amo e che non permetterei mai che le succeda qualcosa, ma non caccerei mai una persona via da un incontro, specialmente qualcuno che ha un così evidente bisogno di Gesù. Quindi, cercai il suo sguardo e la invitai a restare calma. Non sono sicuro se recepì o meno il messaggio ma rimase seduta al suo posto, rigida come un bastone di legno per tutta la durata del servizio, da vera e propria donna coraggiosa.
Più tardi, durante la chiamata all'altare, questo giovane ragazzo fu il primo a venire avanti e a ricevere Cristo. Rimase in piedi con il ratto nella mano e con la testa abbassata. E mentre le lacrime scendevano giù dal suo viso un volontario stese la sua mano su di lui e pregò con lui per ricevere Cristo.
"E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura»” (Marco 16:15).

Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run

venerdì 17 marzo 2017

INDUMENTI PROTETTIVI

Quando Mosè udì la voce di Dio provenire dal pruno ardente, fu sorpreso da ciò che Lui gli chiese di fare: “Togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo sacro” (Esodo 3:5). Oggi Dio dice ad ogni cristiano la stessa cosa che disse a Mosè: “C'è solo un luogo nel quale puoi incontrarMi e quello è un luogo santo. Non puoi aver fiducia nella tua carne perché nessuna carne può stare in Mia presenza”.
Perché Dio si soffermò sui calzari nel passaggio di Esodo? Cos'ha a che fare questo con il mettere da parte la carne? I nostri piedi sono una parte delicata del corpo e le scarpe sono una protezione per la nostra carne. Ci proteggono dagli elementi, dalle pietre, dai serpenti, dalla sporcizia, dalla polvere e dal calore le terreno.
Quindi per Mosè, Dio stava usando un oggetto ordinario e di tutti i giorni per insegnargli una lezione spirituale, proprio come Gesù avrebbe fatto più tardi usando le monete, le perle, i cammelli ed i semi della senape. Dio stava dicendo: “Mosè, tu stai indossando un indumento di protezione per proteggere la tua carne dai pericoli ma nessun indumento di protezione sarà mai in grado di proteggerti. Dov'è che io sto per mandarti c'è bisogno di un miracolo di liberazione”.
Dov'è che Dio stava per mandare Mosè? In Egitto, un vero e proprio covo d'iniquità, per affrontare un tremendo dittatore. Mosè dovette smettere di far affidamento sulla sua carne: la sua docilità, lo zelo e l'umiltà. Tutte le sue abilità sarebbero state inutili finché Dio non le avesse santificate. Mosè dovette mettere la sua totale fiducia nel nome e nella potenza di Dio.
Di lì a poco, Mosè affrontò ogni sorta di test e prova. Stava per guidare circa tre milioni di persone nel deserto dove non era possibile comprare cibo o luogo dal quale ottenere acqua. Egli avrebbe dovuto dipendere completamente in Dio per ogni cosa!
E se Dio ci facesse la stessa domanda che fece a Mosè. Abbandoneremmo tutta la fiducia che abbiamo nelle nostre abilità ed ambizioni per fidarci completamente di Lui? Metteremo tutta la nostra fiducia in Lui invece di metterla nei nostri doni e nei nostri piani?

giovedì 16 marzo 2017

PURO E SENZA COLPA

Credo che ogni episodio o storia del Vecchio Testamento sia pieno di verità per i credenti del Nuovo Testamento. Se ho difficoltà nel capire una verità del Nuovo Testamento, torno indietro a consultare il Vecchio Testamento. Un esempio potrebbe essere quello di Mosè presso il pruno ardente. Credo che questa storia particolare sia piena di profonde verità del Nuovo Testamento che hanno a che fare con la santità.
Solo sul Monte Horeb, Mosè stava pascolando le pecore di suo suocero quando improvvisamente uno strano avvenimento attirò la sua attenzione. Un pruno nelle vicinanze stava bruciando ardentemente, ma senza consumarsi!
“Mosè disse: «Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!» Il Signore vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno” (Esodo 3:3-4). Avvicinandosi per vedere più da vicino, Mosè udì Dio chiamarlo dal cespuglio, prova vivente che Dio era lì presente, una rappresentazione visiva della Sua santità. Sì, ovunque Lui sia, quel luogo è santo!
“Ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo»” (1 Pietro 1:15-16). In altre parole: “È scritto, registrato, stabilito una volta e per tutte che dobbiamo essere santi, così com'è santo il nostro Dio”.
“Infatti Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione” (1 Tessalonicesi 4:7). Dio non ci ha chiamati solo alla salvezza, al cielo o a ricevere il Suo perdono. Anzi, questi sono i benefici dell'unica nostra chiamata, che è quella di essere santi come Lui è santo. 
Ogni credente in Gesù Cristo è chiamato ad essere santo, ad essere puro e senza colpa davanti a Dio. Quindi, se sei nato di nuovo, la santità deve essere ciò che il tuo cuore desidera gridando: “Dio, voglio essere come Gesù. Voglio davvero camminare in Tua presenza tutti i giorni della mia vita”.  

mercoledì 15 marzo 2017

RESTATE VIGILI!

“Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di avere poco tempo” (Apocalisse 12:12).
Questo verso dell'Apocalisse ci dice che Satana ha dichiarato guerra al popolo di Dio. Ma dice anche che il diavolo ha una scadenza entro la quale completare la sua opera: sapendo di avere poco tempo.
Come seguaci di Gesù Cristo, dobbiamo costantemente stare attenti perché il diavolo è sceso per distruggerci. Quindi, Paolo dice che abbiamo bisogno di essere informati più che possiamo circa le tattiche ed i piani del nemico: “Affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni” (2 Corinzi 2:11).
“Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1 Pietro 5:8). Questo non vuol dire che il diavolo aleggi ovunque nel cosmo dando ordini alle sue armate demoniache. Sappiamo che Satana venne relegato qui in terra quando Cristo lo sconfisse alla croce. Dunque, il regno del diavolo è limitato al tempo presente (leggere Apocalisse 12:12).
Alcuni cristiani credono che Satana sia onnipotente (che possieda ogni sorta di potere) ma lui è stato sconfitto da Gesù e gli è stata tolta ogni autorità. Inoltre, Satana non è onnisciente (non può leggere le menti!) e non è nemmeno onnipresente, non può essere ovunque nello stesso momento.
Ma Satana ha principati e potenze stazionati in tutta la terra e queste armate di demoni al suo servizio lo informano di tutto. Loro ascoltano quando preghi e vedono la tua ubbidienza a Dio. È questo che suscita l'ira di Satana su di te!
Quando la Bibbia dice che il diavolo ha solo poco tempo, non si riferisce al tempo che ha prima del ritorno di Gesù Cristo. Si tratta di scadenze continue, una serie di brevi periodi che lui ha per compiere la sua opera e fare guerra contro i santi di Dio.

martedì 14 marzo 2017

UN RIFUGIO IN TEMPI DI PROVA

Dei cristiani sinceri mi hanno chiesto: “A chi dobbiamo credere?” Nel corso degli anni ho letto diverse opere di molti ministeri che erano convinti che la fine fosse davvero vicina. Ma di volta in volta tutti hanno sbagliato. Credo che molti tentassero solo di vendere i loro libri mentre altri pensavano davvero che Dio stesse dicendo loro che la fine stava per giungere”.
A volte sono andato a Dio completamente distrutto, gridandoGli forte: “Signore, per molti anni ho predicato che il giudizio è alle porte. Ho condiviso messaggi in cui parlo di una imminente crisi economica, ma accade tutto l'opposto. Vedo l'America prosperare ed andare avanti beatamente per la sua strada mentre uccide bambini fin dal grembo materno, scivola nell'oscenità, e Ti mette fuori da ogni istituzione. Per quanto ancora Signore?”
Geremia profetizzò fedelmente per anni eventi che non si sono ancora realizzati. Gridava a Lui dicendo: “Tu mi hai persuaso, Signore, e io mi sono lasciato persuadere, tu mi hai fatto forza e mi hai vinto; io sono diventato, ogni giorno, un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. Infatti ogni volta che io parlo, grido, grido: «Violenza e saccheggio!» Sì, la parola del Signore è per me un obbrobrio, uno scherno di ogni giorno” (Geremia 20:7-8).
Ma Geremia non smise di avvertire il popolo di Dio. Anche se le sue profezie sembravano non avere fondamento, egli continuò a profetizzare. Nella mia anima anche io sento lo stesso fuoco che Geremia sentiva bruciare e sono più convinto che mai che Dio abbia voltato la faccia a questa nazione per i suoi spargimenti di sangue e l'arroganza nei confronti del Suo nome, ed il Suo giudizio è necessario!
D'altro canto però io ringrazio Dio per le molte promesse che ci sono nella Sua Parola per proteggere e benedire il Suo popolo durante la tempesta. Il popolo di Dio che prega non deve temere né preoccuparsi o agitarsi.
“Il Signore sarà un rifugio sicuro per l’oppresso, un rifugio sicuro in tempo d’angoscia; quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perché, o Signore, tu non abbandoni quelli che ti cercano” (Salmo 9:9-10). 

lunedì 13 marzo 2017

LA GRAZIA DI DIO CHE CI POTENZIA - Gary Wilkerson

“In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha riversata abbondantemente su di noi” (Efesini 1:7-8).
Noi nella chiesa non abbiamo nemmeno cominciato a grattare la superficie della grazia. Beviamo solo piccoli sorsi dalla coppa della grazia di volta in volta durante il nostro cammino cristiano prima di cominciare a far affidamento nelle nostre abilità.
Quando Gesù dice che dobbiamo nascere di nuovo, avere fede, pregare, cercare la Sua faccia ed amare il nostro prossimo, ogni Suo comandamento è  ed amen. Siamo chiamati a fare ciò che Egli ci dice di fare e non a prendere e scegliere le nostre aree di ubbidienza.
Alcune chiese prediligono certe aree di ubbidienza fra le altre. Enfatizzano l'evangelismo, la giustizia sociale, l'attivismo politico, servire il povero o pregare. Ma a Dio non piace una chiesa che corre con un cilindro invece che con otto. Ogni persona o chiesa che non ubbidisce ai comandamenti di Dio sta vivendo nella disubbidienza! Egli non vuole affatto che ignoriamo alcuni dei Suoi comandamenti.
Certo, l'ubbidienza perfetta non è possibile; non rientra nelle nostre possibilità e abilità. La ragione per cui noi scegliamo certe aree di ubbidienza è perché sono più facili da realizzare rispetto ad altre.
Avere una vita di vittoria e gioia non dipende dal successo o dal fallimento di ubbidire ai comandamenti di Dio; dipende tutto da come noi ci disponiamo ad ubbidire ai Suoi comandamenti. Quando ero giovane uno dei responsabili dei giovani mi disse: “Puoi tentare di cambiare te stesso in modo da far sì che le tentazioni non tornino. Tu non hai l'abilità di tirarti fuori da niente”. Davvero? E non ci vorrà molto tempo per capire quanto sia futile tentare.
Noi non possiamo cambiare nulla da soli. Dobbiamo permettere alla grazia di Dio di potenziarci e portare trasformazione, dentro di noi e nel mondo attorno a noi.

sabato 11 marzo 2017

I SIMBOLI DELLO SPIRITO SANTO - Jim Cymbala

La Bibbia usa diversi simboli per riferirsi allo Spirito Santo. Uno è il vento, che nella versione originale Greca del Nuovo Testamento è la stessa parola usata per respiro. Il vento ci aiuta a visualizzare il movimento invisibile e misterioso dello Spirito (leggere Giovanni 3:8).
Una colomba simboleggiò lo Spirito durante il battesimo di Gesù. “A un tratto, come egli usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba” (Marco 1:10). Lo Spirito è estremamente potente ma allo stesso tempo particolarmente gentile e sensibile con noi. Infatti riusciamo spesso a contristarLo con grande facilità.
L'olio è un simbolo usato spesso per indicare lo Spirito Santo nel Vecchio Testamento. L'unzione dello Spirito Santo è simile all'olio che veniva messo quasi ovunque sul tabernacolo. Quando venne costruito per essere luogo di adorazione, gli oggetti del tempio non solo venivano unti di olio, ma anche i sacerdoti venivano unti. Più tardi gli anziani della chiesa vennero istruiti a pregare e ad ungere d'olio i credenti ammalati come a simboleggiare lo Spirito Santo (Giacomo 5:14).
Il fuoco è uno dei miei simboli preferiti dello Spirito Santo. Viene usato per rappresentare la potenza e la presenza di Dio. Quando Giovanni Battista apparve nella scena prima che apparisse Gesù, disse: “Io vi battezzo in acqua; ma viene colui che è più forte di me... Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco” (Luca 3:16, enfasi aggiunta).

Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson. 

venerdì 10 marzo 2017

“QUI NESSUNO SBRILLA!”

Anche se la nostra organizzazione utilizza molti metodi di alta e moderna tecnologia, non è possibile ricevere alcuna direttiva da questi “strumenti ministeriali”. Riceviamo la direttiva per ogni area del nostro ministero solo sulle nostre ginocchia cercando il Signore. 
Oggi le redini della chiesa stanno in mano agli “esperti”. Il peccato viene visto in termini psicologici ed è diventato una malattia. I santi profeti sono stati rimpiazzati dagli psicologi e dagli assistenti sociali con il loro linguaggio tecnico, e gli altari sono stati sostituiti da studi di counseling. Gesù sta per essere detronizzato e Freud esaltato.
Molti anni fa Dio mi portò a cominciare un ministero per i drogati e gli alcolisti. Senza denaro né libri su come cominciare, solo con la nostra totale dipendenza dallo Spirito Santo. Nel nostro ufficio avevamo un'insegna appesa al muro che diceva: “QUI NESSUNO BRILLA, SOLO LO SPIRITO SANTO!” Durante i nostri servizi pregavamo: “Signore, il nostro aiuto non è nella psicologia, ma nello Spirito Santo. Non possiamo lavorare sulla mente se tu non cambi prima il cuore”.
Nicky Cruz, uno dei primi membri di una gang che incontrammo a New York City, era un assassino inguaribile. Uno psichiatra prese interesse per il suo caso e dopo un intera giornata con lui decise che Nicky era incorreggibile e senza speranza. (Nicky aveva la capacità di confondere tutti gli “esperti della mente”).
Ma Gesù aveva dei piani per Nicky! Ai piedi dell'altare, Cristo compì in cinque minuti quello che gli esperti dicevano non si potesse fare. Dio scoccò una freccia dritta al suo cuore, una freccia di verità che gridava: “Nicky, Gesù ti ama!”
In un istante il cuore di pietra di Nicky venne rimpiazzato da un cuore di carne. Pianse e abbracciò tutti quelli che gli stavano vicino perché la potenza di Dio lo aveva trasformato in modo soprannaturale. E per gli esperti della società era un caso irrecuperabile!
Durante questi anni, ho notato con grande preoccupazione come la chiesa abbia veramente e lentamente messo Gesù giù dal Suo trono per far posto alla saggezza di questo mondo. Ma ancora una volta, Gesù deve tornare ad essere la potenza che muove il popolo di Dio. 

giovedì 9 marzo 2017

C'È SEMPRE UNA CONSEGUENZA

Detronizzare il Signore porta a quattro tragici risultati, lasciate che ve li dia.
“Israele era una vigna lussureggiante, che dava frutto per se stesso” (Osea 10:1). Chiunque in Israele non guardava ad altri che a sé stesso ed il risultato fu un vuoto totale. Osea stava parlando a dei credenti, mostrando loro un'immagine di ciò che accade a coloro che mettono da parte il Signore dalle loro vite. Questa gente diventa egoista e miserabile, e tutto ciò che intraprende finisce nel vuoto.
“Il loro cuore è diviso... Egli abbatterà i loro altari distruggerà le loro colonne sacre” (verso 2). Il cuore della nostra nazione è diviso. Gli Americani servono a parole Dio e la religione, e non adorano il Signore in verità. Tutto questo ha portato ad una vera e propria rottura delle nostre sacre istituzioni. La nostra società non confida più in Dio, ma confida invece nel governo, nel sistema scolastico, nella sicurezza sociale, sforzandosi di trovare in tutto questo una certa stabilità. Ma Dio sta dicendo: “Se non ti fidi di Me, allora Io farò fallire tutte le istituzioni in cui confidi. Non avrai più nulla in cui credere”
“Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità... Poiché hai confidato nelle tue vie” (verso 13). Osea sta dicendo: “Avete smesso di confidare nel Signore quindi adesso non farete altro che mietere un raccolto di iniquità!” Il genere umano dei nostri giorni è sofisticato, istruito, ma ha rigettato la Bibbia e la preghiera. E dov'è che ci ha portato tutta questa nostra cultura sofisticata?
“Non abbiamo più re, perché non abbiamo temuto l'Eterno” (verso 3). Il cuore del re d'Israele era pieno di idolatria. Quindi nel momento in cui Israele tornò a peccare, non aveva più la forza per arrestare questa seria perdita di fede. Le sue parole non avevano più alcuna autorità ed il popolo mormorava: “Non c'è più nessuno che ci guidi, non sappiamo dove andare. Stiamo andando alla deriva!”
La stessa cosa sta accadendo oggi nelle nostre chiese. Molti cristiani prendono in giro i loro pastori mettendo in ridicolo la loro autorità. Perché? Perché le loro parole non hanno più potere! La gente dice: “Non abbiamo più alcun conduttore nella nostra chiesa. Siamo persi e confusi”. Questa è la triste conseguenza per aver detronizzato il Signore. 

mercoledì 8 marzo 2017

DIO È PURA POTENZA

Dio benedì e fece prosperare Israele, dandogli case che non avevano costruito e vigneti che non avevano piantato. Fece sorgere uomini devoti come profeti per parlargli e dare loro chiare parole di direzione. Per anni il popolo fu fedele a Dio, ascoltò i Suoi consigli e non tornò alla carne. Ogni qualvolta Dio parlava loro ubbidivano e furono miracolosamente liberati da potenti nemici.
Ma l'apostasia cadde su Israele ed il Signore lo accusò di essere diventato immorale. Il profeta Osea descrive l'orribile raccolto che miete chi rigetta la signoria di Dio e fa ritorno alla carne. Quando Osea scrisse il suo messaggio profetico lo indirizzò ad un popolo che per anni era stato portato fra le braccia del Signore.
“Essi si sono profondamente corrotti... [e] tutti i loro capi sono ribelli” (Osea 9:9, 15). Quale fu il terribile peccato che il popolo commise? Ubriachezza? Perversione sessuale? Avidità? Adulterio? Omicidio? No, Dio disse che la loro malvagità era dovuta all'essersi allontanati dal Suo consiglio, ignorando la Sua parola ed ubbidendo all'uomo.
“DIO li rigetterà, perché non l'hanno ascoltato” (verso 17). Agli occhi di Dio, la malvagità più grande che un credente possa commettere è quella di non dipendere più da Lui!
In breve, il Signore stava dicendo a Israele: “Tu non ti fidi più di Me. Io non sono più la tua guida e tu ti stai rivolgendo alla saggezza dell'uomo. Stai correndo verso l'Egitto in cerca di aiuto, dal posto dal quale io ti ho liberato, rigettando la Mia parola e fuggendo via da Me”.
Un grande profeta Puritano una volta scrisse: “Il vero potere non chiede mai cooperazione. La esige”. In altre parole, Dio non ti dice: “Tu fai la tua parte ed Io farò la mia. Consultati con Me solo occasionalmente”. Assolutamente no! Dio è pura potenza e come prima cosa ci chiede di seguirLo in tutto ciò che facciamo. Non farlo è come diffamare la Sua Signoria sulle nostre vite.

martedì 7 marzo 2017

DETRONIZZARE GESÙ

“Poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra... troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui” (Colossesi 1:16).
“Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa... affinché abbia il primato in ogni cosa” (verso 18). 
Dio il Padre ha investito Cristo come Re di tutte le nazioni e di tutta la natura, e come Signore della chiesa. Paolo sta dicendo: “Non importa come le cose appaiano esternamente. Tutto potrebbe sembrare fuori controllo e come se il diavolo ne avesse preso il potere. Ma la verità è che Dio ha messo tutto sotto i piedi di Gesù. Cristo è ancora il Re di tutto!”
Questi passi provano che l'onnipotente Dio ha dato a Gesù Cristo il dominio su ogni cosa. Anche se tutto intorno a noi vediamo che la società ed il governo si rifiutano di riconoscere l'autorità e la sovranità di Cristo. Stiamo rimuovendo Dio dalle nostre scuole e dai tribunali ignorandoLo e facendoci una legge tutta nostra.
Io credo che il rigetto della signoria di Cristo da parte dell'America sia la ragione di tanto spargimento di sangue, violenza, odio razziale, decadimento morale, abuso di droga ed anche l'ondata di malattie sessuali mortali della nostra società. I legislatori, gli insegnanti ed i media hanno fatto di Dio un argomento di cui non parlare.
Peggio ancora, Gesù sta per essere detronizzato dalle chiese di tutta la nazione e dalle vite di molti credenti. È comprensibile il fatto che i non credenti vogliano detronizzare Cristo, ma immagino quanto soffra il Padre nel vedere Gesù detronizzato da parte di coloro che dicono di essere in Cristo!
Dato che Dio ha fatto ogni cosa in Cristo per la chiesa, noi non dovremmo avere alcun'altra risorsa, punto di riferimento o consigliere se non Gesù stesso. Tutto della chiesa, governo, guida e consiglio devono venire da Lui: “Sulle sue spalle riposerà l'impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno. Principe della pace” (Isaia 9:6). 

lunedì 6 marzo 2017

CE LA STAI METTENDO TUTTA? - Gary Wilkerson

Oggi molti cristiani sono esausti a causa degli sforzi che fanno per tenere il peccato lontano da loro. Hanno completamente esaurito ogni residuo di gioia e la vittoria che Cristo ha ottenuto per loro si disperde nell'ostinato tentativo di apparire giusti.
La giustizia che non proviene dalla fede ma da tutt'altro è destinata a fallire sempre. Sapete, non possono coesistere insieme sia la giustizia di Dio che la nostra. Significherebbe che ci sono due vangeli: il Suo ed il nostro. Non possiamo mescolare la nostra giustizia con la santa giustizia di Dio.
Ci viene per caso chiesto di sforzarci? Non dice la Bibbia che dobbiamo evitare il peccato? Si vero, ma per noi c'è solo un modo di evitare il peccato ed è per mezzo di Gesù. Lui non è solo una verità che noi accettiamo, Lui è il Dio vivente e la Sua opera santificatrice non si ferma mai sia di giorno che di notte.
In merito alla domanda sugli sforzi che facciamo da soli, Paolo ci risponde in Romani 9. Lui sta parlando ad un popolo che ha davvero realizzato la giustizia: “Che diremo dunque? Che i gentili, che non cercavano la giustizia, hanno ottenuta la giustizia, quella giustizia però che deriva dalla fede” (Romani 9:30). Questa gente non si fece atterrare dagli sforzi che dovette compiere; non si fece nemmeno appesantire dai suoi fallimenti. Il popolo mise tutta la sua fede nell'opera che Gesù compì sulla croce e Lui lo sostenne con la Sua vita abbondante.
“Perché il fine della legge è Cristo, per la giustificazione di ognuno che crede” (Romani 10:4). Questo verso ha portato liberazione a tante generazioni di credenti. Cristo è il fine. Non c'è nient'altro! “Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16).
Amici, siete stremati dai tentativi di fare meglio? Siete indeboliti dal continuo ripetersi del ciclo impegno e fallimento? Allora fate così, lasciatevi tutto alle spalle; smettetela di sforzarvi. La nostra buona reputazione con il Signore non dipende dalla nostra volontà ma da Dio, che ha pietà di noi.

sabato 4 marzo 2017

VOLPI NELLA VIGNA - Carter Conlon

Molti concordano che il Cantico dei Cantici sia una rappresentazione di Cristo e la Sua Sposa. In questo libro troviamo un verso importante, una richiesta per lo Sposo che viene per coloro che Lo conoscono: “Prendete le volpi, le piccole volpi che danneggiano le vigne, perché le nostre vigne sono in fiore” (Cantico dei Cantici 2:15).
Quando si considera la grandezza di una vigna, una volpe sembra quasi insignificante. Ciò nonostante, una piccola volpe ha il potere di mangiare i grappoli e ridurre la bellezza di una vigna in fiore. Allo stesso modo, tu ed io ci potremmo trovare in una stagione fruttifera, un tempo in cui le cose per le quali abbiamo pregato e creduto stanno per dare i loro frutti. Eppure dobbiamo stare attenti, perché spesso ci sono piccole cose nella nostra vita che, se lasciate incustodite, possono pregiudicare molto la nostra testimonianza. Ne leggiamo un esempio nel libro di Matteo.
“Quando giunsero [Gesù e i suoi discepoli] a Capernaum, gli esattori di didramme si accostarono a Pietro e dissero: «Il vostro maestro, non paga le didramme?». Egli disse: «Sì»” (Matteo 17:24-25). Fino a questo punto, quasi tutto il percorso di Pietro era andato bene. Era una stagione fruttifera! Tuttavia, Gesù sapeva che piccole cose nella vita di Pietro avevano bisogno di essere sistemate, affinché i suoi frutti futuri non venissero messi in pericolo.
Quando gli esattori di tasse del tempio si accostarono a Pietro, lui mentì! Né lui né Gesù avevano realmente pagato la tassa del tempio. Solo dopo Gesù spiegò a Pietro che loro non dovevano pagare quella tassa (leggere Matteo 17:25-26). “Solo gli stranieri pagano le tasse. Noi siamo figli di colui che è il padrone del tempio! Quindi, non c'è alcuna penalità per noi”.
Questo è un esempio di me e te quando realizziamo che i nostri peccati sono stati coperti. Poiché siamo venuti a Cristo, noi siamo stati perdonati. Tutti i nostri fallimenti e le nostre mancanze sono state completamente coperte dal sacrificio di Gesù al Calvario.

Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001. 

venerdì 3 marzo 2017

LA VITTORIA È GIÀ NOSTRA

Ti svegli ogni giorno con l'angoscia causata da una cattiva abitudine che ti attanaglia o per via della concupiscenza che c'è nella tua vita? Dio sa tutto del peccato che è rimasto nel tuo cuore. Egli sa quanto tu lo odi e quanto ci abbia pianto su. Dio vuole sentire da te queste parole: “Il Signore è la mia forza e il mio scudo; in lui si è confidato il mio cuore e sono stato soccorso” (Salmo 28:7).
Satana vuole farti temere che non riuscirai mai a liberarti, che non sarai mai libero. Ma Davide disse: “Io non temerò alcun male” (Salmo 23:4).
Dio dice ai santi che sono aggravati e feriti: “Non temere! Io vedo e conosco tutto il tuo dolore e non permetterò a Satana di distruggerti”.
Potresti chiederti: “Ma cosa devo fare? Come posso ricevere la pace del Signore in mezzo a tutto questo?” La risposta la troviamo nelle parole che Dio disse a Mosè e ad Israele. Con il mare di fronte a loro, un nemico alle loro spalle e nessuna via di fuga, Dio comandò loro: “Non abbiate paura, state fermi e vedrete la salvezza che il Signore compirà oggi per voi... Il Signore combatterà per voi e voi ve ne starete tranquilli” (Esodo 14:13-14).
Questa ultima frase: “Starete tranquilli” vuol dire niente più preoccupazione, non ci sarà più bisogno che vi affatichiate nel fare tutto da soli. Quindi, abbiate fiducia in Dio che farà una via per voi.
Giosuè e la sua armata dovettero marciare tutta la notte verso Gabaon, dove affrontarono una potente macchina da guerra. Giosuè diede uno sguardo al campo di  battaglia e vide una vallata piena di carri possenti ed una fanteria ben addestrata, mentre tutto ciò che lui aveva era una truppa di uomini deboli e inesperti.
“E il Signore disse a Giosuè: «Non li temere, perché io li ho dati in tuo potere; nessuno di loro potrà resistere di fronte a te»” (Giosuè 10:8).
Dio dichiarò vittoria ancora prima che Giosuè andasse in battaglia! Egli disse: “La vittoria è già vostra. Adesso, va' e combatti, sapendo che Io vi ho promesso la vittoria”.
Questo è il messaggio della croce! La battaglia è già stata vinta per noi. 

giovedì 2 marzo 2017

LA PROMESSA

“Non le temere!” (Deuteronomio 7:18). Per Israele quel, “le” rappresentavano le grandi e ben armate nazioni pagane che dovettero affrontare. Per noi oggi quel, “le” rappresenta ogni problema, tribolazione e difficoltà travolgente che dobbiamo affrontare nel corso della nostra vita.
Dio ci dice che non dobbiamo temere! E dato che è Lui a dirlo, non serve altra spiegazione. Egli è onnipotente e sa bene quali sono le fortezze sataniche che dobbiamo affrontare. Egli conosce ogni prova e tentazione che Satana ci getterà addosso. Ma Lui ci comanda comunque: “Non le temere!”
Abraamo stava vivendo in terra straniera, circondata da re potenti e non sapeva affatto dov'è che sarebbe finito. Ma la prima parola che Dio gli disse fu: “Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima” (Genesi 15:1).
Il significato di questo verso è: “Io sarò come un muro attorno a te, sarò il tuo protettore e la tua difesa”. In poche parole Dio stava dicendo ad Abraamo: “Stai per affrontare delle difficoltà ma Io ti proteggerò in mezzo ad esse”. Abraamo rispose credendo alle parole che Dio gli disse: “Egli credette al Signore, che gli contò questo come giustizia” (verso 6).
Isacco, figlio di Abraamo visse anche lui in un ambiente ostile, circondato dai Filistei che lo odiavano, molestavano e lo volevano cacciare via dal loro paese. Le Scritture ci dicono che ogni volta che Isacco scavava un pozzo per l'acqua i Filistei lo turavano (leggere Genesi 26:15).
Ovunque Isacco andasse trovava sempre contesa. Una nuvola di dubbio si formò su di lui e si cominciò a domandare: “Ce la farò mai?” Ma Dio diede ad Isacco la stessa Parola che diede ad Abraamo: “Io sono il Dio di Abraamo tuo padre; non temere, perché io sono con te e ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza per amore del mio servo Abraamo” (Genesi 26:24).
Oggi, come Isacco, noi siamo figli di Abraamo e Dio ci fa la stessa promessa: “Se siete di Cristo, siete dunque discendenza di Abraamo, eredi secondo la promessa.” (Galati 3:29). 

mercoledì 1 marzo 2017

DIO È PREOCCUPATO

Satana ha una strategia per ingannare i credenti e farli dubitare della fedeltà di Dio nel rispondere alle loro preghiere. Vorrebbe farci credere che Dio abbia chiuso le Sue orecchie al nostro grido e ci abbia lasciati a fare tutto da soli. 
Nella chiesa odierna davvero pochi credono nell'efficacia della preghiera, ed è una vera e propria tragedia. Senza voler risultare blasfemi, molti fra il popolo di Dio si lamentano: “Prego ma non ottengo risposta. Ho pregato tanto e per molto tempo senza alcun risultato. Quello che voglio è solo una piccola prova che Dio stia cambiando le cose. Quanto ancora devo aspettare?” Questi credenti non vanno più a pregare nel loro luogo segreto della preghiera perché sono convinti che le loro richieste, nate in preghiera, siano state abortite chissà dove presso il Suo trono. Altri sono convinti che solo i “giganti spirituali” ottengono risposta alle loro preghiere per mezzo di Dio.
In tutta onestà, molti santi di Dio combattono con dubbi come: “Se l'orecchio di Dio è aperto alla mia preghiera costante, perché allora c'è così poca prova della Sua risposta?” Stai pregando per qualcosa da tanto tempo senza ricevere risposta? Magari sono anche passati anni e tu stai ancora aspettando, sperando... e ti stai ponendo delle domande?
Stiamo ben attenti a non incolpare Dio di essere pigro e disinteressato davanti ai nostri bisogni e alle nostre richieste, come fece Giobbe. Giobbe si lamentò dicendo: “Io grido a te, ma tu non mi rispondi; ti sto davanti, ma tu non mi consideri!” (Giobbe 30:20).
La sua capacità di scorgere la fedeltà di Dio era annebbiata dalle difficoltà che stava affrontando in quel momento, finendo per accusare Dio di essersi dimenticato di lui.
È tempo che i cristiani comincino onestamente a cercare di capire quale sia la ragione per la quale le loro preghiere non hanno esito. Potremmo anche colpevolizzare Dio di essere negligente quando invece il responsabile è sempre stato il nostro comportamento.
“Spera nel Signore e segui la sua via; egli ti esalterà perché tu possieda la terra e veda lo sterminio degli empi” (Salmo 37:34).