venerdì 30 settembre 2016

UNA PAROLA DI SPERANZA

Per molti mesi ho investigato e studiato le Scritture, supplicando Dio di darmi un messaggio di speranza e incoraggiamento per questi tempi duri. Il mio spirito ha gridato, “Signore, Ti prego, dona una parola al mio cuore per i Tuoi figli, poiché Tu solo hai parole di vita eterna. Solo Tu puoi darci una parola di consolazione in momenti simili”.
Lo Spirito Santo mi ha risposto in preghiera, dicendo questo al mio cuore:
“Ti donerò una sola promessa dalla Mia Parola e se dedicherai la tua vita a questo, la parola che ti dono ti custodirà in ogni tempo di pericolo”.
ABBRACCIARE LA VERITÀ 
Amato, so che se abbracceremo questo verso in modo speciale, credendo in esso pienamente, sarà una fonte di potenza quotidiana per la fede. Ecco la promessa che lo Spirito mi ha mostrato:
“IL PADRE VOSTRO SA LE COSE DI CUI AVETE BISOGNO, PRIMA CHE GLIELE CHIEDIATE” (Matteo 6:8).
In Luca 12, Gesù enumera le cose che il nostro Padre celeste sa che necessitiamo. In bree, quei bisogni sono: cibo, acqua e vestiti.
Perciò vi dico: Non siate in ansia per la vostra vita di che mangerete, né per il vostro corpo di che vi vestirete…Ora se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto maggiormente rivestirà voi, o gente di poca fede?” (Luca 12:22, 28). 

giovedì 29 settembre 2016

NON DOBBIAMO ESSERE SORPRESI

Devo chiederti: Mentre la tempesta infuria, stai andando dal Signore in preghiera? Se è così, allora stai ottenendo forza, perché la tua mente si sta fissando sull’amore del tuo Padre celeste. Alla Sua presenza, Egli ti rivela del continuo la Sua potenza e t’incoraggia dicendoti che ce la farai.
Non è la volontà di Dio che alcuno dei Suoi figli affronti i tempi pericolosi a venire con una paura paralizzante; infatti, le profezie bibliche e gli avvertimenti non dovrebbero spaventarci. Il pensiero di Gesù in materia è dichiarato molto chiaramente:
Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi” (Giovanni 14:27).
AVVERTIRCI NELL’AMORE
Gesù profetizzò di eventi mondiali a venire che risultavano terrificanti. Parlò di guerre, pestilenze, terremoti in vari luoghi. E avvertì i Suoi uditori: “Sarete afflitti e alcuni di voi persino uccisi. L’iniquità abbonderà. Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, ingannandone molti” (cfr. Matteo 24:3 fino a 41).
Sempre in Matteo Gesù spiega di aver predetto tali eventi catastrofici affinché credessimo in Lui vedendo queste cose accadere.
EGLI É SIGNORE SOPRA OGNI COSA
Gesù non stava cercando di metterci addosso un peso di paura; piuttosto, non vuole che siamo  sorpresi quando verremo colpiti da tremende tempeste. Egli non vuole che la nostra fede naufraghi nell’affrontare improvvisamente incredibili sofferenze. E, soprattutto, Egli vuole che crediamo che ci sia un Signore sopra tutte queste cose terribili, un Padre tanto amabile da avvertirci e custodirci in tutto questo.  

mercoledì 28 settembre 2016

FISSA I TUOI PENSIERI SU GESÙ

La Scrittura spiega che dobbiamo prestare ascolto al messaggio profetico dato da uomini pii e confermato dalla Bibbia. Dobbiamo raccogliere tutta la conoscenza possibile sulle tempeste a venire, affinché possiamo preparare i nostri cuori per qualsiasi cosa dobbiamo affrontare.
Non dobbiamo però permettere alla paura o all’ansia di consumare i nostri pensieri o stringere i nostri cuori. Le tenebre stanno sicuramente arrivando e il giudizio è alle porte, ma, come popolo di Dio, non possiamo permettere a nessuna nube di tenebre di nascondere la grande luce delle Sue promesse d’amore e misericordia verso il Suo popolo.
NON PERMETTERE A SATANA DI RUBARE LA TUA SPERANZA
Dobbiamo essere ben informati dalla Parola di Dio e dai Suoi profeti, ma non dobbiamo indugiare tanto sulla conoscenza profetica da fargli assorbire tutta la nostra vita. Il diavolo vorrebbe che succedesse questo. Lui sa che non può farci dubitare della Parola di Dio riguardo al giudizio, così cercherà di portarci verso un altro estremo e condurci a un’ossessione timorosa riguardo i tempi pericolosi.
In parole povere, Satana vuole derubarci di ogni speranza consumandoci con pensieri inquietanti. Non possiamo comunque capire il futuro preoccupandoci di esso. In realtà potremmo restare bloccati nella paura e nell’ossessione per eventi spaventosi.
FISSA I TUOI PENSIERI SU GESÙ
L’apostolo Paolo ci rassicura con queste istruzioni:
Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose” (Filippesi 4:8, corsivo mio).
In altre parole: “Avete udito tutti gli avvertimenti. Ora prestate ascolto a ciò che la Parola di Dio rivela e a ciò che le Sue sentinelle stanno dicendo. E, infine, fissate i vostri pensieri su Gesù e la Sua bontà”. 

martedì 27 settembre 2016

RIPOSARE NELL’AMORE DEL PADRE

Per anni ho fedelmente avvertito di un imminente olocausto economico mondiale.  Già da ora lo vediamo accadere in tutto il mondo. Ho predetto che i cristiani soffriranno, ci saranno forti perdite e avversità, e questo sta già accadendo. Migliaia di preziosi santi in tutto il mondo stanno soffrendo grande stress finanziario e mentale.
LO STILE DI VITA CAMBIA
Per quanto terribili siano le cose, nessuna di esse dovrebbe essere il centro delle nostre energie e del nostro ministero. Piuttosto, dobbiamo continuare a proclamare l’amore di Dio Padre e le tenere compassioni del nostro Salvatore.
So che lo stile di vita americano – anzi, lo stile di vita di tutti coloro che vivono in nazioni prospere – sta per cambiare per sempre. So che ogni cosa sarà scossa e smossa; ma quando mi alzo  la mattina, non mi preoccupo dicendo, “Cosa mangeremo? Cosa indosseremo? Come faremo con la luce, il riscaldamento, la sicurezza?” Gesù ci ha avvertito di non farlo.
PACE PERFETTA
Io riposo nell’amore del Padre. La verità è che so di non essere Dio e solo Lui ha il controllo di queste cose. Io faccio solo quello che fece il profeta Isaia: Egli fece riposare la mente, confidando pienamente nel suo Signore.
Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta, perché confida in te” (Isaia 26:3).
Il profeta Isaia dichiarò questa verità ai credenti di ogni età – e Dio non può mentire!

lunedì 26 settembre 2016

DA ORA IN POI - Gary Wilkerson

E l'angelo le disse, Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, tu concepirai nel grembo e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù” (Luca 1:30-31).
Il favore di Dio portò letteralmente un cambiamento nella vita di Maria – una svolta a 180 gradi. Secondo la Bibbia, essa concepì. Quando il favore di Dio è sulla tua vita, Egli non dice soltanto, “Le cose funzioneranno; pensa solo a pensare positivo”. No, Dio cambia il tuo mondo; Egli stravolge ogni cosa.
LA NASCITA DI QUALCOSA DI NUOVO
Maria concepì! Quando ricevi il favore di Dio, Egli causerà un concepimento, la nascita di qualcosa di nuovo nella tua vita. Ci sono dei bisogni nella tua vita, un grido nella tua anima. E quando vai a Dio e ricevi il Suo favore, verranno sparse delle benedizioni su di te e la tua vita sarà cambiata.
Maria comprese ciò e iniziò a cantare:
L'anima mia magnifica il Signore, 
e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, 
perché egli ha avuto riguardo alla bassezza della sua serva;
poiché ecco, d'ora in poi tutte le generazioni mi proclameranno beata
” (Luca 1:46-48).
SARÀ TUTTO DIVERSO
Amo quest’espressione, “da ora in poi”. Da ora in poi le cose saranno diverse – e voglio che ti aggrappi a questo. Voglio che tu possegga questa verità nell’anima, nello spirito e nella mente, oggi.
“Da ora in poi” sta avvenendo una transizione in te. Passerai dal vivere per i tuoi desideri e passioni a una vita completamente arresa a Lui, e ti renderai conto di non poter fare nulla col tuo orgoglio. Decidi di confidare in Gesù e in Gesù solo. 

sabato 24 settembre 2016

TRASFORMATI - Claude Houde

Una famiglia della nostra chiesa ha una testimonianza potente. Il padre fu vittima di un abuso, venne battuto e violato da una figura religiosa quando era solo un ragazzino e durante tutta la sua vita adulta in lui ardeva un forte odio per la religione.
Quando perse il suo lavoro pochi anni fa, sua moglie cominciò a ricevere aiuto dai diversi servizi che noi offrivamo alle famiglie della nostra città. Più tardi a natale, lei diventò una volontaria, cominciò a farsi degli amici e poco a poco cominciò anche a frequentare la chiesa regolarmente.
NON METTERÒ MAI PIÙ PIEDE DI NUOVO IN UNA CHIESA
Un anno dopo, quando lei cominciò nuovamente a fare volontarito durante l'evento della distribuzione natalizia, suo marito la avvertì: “sentiti libera di andare, ma io non ti ci porterò! Non metterò mai più piede di nuovo in una chiesa!”
Alla fine dell'ultimo giorno di volontariato, lei chiamò suo marito e disse: “tesoro, sono così stanca. Per favore vienimi a prendere in chiesa”. Per motivi che non conosciamo lui accettò con una certa riluttanza. Più di un'ora dopo, non vedendolo arrivare, lei cominciò a preoccuparsi. Cercando per la chiesa, lo trovò nel santuario mentre portava una scatola di cibo!
“Che stai facendo?” Chiese lei.
“Ecco, ho deciso di entrare per dare un'occhiata per conto mio. Avevano bisogno di aiuto e quindi credo che mi tratterrò un po' di più se non ti dispiace!”
ABBASSÒ LA TESTA E SINGHIOZZÒ
Due ore più tardi, i due tornarono nella loro macchina parcheggiata nel parcheggio della chiesa dopo aver visto centinaia di famiglie, le più povere fra i poveri, che si recavano in chiesa per ricevere il loro cesto  e i loro doni. Il marito non riuscì molto a trattenersi, abbassò la testa sul volante e singhiozzò. Sua moglie non lo aveva mai visto così.
Anni di abusi per mano di uomini “religiosi” che rappresentavano Dio scorrevano giù lungo le sue guance dentro quelle lacrime. Ma alla fine riuscì a dire a sua moglie: “quando ero un piccolo ragazzino, amavo ascoltare la gente che parlava di Gesù, e volevo aiutare gli altri come fece Lui”.
Quest'anno la loro intera famiglia era qui durante il periodo natalizio a fare volontariato. Sono diventati pietre viventi, epistole viventi della Sua grazia, che ogni persona può leggere, per il potere soprannaturale della fede.

Claude Houde è il pastore della chiesa Nuova Vita a Montreal, Canada. Sotto la sua guida la Chiesa Nuova Vita è cresciuta da una decina di persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese protestanti hanno da sempre avuto poco successo.

venerdì 23 settembre 2016

PERMETTERE ALLA MISERICORDIA DI FLUIRE

A Pentecoste lo Spirito Santo scese su un popolo preparato “con una sola mente” (Atti 2:1). Dunque, cosa significa che il popolo avesse una sola mente? In parole semplici, la misericordia fluiva attraverso di loro. Lasciami spiegare.
Considera coloro che si trovavano sulla scena della Pentecoste, persone che oggi riveriamo come padri della chiesa. Alcuni di questi uomini avevano peccato gravemente contro il Signore e contro i loro fratelli. Tutti loro dovevano essere perdonati e i loro peccati coperti, altrimenti la chiesa non sarebbe mai andata avanti nell’opera che lo Spirito stava per compiere.
PECCATI GRAVI
Considera Pietro. Egli aveva bestemmiato in maniera orrenda, ferendo Gesù, come pure gli altri discepoli. Quel corpo ecclesiale perdonò Pietro e lo coprirono cosicché il suo passato non fosse mai considerato contro di lui. Pensa anche a Giacomo e Giovanni, i “Figli del Tuono”. Anche loro avevano peccato gravemente, offendendo i loro compagni discepoli professando di essere maggiori degli altri. Anche loro furono perdonati e coperti.
In verità, qualunque persona presente quel giorno avrebbe potuto dire, “Aspetta, Pietro. Chi ti ha fatto capo qui? Hai rinnegato Cristo”. Nessuno lo fece, perché i loro cuori erano stati preparati mediante la misericordia. Ed erano pronti a ricevere lo Spirito quando Egli venne nella grande effusione della Pentecoste.
QUESTIONI DI CUORE
Amato, è per questo che nelle epistole di Pietro il nocciolo sono lequestioni di cuore. Egli sapeva in prima persona che tutte queste cose dovevano essere rimosse e perdonate, se non si voleva ostacolare l’opera dello Spirito con qualsiasi carnalità. Lo stesso vale per la chiesa di Cristo oggi, noi che dobbiamo ricevere la Sua potente pioggia per il raccolto.
Ostacoleremo quell’opera dello Spirito non perdonando? Oppure saremo preparati, permettendo alla misericordia di fluire attraversi di noi, verso gli altri?

giovedì 22 settembre 2016

LA GLORIA DEL SECONDO TEMPIO

Il diavolo sa cosa è scritto nella Parola di Dio ed è determinato ad ostacolare la grande raccolta che sta per arrivare. Egli ha scatenato un attacco furioso contro la chiesa, usando ogni arma a sua disposizione per togliere la pace al popolo di Dio.
Il buio e il timore che aleggiano sulle nazioni lasciano le persone con un senso d’impotenza. In America i tribunali hanno fatto leggi che si gloriano nelle perversioni, completamente contrarie alla volontà del popolo. Il risultato è impotenza e stress, debolezza di spirito, persino malattie fisiche.
DECLASSARE IL PECCATO
Nella casa di Dio, il peccato è stato declassato e l’inferno messo da parte. Intere denominazioni si stanno dividendo in merito ai matrimoni gay. Nel frattempo, gli evangelici – coloro che dovrebbero essere delle guide nella Parola di Dio – stanno riponendo le loro energie in movimenti che non sono incentrati su Cristo.
Gli israeliti ai tempi di Aggeo erano scoraggiati per il nuovo tempio che stavano costruendo. La loro opera sembrava talmente insignificante rispetto alla magnificenza del primo tempio. Nel riflettere sulle tante glorie passate di Dio, piangevano disperati davanti al modesto tempio che vedevano davanti a loro.
Aggeo chiese al popolo, “Chi è rimasto fra voi che ha visto questo tempio nella sua precedente gloria? E come la vedete ora? A confronto di quella, non è questa un nulla ai vostri occhi?” (Aggeo 2:3).
NON FARE IL CONFRONTO
Amato, la stessa domanda si può porre oggi. Forse ricordi i grandi risvegli del passato, in cui lo Spirito scendeva con potenza e migliaia di persone venivano salvate. Dimmi, vedi la vita della chiesa oggi come nulla in confronto a quei tempi andati?
Io ti dico che la parola che Dio diede ad Aggeo per la sua chiesa è rivolta a noi oggi: “Il mio Spirito dimora in mezzo a voi. Non temete…La gloria di quest'ultimo tempio sarà più grande di quella del precedente, dice l'Eterno degli eserciti; e in questo luogo io darò la pace” (2:5, 9). 

mercoledì 21 settembre 2016

LA PIOGGIA DELLA RACCOLTA

I profeti – da Isaia, Geremia ed Ezechiele fino ai profeti minori – rivelano che negli ultimi giorni lo Spirito di Dio cadrà ancora su un popolo preparato. Ci si riferisce a quest’evento come alla “pioggia della raccolta”. Fu promesso che sarebbe stata maggiore persino della “prima pioggia”, ossia, la potente effusione di Spirito nel giorno di Pentecoste.
La profezia su “l’ultima pioggia” si riferisce alle due piogge annuali di Israele. Le loro stagioni erano opposte alle nostre oggi, avendo la prima pioggia in autunno ad annaffiare i semi appena coltivati. Ciò è un tipo di quanto accadde a Pentecoste, quando la “prima pioggia” cadde in una grande effusione dello Spirito di Dio. Quella pioggia annaffiò il seme della  Parola, ed essa crebbe e si diffuse fino a diventare la chiesa mondiale che vediamo oggi.
NON C’È RACCOLTO SENZA PIOGGIA
“L’ultima pioggia” d’Israele giungeva in primavera, a far maturare il raccolto prima della mietitura. Zaccaria parla di quest’ultima pioggia, un’effusione di Spirito Santo negli ultimi giorni (cfr. Zaccaria 10:1).
Mosè disse che non ci sarebbe stato raccolto senza un’altra pioggia. Il Signore disse a Israele attraverso di lui, “Se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti…io darò al vostro paese la pioggia a suo tempo, la prima pioggia e l'ultima pioggia, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio” (Deuteronomio 11:13-14).
SVEGLIATI, CHIESA!
Infine, Gioele 2:21-27 ci offre un’immagine vibrante di cos’accadrà quando giungerà la pioggia del raccolto, dicendo in pratica: “Svegliati, chiesa! Guardati intorno. Ciò che vedi accadere è stato profetizzato. Sta iniziando a piovere e il Signore ha reso le nuvole intense e piene d’acqua. Lo Spirito sta preparando ogni cosa per l’ultima grande raccolta”.

martedì 20 settembre 2016

SEGNI DEGLI ULTIMI TEMPI

Nella sua prima lettera alla chiesa, Pietro parla apertamente degli ultimi giorni: “Or la fine di tutte le cose è vicina; siate dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle preghiere, avendo prima di tutto un intenso amore gli uni per gli altri, perché l'amore coprirà una moltitudine di peccati” (1 Pietro 4:7-8).
Pietro parla degli ultimi giorni anche nella sua seconda lettera, nella quale dice alla chiesa “sapendo che presto dovrò lasciare questa mia tenda” (2 Pietro 1:14). Egli sta in altre parole dicendo, “Dio mi ha mostrato che il mio tempo sulla terra è breve”.
IL MESSAGGIO D’AVVERTIMENTO DA PARTE DI PIETRO
Il messaggio di Pietro era volto alla chiesa neotestamentaria, sia per il tempo nel quale lo scrisse che per ogni generazione successiva di credenti. È un messaggio d’avvertimento, in quanto Pietro profetizza quanto segue:
“vi saranno fra voi dei falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione” (2 Pietro 2:1).
“Negli ultimi giorni verranno degli schernitori, che cammineranno secondo le loro proprie voglie, e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione” (2 Pietro 3:3-4).
“…Coloro che seguono la carne nei suoi desideri corrotti e disprezzano l'autorità. Essi sono audaci, arroganti e non hanno timore di dir male delle dignità” (2 Pietro 2:10).
AFFRETTARE IL GIORNO
“Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte” (2 Pietro 3:10).
“Come non dovreste voi avere una condotta santa e pia, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi consumati dal calore si fonderanno?” (2 Pietro 3:11-12). 

lunedì 19 settembre 2016

ACQUA VIVA E RINFRESCANTE - Gary Wilkerson

In che modo il ristoro divino condiziona le nostre vite a livello pratico?
UN RISTORO DELLE NOSTRE CIRCOSTANZE
Quando Dio ristora le nostre circostanze, Egli cambia i vecchi schemi che potrebbero riguardare il nostro matrimonio, le nostre finanze, il nostro lavoro. Egli potrebbe portare alla luce schemi malsani e dispendiosi e convincerci a cambiarli. Egli potrebbe anche portarci a cercare una consulenza finanziaria che possa aiutarci a rimpiazzare cattive abitudini e insegnarci ad essere saggi amministratori.
Egli potrebbe voler arrestare dei vecchi schemi nel nostro matrimonio, schemi che ci hanno bloccati in modi poco amorevoli. Nostro Padre è pronto a ristorarci con grazia abbondante  ogni volta che ne abbiamo bisogno. Questo tipo di ristoro ha a che fare con le nostre circostanze.
RISTORO PROFONDO
Poi abbiamo un ristoro profondo – un ristoro che va al di là delle circostanze per rinnovare la nostra mente, la nostra vita, il nostro essere interiore. Questo tipo di ristoro non fluisce solo dentro noi ma da noi. Ci riempie di gioia per il nostro matrimonio; per le decime e le offerte libere; per affrontare rapporti difficili con speranza, coraggio ed energia.
In breve, il ristoro profondo ci porta ad aspettare con trepidazione ogni momento della vita con Gesù. Essa suscita in noi un cuore che dice, “Sono pienamente vivo, non temo nulla. Sono emozionato nel seguirti, Gesù. Tu mi hai reso audace, non timoroso. Lascia che usi questa vasta pienezza di vita per Te!”
PORTA TUTTO A LUI
Cosa sta scaturendo da te adesso? Incredulità, lamentela, paura? Oppure fede, speranza e amore? Proprio come Egli fece alla celebrazione a Gerusalemme, Gesù grida di portare a Lui la tua incredulità, la tua amarezza e i tuoi timori. Egli vuole rimpiazzare tutto questo con contentezza e contagiosità, per portarti dal vuoto alla pienezza.
Egli ha promesso, “Or nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo, Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva” (Giovanni 7:37-38).

sabato 17 settembre 2016

IL MIRACOLO NELLA MIA FAMIGLIA - Nicky Cruz

Vorrei che voi poteste sperimentare il miracolo che ha sperimentato la nostra famiglia. Vorrei poteste sentire la differenza tra la vita che viviamo oggi e come vivevamo durante i giorni della mia gioventù. Oggi io amo i miei fratelli e le mie sorelle con passione. Non preferirei nient'altro che stare seduto insieme alla mia famiglia a ridere, parlare e piangere.
IL PICCOLO NICKY E IL GRANDE NICKY
Le volte in cui mi metto in viaggio per tornare a Puerto Rico per visitarli sono fra i ricordi più preziosi che ho. Quando vado a casa non sono più Nichy Cruz l'evangelista o l'oratore. Per i miei fratelli più grandi sono il “piccolo Nichy” e per quelli più piccoli sono il “grande Nicky”, uno della famiglia insomma. 
Ma non eravamo sempre così felici, spensierati e amorevoli. In passato la mia famiglia ha vissuto molti momenti di dolore, ma nessuno di noi nutre più sentimenti di rancore. Quando Gesù entrò nelle nostre vite, Egli portò con sé un'esplosione d'amore, misericordia e perdono. Nessuno prova più astio. Fra di noi e nei nostri cuori non si prova più nulla tranne che amore. Non sprechiamo più tempo nel rimorso; gioiamo nel Gesù che oggi conosciamo, nel futuro che Egli ha in serbo per tutti noi.
CANCELLARE IL DOLORE
Gesù può fare per il cuore umano ciò che nessun altro è in grado di fare. Quando viene a vivere nel tuo cuore, Egli concede più del perdono, Egli lascia dietro di sé semi soprannaturali di perdono che non cancelleranno solamente il peccato ma anche il dolore che il peccato ha portato con sé. Questi semi, non solo possono guarire i nostri cuori, ma possono guarire anche le nostre relazioni. Possono diffondersi su ogni ferita del nostro passato e cancellare tutto.
Non potrei mai ringraziare abbastanza Gesù per ciò che Egli ha fatto per la nostra famiglia. Il perdono, la misericordia e la grazia che Egli ha portato, facendoci tornare di nuovo tutti insieme.
Gesù può fare lo stesso per ognuno di noi. Per ogni famiglia. Anche per la tua, se è ciò di cui hai bisogno!

Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run

venerdì 16 settembre 2016

VUOI ESSERE PRONTO?

Pietro era sicuramente un uomo pio e, attraverso di Lui, lo Spirito Santo ci mostra esattamente ciò che Dio dice su come affrontare questi ultimi giorni. Pietro ci sta dicendo molto chiaramente, “Ecco la vostra preparazione più importante: preparate i vostri cuori. Se non affronterete tale questione, ogni altra forma di preparazione sarà vana. Rimanete in ginocchio. E soprattutto, mettete in pratica una misericordia e un amore incessante verso i vostri fratelli e sorelle. Perdonate e coprite i loro peccati”.
COPRIRE I PECCATI ALTRUI
Ci viene comandato di “coprire” quei peccati commessi contro di noi – a voler dire che non dobbiamo esporre i peccati degli altri.
“L’amore coprirà moltitudini di peccati” (1 Pietro 4:8).
Chi ti ha ferito o fatto del male? Chi ha spettegolato su di te? Secondo Gesù, se non perdoni e copri quel peccato, sei come l’uomo al quale fu perdonato un grande debito ma poi strangolò un uomo che gli doveva pochi soldi.
“Ciascuno metta al servizio degli altri il dono che ha ricevuto, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio” (4:10).
RIPIENI DI GIOIA DURANTE IL TUMULTO
La verità è che il messaggio di Pietro ha completamente a che fare col futuro della Chiesa di Gesù Cristo. Vedi, Dio sta preparando la Sua Chiesa a un’ultima effusione del Suo Spirito. Secondo i profeti, lo Spirito Santo verrà come una grande ondata sulla terra, riempiendo il popolo di Dio di gioia, mentre il mondo sarà in subbuglio. Ciò non accadrà, tuttavia, laddove le persone manterranno rancori e ferite irrisolte.
LA DOMANDA: vuoi essere pronto per ciò che sta per succedere? Vuoi essere pienamente preparato quando ogni cosa sarà scossa?
LA RISPOSTA: allora assicurati che non ci sia nulla nel tuo cuore che possa ostacolare il fluire dello Spirito di Dio.
Qualcosa di meraviglioso ci attende, quindi assicurati di non restarne fuori! 

giovedì 15 settembre 2016

MOSTRARE AMORE INCONDIZIONATO

Proprio ora molti cristiani sono “in modalità” panico. Gente che ha testimoniato per tutta la vita che Dio fosse il loro custode ora saltano di paura nel vedere le nuvole nere radunarsi su di noi. Pietro ha qualcosa di molto semplice da dire loro: “Portate ogni sentimento naturale sotto il controllo della fede”.
Poi, Pietro ci dice di portare ogni cosa a Dio, in preghiera: “Per dedicarvi alle preghiere” (1 Pietro 4:7). Solo cercando il Signore saremo in grado di controllare le nostre ansietà per il futuro. Secondo Pietro, più tutto si fa oscuro e più dovremmo camminare nella pace e nel riposo dello Spirito Santo.
EVITARE LA MODALITÀ PANICO
In questo preciso istante il mondo secolare si dispera per trovare calma nel caos. Secondo il Wall Street Journal, i leader aziendali e altri in posizioni di alto stress lavorativo si rivolgono allo yoga, ai mantra, a canti cinesi e alla meditazione. Come cristiani, tuttavia, il nostro Dio ci promette di conservarci nella pace perfetta se terremo la mente concentrata su Cristo, al di sopra di tutto ciò che sta succedendo nel mondo.
Pietro ci dice che dovremmo preoccuparci di una cosa al di sopra di tutte le altre in questi tempi. Diamo uno sguardo all’esortazione finale di quest’apostolo:
“Avendo prima di tutto un intenso amore gli uni per gli altri, perché ‘l'amore coprirà una moltitudine di peccati’” (1 Pietro 4:8).
ESTENDI MISERICORDIA
Il sunto di Pietro è, “Se vuoi sapere cosa sia la sopravvivenza – come Dio stia guidando il Suo popolo in questi tempi – allora mostra amore incondizionato verso i tuoi fratelli e sorelle. Ciò ha completamente a che fare col futuro della Chiesa di Cristo”.
Stando a Pietro, questa è la preoccupazione più importante per noi. Alla luce della grande misericordia che Dio ha mostrato verso ognuno di noi – alla luce del Suo perdono incondizionato per i nostri peccati passati, la Sua compassionevole benevolenza verso noi – dobbiamo estendere tale misericordia a coloro che hanno peccato contro di noi. E dobbiamo perdonarli come se non avessero mai commesso quei peccati. 

mercoledì 14 settembre 2016

PREPARARSI PER GLI ULTIMI TEMPI

Come cristiani crediamo nella Parola di Dio sui tempi a venire e riceviamo gli avvertimenti guidati dallo Spirito da parte di sante sentinelle di Dio. In realtà, vediamo la scritta sul muro.
Sorge una domanda importante per molti cristiani oggi: “Come ci prepariamo per i tumultuosi eventi a venire?”
SOPRAVVIVERE A TEMPI SPAVENTOSI
Credo sia normale voler sapere come sopravvivremo ai tempi spaventosi che stanno per arrivare. Quando la tempesta giungerà, distruggendo ogni fonte di sostentamento, come faremo con il lavoro, la casa, il cibo, i vestiti?
Anche i credenti ai giorni di Pietro molto probabilmente avevano delle domande. Nel suo messaggio sugli ultimi tempi, egli non si concentra sulla soddisfazione dei nostri bisogni ma sull’importanza di preparare i nostri cuori.
“Poiché dunque tutte queste cose devono essere distrutte, come non dovreste voi avere una condotta santa e pia?” (2 Pietro 3:11).
Di fronte a tutto ciò che sta per accadere, Pietro riduce tutto al carattere!
L’apostolo ci sta in pratica chiedendo: “Cosa c’è nel tuo cuore in questi ultimi giorni? Chi stai diventando mentre gli ultimi tempi si affacciano? Sai già che Dio si prenderà cura dei tuoi bisogni fisici, ma ti stai preparando spiritualmente?”
ISTRUZIONI BASILARI
Pietro fa riecheggiare le parole di Gesù (cfr. Matteo 6:31-32) quando dice, “Or la fine di tutte le cose è vicina; siate dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle preghiere” (1 Pietro 4:7).
In breve, ci sta fornendo istruzioni basilari per prepararci alla fine dei tempi:
  • Abbiate una mente sobria
  • Restate calmi, a prescindere da quanto accadrà
  •  Non serve andare nel panico
  • Presentate ogni cosa in preghiera

martedì 13 settembre 2016

LIBERTÀ E VITA ABBONDANTE

Dio non può rispondere a una preghiera senza fede. E Satana non fuggirà dove c’è paura e incredulità. La verità è che non siamo riusciti a prenderci l’autorità donataci da Dio sul diavolo e il suo impero demoniaco.
La Parola di Dio ci dice che il nemico non ha il controllo. Noi abbiamo potere su di lui!
“Resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi” (Giacomo 4:7).
Molti, tuttavia, hanno lasciato che Satana distruggesse la loro fede senza opporre resistenza. Se ciò ti descrive, Malachia ti offre una parola meravigliosa: “Uscirai saltellando come vitelli lasciati uscire dalla stalla” (cfr. Malachia 4:2).
Che parola interessante e incredibile al popolo di Dio in questi ultimi giorni. Malachia immagina i credenti come vitelli confinati in una stalla. La radice ebraica per stalla qui significa “legato”, “girare in cerchio”.
VITELLI RUMOROSI E VIVACI
Hai mai visto dei vitelli vivaci rinchiusi nelle stalle? Girano in cerchio, scalciando e facendo un sacco di rumore. Comprendi l’immagine che Malachia qui ci sta fornendo? Satana è riuscito a rinchiudere migliaia di credenti in piccole stalle. Li ha tenuti lontani dai verdeggianti pascoli di Cristo, lontani dalla Sue fredde acque rinfrescanti.
Caro santo, ti esorto: non lasciar passare un altro giorno contento di come vadano le cose. La tua libertà deve giungere per fede e il Signore dona il Suo Spirito Santo a coloro che Glielo chiedono. Quando Dio promette, “voi uscirete come vitelli di stalla”, intende più che rilasciare da un confinamento. Quando Lui aprirà le porte della nostra stalla ne usciremo saltando  di gioia. Non ci sarà più una nuvola nera sulla nostra testa, ma saremo liberati verso un cammino di speranza, libertà e vita abbondante.  

lunedì 12 settembre 2016

LA ROCCIA SPIRITUALE - Gary Wilkerson

“L'Eterno disse a Mosè, Passa davanti al popolo e prendi con te degli anziani d'Israele; prendi anche nella tua mano il tuo bastone col quale percuotesti il fiume, e va'. Ecco, io starò davanti a te, là sulla roccia in Horeb; tu percuoterai la roccia, ne scaturirà dell'acqua e il popolo berrà. Mosè fece così davanti agli occhi degli anziani d'Israele” (Esodo 17:5-6).
I dettagli di questa scena – e della compassione di Dio per il popolo – si replicano nel sacrificio di Gesù. Cristo è la roccia che fu colpita per le nostre trasgressioni quand’eravamo persi e smarriti ed Egli è l’acqua viva che ci sostiene. Paolo ci dice:
“Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare…perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva; or quella roccia era Cristo” (1 Corinzi 10:1, 4).
RESTARE AGGRAPPATI ALL’AMAREZZA
La scena nel deserto dimostra ciò che Gesù fa per le persone lamentose: Egli prende su di Sé la loro punizione e dichiara, “Prenderò io la condanna pe loro; sarò flagellato; prenderò i loro peccati sulle mie spalle; sarò inchiodato alla croce al posto loro – tutto affinché possano ricevere vita abbondante”.
Alcuni cristiani si perdono questo dono meraviglioso restando aggrappati all’amarezza. Paolo dice, “Ma Dio non gradì la maggior parte di loro; infatti furono abbattuti nel deserto. Or queste cose avvennero come esempi per noi” (1 Corinzi 10:5-6).
LA STUPENDA GRAZIA DI DIO
Le nostre vite possono consumarsi d’amarezza, oppure possiamo essere ravvivati dalla stupenda grazia che Dio ci offre – è una nostra scelta, ma la Sua promessa rimane a noi disponibile comunque – e ci offre novità di vita.

sabato 10 settembre 2016

UN ALTRO INSEGNANTE - Jim Cymbala

Duemila anni fa, i discepoli ebbero Gesù come loro insegnante, ma ebbero anche problemi nel comprendere ciò che Egli insegnava loro. Ci sono innumerevoli esempi di Gesù che dice qualcosa che i discepoli non riescono a capire affatto. Semplicemente non riuscivano ad afferrare. Infatti uno di loro arrivò persino a dirGli: “no, Tu non andrai alla croce, farò in modo che non accada”.
Gesù insegnò loro sulla fiducia in Dio, e nel capitolo successivo, li vediamo non fidarsi affatto di Lui. Gesù usò addirittura se stesso come esempio durante una lezione in merito all'umiltà. Durante l'Ultima Cena, Gesù mostrò se stesso come servo del Signore e lavò i piedi dei discepoli. Ancora, durante la stessa cena, i discepoli chiesero a Lui chi sarebbe stato il più grande fra tutti loro (Luca 22:24-27).
Ma Gesù promise che quando sarebbe morto, un altro insegnante sarebbe venuto in loro aiuto per permettergli di assimilare propriamente la verità spirituale. 
“Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà”. (Giovanni 16:12-14, enfasi aggiunta).
Gesù non solo disse loro che un insegnante migliore stava per arrivare ma disse anche che il nuovo insegnante avrebbe annunciato loro verità che Egli non poteva ancora rivelare in quel momento. In altre parole, Gesù stava dicendo: “Io ho molto altro da dire ed il nuovo insegnante sarà Colui che vi insegnerà tali cose”. Lo Spirito “vi guiderà in tutta la verità”, che includeva anche la piena comprensione e applicazione del messaggio nei cuori dei discepoli. Solo dopo il significato della vita di Gesù, della Sua morte, fede, speranza, amore, il potere della preghiera e molto altro sarebbe diventato loro tutto chiaro e cristallino.

Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson.

venerdì 9 settembre 2016

CONFIDA IN LUI

Mi chiedo se gli angeli non restino sconcertati da tutte le preoccupazioni e le ansietà di coloro che dichiarano di confidare nel Signore. Per quegli esseri celestiali dovrà sembrare un insulto a Dio il fatto che ci preoccupiamo come se non avessimo un Padre premuroso in cielo.
Che domande imbarazzanti devono chiedersi gli angeli fra loro:
“Non credono in Colui che li ama? Non ha Egli detto loro di conoscere ogni loro bisogno? Non sanno che il Padre manda noi a prenderci cura di loro in tempi pericolosi? Non credono che Colui che sfama gli uccelli, i pesci, l’intero regno animale , li ciberà e li vestirà? Come possono agitarsi e preoccuparsi quando sanno che Dio possiede ogni potenza, ogni ricchezza e può provvedere ai bisogni di tutta la creazione? Come possono accusarlo di negligenza, come se non mantenesse la Parola?”
Gli uccelli cantano, mentre noi ci lamentiamo e parliamo di paura e ansia. I gigli dei campi si ergono in tutta la loro gloria, mentre noi avvizziamo e ci appassiamo al minimo vento avverso.
Il seguente brano esprime questo concetto in maniera concisa:
Gli uccelli ti riprendono col loro lieto canto;
i fiori t’insegnano che agitarsi sia uno sbaglio.
“Fatti animo”, cinguetta il passero. “Tuo Padre nutre me; pensa a quanto Egli si curi, o amato figlio, di te”.
“Non temere”, sussurra il fiore, “poiché Egli adorna il ranuncolo e la margherita. Come puoi tu avere paura?”
Allora non affliggere l’afflizione, affinché l’afflizione non ti affligga.  Raddoppierai solo l’afflizione e per altri afflizione sarai.
Senza alcun dubbio hai un Padre celeste. Confida in Lui! 

giovedì 8 settembre 2016

IL NOSTRO PADRE CELESTE SA

“Non siate dunque in ansietà, dicendo, Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo? Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose” (Matteo 6:31-32).
Gesù sta mettendo in guardia dalla tendenza pagana a preoccuparsi e le Sue parole toccano la mia anima. Egli ci dice che la preoccupazione – per il lavoro, la famiglia, il sostentamento – è un modo pagano di vivere.
UNA CATTIVA ATTITUDINE
La preoccupazione è l’attitudine di chi non ha un Padre celeste. Essi non conoscono Dio come Egli desidera essere conosciuto: come un Padre celeste premuroso, amorevole, che provvede.
Per tutti coloro che credono non basta conoscere Dio soltanto come l’Onnipotente, il Creatore, il Signore d’ogni cosa. Egli vuole che Lo conosciamo anche come il nostro Padre celeste.
“Il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose” (6:32).
“Non siate dunque in ansietà del domani” (6:34).
UNA GIUSTA ATTITUDINE
Con queste chiare parole, Gesù ci comanda: “Non datevi pensiero, non sprecate una sola preoccupazione per quanto potrebbe o non potrebbe succedere domani. Non potete cambiare nulla e non sarete d’alcun aiuto preoccupandovi. Quando lo fate, vi comportate come i pagani”.
Gesù poi dice, “Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte” (Matteo 6:33). In altre parole, dobbiamo andare avanti amando Gesù. Dobbiamo proseguire, gettando su Lui ogni nostra sollecitudine. E dobbiamo riposare nella Sua fedeltà. Il nostro Padre celeste farà sì che ci venga provveduta ogni cosa necessaria per vivere.

mercoledì 7 settembre 2016

LA TUA AFFLIZIONE PRESENTE

Non riusciamo proprio a spiegarci come mai tanti giusti affrontino sofferenze insormontabili. Perché le difficoltà aumentano per coloro che amano Dio profondamente?
“Tutto è volto a insegnare la pazienza”.
“Ciò insegna al popolo di Dio a confidare di più in Lui”.
Davvero? Si tratta di motivi veri o di nient’altro che cliché? Certamente tali affermazioni sono vuote di significato per coloro che stanno sopportando crisi significative.
Durante un periodo recente di grandi prove personali ho chiesto al Signore, “Se ci sono delle lezioni che devo imparare da quest’attuale prova, ti prego insegnamele”.
OGNI COSA RIGUARDA L’ETERNITÀ
Lo Spirito ha parlato chiaramente al mio cuore: “La tua presente afflizione non ha nulla a che fare col castigo. In realtà non ha nulla a che fare con questo mondo. La prova intensa e prolungata ha a che fare con l’eternità. Ti sto preparando al tuo servizio e ministero nel Mio Regno”.
Caro santo, credo che stiamo subendo il vaglio  da tutto ciò che sia di questo mondo. I dolori che stiamo sperimentando proprio adesso sono tremendi dolori di parto. Dio ha permesso che venissimo talmente indeboliti di ogni forza umana da cessare ogni sforzo e lasciare che Lui ci conduca nel resto del cammino. 
C’è un antico inno gospel che dice:
Tra non molto, quando giungerà il mattino
quando tutti i santi di Dio si ritroveranno a casa
racconteremo la storia di come abbiamo vinto
e capiremo meglio, tra non molto.
Ho testimoniato della bontà di Dio in tutta la mia vita. E nel nuovo mondo a venire, racconterò la mia storia per tutto il cielo – la storia di quanto reale, vicino e misericordioso Gesù sia stato per me nei miei momenti peggiori. Gloria a Dio! 

martedì 6 settembre 2016

IL SIGNORE È LA NOSTRA FONTE

David Wilkerson
September 6, 2016
Arriverà mai un momento nel nostro cammino con Dio in cui diventeremo così fiduciosi, in cui la nostra fedeltà sarà stata talmente comprovata da anni di prove, da poterci aspettare un sospiro dalla guerra spirituale?
Ci sarà mai una vacanza dai problemi, un momento in cui potremo rilassarci, liberi dalle prove? Una vita spesa a soddisfare le richieste della fede ci farà mai guadagnare un congedo dalla battaglia? È possibile raggiungere un traguardo di fede in cui la prova non è più necessaria?
Secondo la Scrittura, la risposta a tutte queste domande è no.
Il primo motivo di continue prove è ben noto alla maggior parte dei cristiani. Ossia, la vita di fede dimostra continuamente il bisogno che l’umanità ha di Dio in ogni cosa. In parole povere, non arriviamo mai al punto di non aver bisogno di Dio. L’idea di un “congedo dalle prove” presume un “congedo dal bisogno”. E non ci sarà mai un momento in cui i nostri bisogni saranno soddisfatti dalle circostanze. Il Signore è la nostra fonte, il nostro tutto.
STAI FACENDO AFFIDAMENTO SU TE STESSO?
La Bibbia ci mostra, episodio dopo episodio, di quando i bisogni d’Israele venivano soddisfatti e poi il popolo smetteva di affidarsi a Dio. Iniziavano a preoccuparsi di ricevere, quando Dio aveva già promesso di provvedere ad ogni loro bisogno. Come ci dice Gesù, il nostro scopo non è cercare di vedere i nostri bisogni soddisfatti, ma di cibarci di ogni parola che procede dalla bocca di Dio.
“L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio” (Matteo 4:4)
“Desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate” (1 Pietro 2:2). 

lunedì 5 settembre 2016

LA FONTE CHE RINFRESCA - Gary Wilkerson

Nei primi anni del Suo ministero, Gesù annunciò questo di Sé stesso:
“Or nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi edesclamò” (Giovanni 7:37, corsivo mio).
Gesù non fece solo un’affermazione – Egli l’esclamò, la gridò. E attese fino al giorno più importante della festa per alzarsi e fare il Suo annuncio:
“Esclamò dicendo, ‘Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva’” (7:37-38).
ABBATTUTI DALLA RELIGIONE MORTA
Si trattò più di un atto di compassione che di un’affermazione teologica. La religione morta aveva abbattuto il popolo di Dio. Ciò che avrebbe dovuto rinfrescarli li lasciò privi di qualsiasi forma di vita. Ora Gesù annunciava, “Io sono il vostro bicchiere d’acqua fresca, la fonte rinfrescante che non cessa mai di scorrere. Potete bere da Me per vedere la vostra vita continuamente rinnovata”. Non bisogna avere qualifiche particolari per bere da questa fonte meravigliosa. Cristo ci rassicura, “Chiunque crede in Me venga e beva!” (7:38).
IL PULSANTE RINFRESCANTE
Amico, la vita in Cristo è un pulsante rinfrescante come nessun altro. Quando viene spinto, l’anima più inaridita, disperata e spoglia viene rinnovata dalla potenza del cielo. Quando Gesù dice, “Fiumi d’acqua viva scaturiranno dal Mio cuore”, Egli ci sta mostrando come saranno le nostre vite con un semplice tocco da parte Sua. Il Suo Spirito ci riempie tanto da farci traboccare di vita abbondante, grazia, misericordia e amore. Quel flusso di vita trasforma ogni cosa.
Come ho spesso detto, Dio non ci dona mai un messaggio senza sostenerlo con la Sua potenza. Se Egli ci ha chiamati a una vita di freschezza abbondante, allora Egli provvederà tutto ciò che serve per farlo succedere.

sabato 3 settembre 2016

IL POTERE DEL PARLARE CON FIDUCIA - Carter Conlon

Nell'ultimo libro del Vecchio Testamento, il profeta Malachia parlò riguardo a qualcosa che sarebbe successa e accadrà di nuovo in mezzo al popolo di Dio in una stagione di declino spirituale. “Allora quelli che hanno timore del Signore si sono parlati l’un l’altro” (Malachia 3:16). Di cosa stavano parlando? Non si erano mai parlati prima di questo momento nella storia? Cosa era cambiato nel loro modo di parlare?
Le Scritture ci dicono che: “la sofferenza del cuore abbatte l’uomo, ma la parola buona lo rallegra”(Proverbi 12:25). Dice anche: “uno prova gioia quando risponde bene; è buona la parola detta a suo tempo!” (Proverbi 15:23) e ci istruisce a far si che il nostro parlare sia “sempre con grazia, condito con sale” (Colossesi 4:6).
C'è un potere incredibile nel parlare calmo e fiducioso. Tu ed io dobbiamo incoraggiarci l'un l'altro ora! Non abbiamo bisogno del fuoco o del terremoto o del vento. Queste cose sono meravigliose, e se Dio dovesse scegliere di farlo, così sarà. Ma c'è qualcosa di più potente di tutto questo messo insieme, in modo particolare in questo momento. Si tratta di quella ferma, sommessa voce di fiducia in Dio. È quella voce che dice: “va tutto bene. Dio ha il pieno controllo della tua situazione, sorella mia, fratello mio. Dio siede sul trono. Gesù è ancora il vincitore e noi siamo sempre più che conquistatori”.
Non hai idea di quanto potere Dio voglia riversare attraverso la tua vita mentre cammini attraverso i tuoi giorni — nel tuo vicinato, nel posto di lavoro o a casa tua — proferendo semplicemente parole di fiducia nella bontà e nella fedeltà di Dio. Apriamo i nostri cuori al Signore e cominciamo a parlare gli uni gli altri di questa voce ferma e sommessa. Scopriremo l'incredibile privilegio di essere ambasciatori del potere di Dio per questa generazione.

Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001.  

venerdì 2 settembre 2016

LA FEDE DI DAVIDE

Il Re Davide era noto come un uomo che confidava pienamente in Dio. Egli dichiarò il filo conduttore della propria vita quando scrisse:
“L'Eterno è la mia forza e il mio scudo; il mio cuore ha confidato in lui e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e lo celebrerò col mio canto” (Salmo 28:7).
Non erano solo parole per Davide. La Scrittura riporta evento dopo evento della sua vita in cui mostrò grande fede in situazioni impossibili.
GRANDI GESTA
Davide compì grandi cose mediante la fede in Dio:
  • Uccise un leone e un orso a mani nude
  • Uccide Goliath, il gigante filisteo
  • Fuggì dai tentativi di Saul di ucciderlo
  • Ottenne grandi vittorie su tutti i suoi nemici
In seguito, attraverso la fede e il ravvedimento, Davide fu ristorato al trono, dopo che suo figlio Absalom aveva cercato di ucciderlo.
In tutte queste cose, Davide si vantava nel Signore:
“Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te!” (Salmo 31:19).
Non c’è da meravigliarsi se la Scrittura definisce Davide l’uomo secondo il cuore di Dio!
Sappiamo inoltre dalla Scrittura che quest’uomo benedetto fu sopraffatto dalla tentazione e trascorse giorni, settimane, mesi in un dolore angosciante a causa dei suoi sbagli e delle sue prove. Davide soffrì anche di diversi attacchi di depressione; infatti, scrive della sua intensa solitudine e di aver pianto nel suo letto molte notti. A volte nel corso della sua vita fu tormentato e afflitto e invocò la morte.
Tuttavia, in quegli anni di afflizioni intense, Davide non perse mai la fede. Pochi nella Scrittura sono stati provati e testati quando Davide. Egli però ne uscì con una fede sempre crescente.

giovedì 1 settembre 2016

IL TUO SERVIZIO NELL’ETERNITÀ

Vorrei offrire una parola speciale a tutti coloro che sono passati per diverse fiumane e fornaci ardenti d’afflizione. Credo sia possibile che il tuo tempo di prova non abbia nulla a che fare col castigo. Piuttosto, è qualcosa di eterno – qualcosa che ha a che fare con la tua vita nel nuovo mondo a venire.
La battaglia che stai sopportando ora non riguarda questo mondo, non riguarda la carna, non riguarda il diavolo. Questa guerra è la preparazione al tuo servizio eterno nella gloria. Vieni preparato per il servizio di là.
PREPARAZIONE DIVINA
Pensaci: il giorno stesso in cui ti sei impegnato a confidare in Dio, Egli sapeva che quest’attuale prova sarebbe arrivata. Sapeva allora che avresti continuato ad amarlo in ogni cosa che sarebbe sopraggiunta e che saresti stato vittorioso.
Sono convinto che, in questo momento, tutto ciò che stai affrontando punti alla Nuova Gerusalemme. L’apostolo Giovanni scrive di quel tempo a venire:
·       “E qui non ci sarà alcuna maledizione; in essa sarà il trono di Dio e dell'Agnello e i suoi servi lo serviranno” (Apocalisse 22:3).
·       “E qui non ci sarà più notte alcuna…ed essi regneranno nei secoli dei secoli” (22:5)
·       “E ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra” (5:10)
Tutto ciò parla di attività. Suggerisce che Dio ci stia preparando per ciò che vuole affidarci nel nuovo mondo. In parole povere, Egli ha progetti per noi che vanno al di là della nostra comprensione.
Paolo ne parla, quando dice che serviremo Dio del continuo con grande gioia:
“Ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù” (Efesini 2:6-7, corsivo mio).