venerdì 29 luglio 2016

SALENDO IN ALTO!

Al culmine delle sue prove e difficoltà, Martin Lutero testimoniava: “Signore, ora che mi hai perdonato tutto, fa di me ciò che vuoi”. Lutero era convinto che un Dio che potesse spazzare via ogni suo peccato e salvare la sua anima potesse sicuramente curarsi del suo corpo fisico e dei suoi bisogni materiali.

In pratica, Lutero stava dicendo:
“Perché dovrei temere quello che l’uomo può farmi? Servo un Dio che può purificarmi dalle mie iniquità e recare pace all’anima mia. Se il mio Dio può salvarmi e custodire la mia anima per l’eternità, perché non potrebbe curarsi del mio corpo fisico mentre mi trovo su questa terra? Oh, Signore, ora che sono perdonato, giustificato e in grado di stare davanti a Te nel Giorno del Giudizio con gioia abbondante, fa di me ciò che vuoi”.
Ti dono questa parola affinché la tua anima si possa ancorare in Lui e per prepararti a qualsiasi calamità occulta nei bui giorni a venire.

Caro santo, rallegrati. Questa vita presente non è la realtà ultima. La nostra realtà è la vita eterna alla presenza del nostro benedetto Signore. Dunque, conserva la fede. Gli eventi trascinano in basso, ma noi stiamo salendo in alto!
Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina” (Luca 21:28).

giovedì 28 luglio 2016

IL GIORNO DELLA NOSTRA INCORONAZIONE

La paura non è compatibile con tutte le meravigliose relazioni che il Signore ha proclamato nel Suo amore per noi. In tutta la Scrittura, Dio descrive tutte le sfaccettature del Suo rapporto con noi:
  • Egli è nostro padre, nostro fratello, nostro amico 
  • Il nostro sposo, il nostro capo, nostro marito 
  • Il nostro avvocato, il nostro redentore
Colui che provvede per noi, il nostro rifugio, il nostro pastore
Dio ha stabilito tutte questi rapporti gloriosi con noi attraverso la croce e ora ci esorta a comprendere, “È questo che sono per te”.

Pensi che Dio spazzerà improvvisamente via tutti questi rapporti col Suo popolo il giorno del Giudizio? Mai! Come può un padre rigettare la propria progenie nel momento in cui suo figlio deve rendere conto? Anche quanto il Libro della Vita verrà aperto, Egli resterà tuo padre, il tuo avvocato, il tuo intercessore. Nulla potrà rimuovere quel rapporto da te.

La paura non sarà presente nel giorno della tua ricompensa e incoronazione.

Egli non ci tratta come meritano i nostri peccati, e non ci castiga in base alle nostre colpe…Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha egli allontanato da noi le nostre colpe” (Salmo 103:10, 12).

Le nostre menti non possono nemmeno concepire quanto sia lontano l’est dall’ovest. Ed è questo che Dio sta dicendo in questo verso: Egli ha rimosso i nostri peccati al di là della nostra capacità di poterli mai rievocare.

Perché definisco il giorno del Giudizio come il giorno della nostra coronazione? Perché Isaia dice di quel giorno:

Come lo sposo gioisce per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te” (Isaia 62:5).

Quando starai davanti al Signore in quel momento, riconoscerai il Suo sguardo d’amore per te.

mercoledì 27 luglio 2016

IRREPRENSIBILI DAVANTI A LUI

Dio offre una promessa meravigliosa a tutti coloro che erano colpevoli di peccati orrendi:
  • I cui atti erano segnati dal fetore infernale 
  • Che hanno abusato dei loro corpi con alcol, droghe, perversioni e fornicazioni 
  • Che non riescono a credere a quanto fossero vicini a precipitare nell’inferno
La promessa di Dio per loro è che possono restare ritti con grande gioia nel giorno del Giudizio senza traccia di paura. Egli promette:

Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana” (Isaia 1:18).

Non importa come sia stato il tuo passato, Dio non ti vede più com’eri una volta, anzi, sei stato trasformato e reso la Sua Sposa immacolata ed amabile. Egli attende la tua presenza alla giubilante festa nuziale.

Uno sposo che attende il proprio matrimonio accuserebbe mai all’improvviso la sposa d’iniquità? Nessuno sposo lo farebbe. Ti chiederai, “Ma Gesù non giudicherà ogni malvagità?” Sì. Lo farà. Ma il Cristo che incontrerai quel giorno è lo stesso che ti ha perdonato, chiamato, acquistato col Suo sangue, purificato e interceduto per te in tutti questi anni.

Quando starai davanti a Gesù, Lo vedrai come tuo marito, redentore, amico, avvocato, intercessore. E in quel momento sarai completo in Lui, senza colpa, macchia o ruga, santo e immacolato.

E con lui Dio ha vivificato voi, che eravate morti nei peccati e nell'incirconcisione della carne, perdonandovi tutti i peccati” (Colossesi 2:13).

martedì 26 luglio 2016

IL LIBRO DELLA VITA

Giovanni scrive sul Giorno del Giudizio:

Poi vidi un gran trono bianco…E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere” (Apocalisse 20:11-12).


MOLTI LIBRI

Nota che Giovanni dice che ci siano molti altri libri insieme a quel libro, nel giorno del giudizio. I primi libri sono i racconti della vita di ogni singolo peccatore davanti al Giudice. Ogni miscredente ha un libro di opere registrato in cielo e ogni pagina è il resoconto di come ha vissuto.

Riesci a immaginare come sarà per un trasgressore trovarsi davanti al Signore quel giorno? Ogni pensiero, parola e azione della sua vita sarà esposta, manifesta per la sua malvagità.


UN NUOVO NOME

Per i giusti, ci sarà solo il Libro della Vita, e quando questi si aprirà non sentiremo una sola parola, né alcun resoconto di peccati o fallimenti del popolo di Dio. Perché? Perché tutti i nostri peccati sono coperti dal sangue di Gesù. L’unica cosa che apparirà in quel Libro saranno i nostri nomi; anzi, esso conterrà i nostri nuovi nomi celesti, che Dio Stesso ci rivelerà.

In che modo i nostri nomi vengono scritti nel Libro della Vita? Nel momento in cui crediamo con tutto il nostro essere che Gesù Cristo ha sparso il Suo sangue per noi, i nostri nomi vengono scritti. Succede mentre dichiariamo la vittoria della Sua croce e decidiamo di cercarlo con tutto il cuore, la mente, l’anima e il nostro maggior potere.

sabato 23 luglio 2016

FEDE ATTIVA - Claude Houde

Abramo fu un uomo la cui vita era consumata da una fede attiva. Egli sapeva che la fede senza le opere è morta (leggi Giacomo 2:17). Genesi 14:11-16 utilizza semplici ma chiare parole per rivelarci lo scopo e la bellezza della decisione che Abramo prese quando venne a sapere che Lot e la sua famiglia erano stati presi in cattività, perdendo ogni cosa. “Abramo, com’ebbe udito che suo fratello era stato fatto prigioniero, armò trecentodiciotto dei suoi più fidati servi, nati in casa sua, e inseguì i re fino a Dan. …E ricondusse pure Lot suo fratello, con i suoi beni, e anche le donne e il popolo (14:14-16).

È importante rileggere ogni parola per afferrare pienamente la profondità di ciò che qui viene detto. “Abramo, com’ebbe udito”, “non aspettò, non cercò scuse o rimandò tutto al giorno successivo. Non si nascose dietro la mancanza di risorse né su ciò che non aveva. L’apostolo Paolo ci consiglia di prendere una decisione nel passo in cui ricorda ai Corinzi che quando le intenzioni sono sincere, lo si dimostra non con ciò che non si ha, o con ciò che si spera di avere un giorno, ma con ciò che si possiede al momento. “La buona volontà, quando c’è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha” (2 Corinzi 8:12). Aiuta qualcuno oggi con ciò che hai. La fede attiva si rifiuta di dire continuamente “No!”

Abramo, armò trecentodiciotto dei suoi più fidati servi” — è interessante notare come qui venga menzionato il numero esatto. Credo profondamente che Dio conosca ogni credente che aiuta coloro che soffrono, ma anche ogni credente o Chiesa che sceglie di non fare nulla. Ci sono diversi e specifici momenti nelle Scritture in cui Dio sembra voglia farci sapere con infinita precisione che ogni persona conta. Per esempio, in Neemia 3 leggiamo la lista meticolosa di coloro che ricostruirono miracolosamente le mura che erano state abbattute.

Caro lettore, questa è la fede attiva. Questo tipo di sacrificio apre le porte del cielo e produce il soprannaturale. Leggiamo queste parole nella storia di Abramo come una promessa profetica per tutti coloro che vanno in aiuto di qualcuno che sta soffrendo, che è tenuto in cattività o è nel bisogno: Dopo questi fatti, la parola del Signore fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: «Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima» (Genesi 15:1).


Claude Houde è il pastore della chiesa Nuova Vita a Montreal, Canada. Sotto la sua guida la Chiesa Nuova Vita è cresciuta da una decina di persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese protestanti hanno da sempre avuto poco successo.

venerdì 22 luglio 2016

NON RICORDA PIÙ

C’è una buona notizia per ogni cristiano che abbia mai lottato o faticato per soggiogare le opere della carne con le proprie forze. Ti descrive? Quante volte hai cercato di andare avanti verso la vittoria nella vita cristiana? Quante promesse hai fatto a Dio solo per poi infrangerle? Quante volte hai cercato di piacergli combattendo le tue concupiscenze e i tuoi vizi, solo per ricaderci?

Ecco la tua buona notizia, riportata nel libro di Michea: “Calpesterà le nostre iniquità” (Michea 7:19). La Parola di Dio ci offre immagine dopo immagine di come Egli spazzi via i nostri peccati dalla memoria: li elimina. Non li ricorda più. Li seppellisce in mare. Li soggioga, a intendere che dia loro la caccia e li catturi. Isaia ci dice persino che Dio prende le nostre trasgressioni e se le getta dietro le spalle: “Hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati” (Isaia 38:17). Ciò significa che Dio non guarderà mai più i nostri peccati né li riconoscerà.

Ora lascia che ti chieda: Se Dio dimentica i nostri peccati, perché permettiamo sempre al diavolo di scavare e portare alla luce qualche sudiciume e fango del nostro passato e sbattercelo in faccia? Ogni nostro peccato è già stato coperto dal sangue di Cristo; la potenza del sangue di Gesù, che purifica e perdona, è onnicomprensiva. Essa copre tutta la nostra vita.

giovedì 21 luglio 2016

COMPLETI IN LUI

Ci saranno due gruppi il giorno del Giudizio: pecore e capre. Questi gruppi staranno separati davanti al Signore quel giorno, uno alla destra e l’altro alla sinistra: santi e peccatori. E le cattive opere che quel giorno verranno manifestate sono solo quelle dei malvagi.

La Scrittura ci dice che ogni azione malvagia degli empi sarà portata alla luce e manifestata. Ogni pensiero malvagio, ogni desiderio nascosto, ogni concupiscenza, ogni vile immaginazione, ogni rinnegamento di Cristo, ogni bestemmia – tutto sarà proclamato e giudicato.

D’altro canto, nessun’opera malvagia dei giusti sarà menzionata quel giorno. Piuttosto, sarà portata alla luce ogni loro buona opera: ogni pensiero santo, ogni azione caritatevole, ogni opera sacrificale. Egli manifesterà ogni cosa buona. E quello sarà un momento glorioso!

La verità è che quando staremo davanti al Signore, nel giorno del Giudizio, saremo completi in Lui. Ciò significa che tutto quello che abbiamo mai fatto, incluso qualsiasi peccato commesso, sarà già stato coperto sotto il Suo sangue e non sarà mai più menzionato. Non c’è condanna per i giusti – nessuna. Gesù ci dice, “In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

“In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:24). Gesù sta in pratica dicendo, “Se credete in Me, non passerete per il giudizio. Piuttosto, passerete dalla morte alla vita”.

mercoledì 20 luglio 2016

TI DO BUONE NOTIZIE

“È stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio” (Ebrei 9:27). Come la Scrittura testimonia, le nostre vite qui sulla terra sono come l’erba (cfr. Salmo 102:11). Un giorno siamo qui, fiorenti e verdeggianti, e il giorno dopo svaniamo insieme alla stagione. Siamo come il vapore del respiro che vediamo nei giorni gelidi: qui un momento e non più quello dopo. E sono convinto che basterà un solo momento nell’eternità per renderci conto di quanto superflue e fugaci siano le nostre prove e i nostri timori di oggi. Vedremo anche quanto il Signore sia stato presente per noi, per tutto il tempo, vegliando su noi con il Suo potere, che salva e protegge.

Ti dò una buona notizia – una notizia gloriosa – che ti aiuterà a combattere ogni cattiva notizia che hai ascoltato. Credo che questa notizia manterrà il tuo cuore e il tuo spirito in pace, persino gioioso, in mezzo a tutto quello che sta per abbattersi sulla terra. Ecco la buona notizia:

Se ti sei ravveduto di tutti i tuoi peccati e confidi in Gesù – credendo nel Suo sangue che purifica, sottomettendoti ogni giorno alla Sua signoria – un giorno starai davanti al Suo trono senza colpa o timore. Infatti, sarai riconosciuto davanti a tutti i presenti – ogni essere umano, ogni angelo, ogni demone dell’inferno – come la preziosa Sposa di Cristo.

Nessun peccato ti sarà rinfacciato, non sarai svergognato per alcun fallimento, ma starai in piedi senza alcuna macchia.

Nessuno dei tuoi peccati sarà menzionato. Solo opere buone – inclusa la tua fede in Gesù Cristo – saranno elencate alle migliaia radunate.

martedì 19 luglio 2016

FEDE PERSEVERANTE

Ogniqualvolta affrontiamo afflizioni e persecuzione, arriva Satana a sussurrarci paure e bugie: “Come farai a superare questa crisi? Che farai adesso? Se Dio è fedele, come ha potuto permettere che ti succedesse questo? Come ha potuto mettere i tuoi cari a rischio in questo modo? Cosa ne sarà di te, della tua famiglia, del tuo lavoro, del tuo ministero?”

Ma la fede perseverante sorge e risponde alle bugie del nemico: “Diavolo, stai facendo le domande sbagliate. La domanda per me ora non è come ce la farò. Non è cosa ne sarà di me. Ho già riposto ogni cosa – ogni afflizione, ogni prova, ogni mio progetto e tutto quello che mi riguarda – nelle mani del mio amorevole Padre. Egli S’è dimostrato sempre fedele e posso affidargli il mio futuro”.

Avendo disposto ciò nei nostri cuori, la domanda per noi è, “Come posso amare e servire meglio il mio Signore? Come servirò gli altri come me stesso?”

Fede perseverante significa abbandonarci completamente alla volontà di Dio, come Gesù descrive nel Sermone sul Monte. In breve, dobbiamo cercare Dio e ciò che Lo riguarda innanzitutto, e tutto ciò che ci serve ci sarà dato (cfr. Matteo 6:33).

La fede perseverante dichiara, “Non ho una volontà mia. Piuttosto, la Sua sia fatta. Basta coi programmi personali. Basta giocare a fare Dio, cercando di risolvere i miei problemi o quelli degli altri. Spirito Santo, fa che la mia mente resti concentrata sul mio Signore e le Sue promesse”.

Con una fede simile, saremo pronti per qualsiasi cosa quest’ora presente ci porti.

lunedì 18 luglio 2016

GESÙ È VENUTO PER DISTRUGGERE LE OPERE DEL DIAVOLO - Gary Wilkerson

Dopo essere stato verbalmente aggredito da un uomo posseduto, Gesù disse al demone, “Ammutolisci! Esci da quest’uomo” (Luca 4:35). All’udire ciò, il demone scaraventò l’uomo a terra e uscì da lui, senza ferirlo ulteriormente.

Come sarebbe oggi avere fede per credere che il tuo matrimonio non possa essere ferito ulteriormente? Come sarebbe per te credere che i tuoi figli, lontani da Dio, possano tornare al Signore e conoscerlo?

Ho visto succedere quello che è scritto in questo testo e voglio dirti che per te può succedere la stessa cosa. Ero proprio sull’orlo di perdere il mio figlio prodigo. Aveva lasciato casa, iniziato a drogarsi e viveva per strada. Era solo un ragazzo ribelle ma aveva un cuore buono e io sapevo che Dio aveva posto una chiamata sulla sua vita.

Iniziai a pregare così: “Spirito Santo, interferisci col mio figlio prodigo, Elliott. Oh, Spirito Santo, dovunque si trovi in questo momento, abbrevia i progetti del nemico perché io so che lui è chiamato a vittoria dopo vittoria. E poi, Signore, distruggi le opere del nemico”.

Il figlio prodigo è tornato a casa! Gesù ha interferito con la sua vita e mio figlio è un uomo diverso. Ora serve Dio. È proprio un’altra persona! C’è gioia, c’è fiducia, c’è franchezza. E visione per il suo futuro. Perché? Perché Gesù si fa coinvolgere, taglia corto, e Gesù distrugge.

La buona notizia è che Gesù vuole prendere ciò che è stato progettato contro di te e distruggerlo affinché non ti ferisca ulteriormente. E Lui può fare questo per te oggi! a

sabato 16 luglio 2016

QUANDO DIO PROVVEDE - Nicky Cruz

È di grande conforto vivere sotto la guida e l'aiuto convenevole di Dio. Ci permette di scrollarci dalle spalle tanta preoccupazione. Non devo chiedermi da dove verrà il mio prossimo pasto o se avrò un posto dove riposare. Io so che Dio ha il pieno controllo e non permetterà mai che mi scoraggi.

All'inizio del mio ministero ero molto preoccupato per i miei bambini. Sapevo che il mio passato mi avrebbe perseguitato e mi chiedevo se la maledizione sotto la quale vivevano i miei genitori sarebbe scesa anche sulla mia famiglia. Sapevo che Satana non gradiva il modo in cui lo attaccavo settimana dopo settimana ed il modo in cui lo facevo nel suo stesso campo. Si prendeva gioco di me costantemente ed io sapevo che avrebbe fatto lo stesso con mia moglie ed i miei bambini.

Essendo un evangelista passavo molto tempo per le strade, lontano da casa, ed essendo anche giovane passavo ore a pregare che Dio si prendesse cura della mia famiglia, che la proteggesse dal male che Satana voleva fare loro.

Molte notti le passavo sveglio in una stanza d'albergo a pregare “Signore, Tu sai che io provo ad essere il marito ed il padre migliore di quanto possa essere; mo i miei bambini e Gloria più della mia stessa vita. Non riesco a sopportare il pensiero che qualcosa possa accadere loro. Ti prego prenditi cura della mia famiglia. Per favore custodisci i loro cuori, guarda Tu i miei bambini”.

Più facevo quella preghiera, più Dio metteva un senso di pace nel mio spirito. Egli mi disse che se fossi rimasto fedele alla Sua chiamata per la mia vita, Lui si sarebbe preso cura di Gloria e dei bambini. Lui conosceva il mio cuore. Sapeva quanto volessi servirLo e quanto soffrissi per i perduti ed i bisognosi del mondo intero e così mi incaricò di andare alla loro ricerca ogni qual volta ne avessi l'opportunità. Ma voleva che lo facessi senza preoccuparmi minimamente per la mia famiglia.

Questa fu una delle tante conversazioni che Dio ebbe con me lungo il corso degli anni. Lui mi promise che si sarebbe preso cura della mia famiglia, e quindi la affidai completamente alla Sua cura ed Egli ha sempre mantenuto la Sua promessa.


Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run.

venerdì 15 luglio 2016

IN UN LUOGO PERICOLOSO

Alcuni di voi, che stanno attraversando situazioni difficili, si trovano in un luogo pericoloso riguardo la propria fede.

Devo chiederti: hai permesso che i semi dell’incredulità si piantassero nel tuo cuore? Hai seri dubbi sulla fedeltà di Dio? Invece di adorarlo, dubiti di Lui?

“Signore, perché non sei intervenuto per me? Perché hai permesso una tale confusione nel mio matrimonio, nella mia famiglia? Mi hai dato una prova di troppo, che non riesco a sopportare”. Un’attitudine del genere può portare a un cuore indurito e, infine, alla morte spirituale.

L’apostolo Paolo esortò Timoteo, “Sopporta le sofferenze, come un buon soldato di Gesù Cristo” (2 Timoteo 2:3). Il termine greco per sofferenze qui indica dolori, dure afflizioni. Cosa dice Paolo a Timoteo di queste cose? “Sopportale, figlio mio! Sei un soldato nell’esercito del Signore. Sei stato addestrato per sopportare avversità nella battaglia spirituale”.

Vediamo ciò riflesso anche nell’Antico Testamento. Leggiamo, “L'Eterno infatti con i suoi occhi scorre avanti e indietro per tutta la terra per mostrare la sua forza verso quelli che hanno il cuore integro verso di lui” (2 Cronache 16:9, corsivo mio). Il termine ebraico per integro in questo verso indica “completamente donato a Lui nella fiducia”.

Dio scruta tutta la terra, alla diligente ricerca di un uomo o una donna di fede che si doni a Lui in una fiducia totale.

Ogniqualvolta il Signore trova un servo simile, Egli dice di quel tale, “Questo mio amato si sta aggrappando alla sua fede e fiducia in Me. Dunque Io mostrerò la Mia forza verso di lui. Egli conoscerà la Mia potenza e vedrà il Mio forte braccio rivelato in suo favore”.

mercoledì 13 luglio 2016

LASCIARE CHE LA PACE DI DIO REGNI

Dio, mediante il Suo Spirito, crea la pace – fa sì che accada – e la crea in te.

Non sto solo parlando della pace con Dio. La pace che Egli crea in te è pace della mente, una pace che scaturisce e fluisce da dentro, guarendo, stabilizzando e edificando fiducia.

Quando hai una pace simile, smetti di giocare a fare Dio. Smetti di cercare di risolvere i problemi tuoi e quelli degli altri. Smetti di giocherellare nella tua mente su cosa potrebbe succedere, quale cosa orrenda potrebbe accadere.

Piuttosto, fai prigioniero ogni pensiero. Riesci a farlo perché riposi nella pace che Dio ha creato in te. Inizi a confidare e ad accettare il Suo amore e inizi a credere alle promesse della Sua Parola.

Amato, ti esorto a chiedere allo Spirito una misura maggiore di fede nel Suo amore per te. Chiedigli di creare in te un flusso maggiore della Sua pace. Essa giungerà in modo soprannaturale, miracoloso, quando arrenderai ogni cosa a Lui. Allora, il Signore manderà la Sua pace come frutto delle tue labbra.

La pace vera non si può contraffare; il mondo la riconosce quando qualcuno ce l’ha. Lo Spirito Santo renderà nota la Sua pace nella tua vita a coloro che ti circondano. Non sarà la tua pace a parlare loro, ma quella dello Spirito. Li toccherà, facendo sì che ti chiedano preghiere, preghiere che li toccheranno portando guarigione.

Mentre le nubi si addensano e portano paura nel mondo, che il popolo di Dio possa camminare in accordo a questa parola dataci da Paolo: “Che la pace di Dio regni nei vostri cuori” (Colossesi 3:15).

martedì 12 luglio 2016

PACE, PACE!

“Io creo il frutto delle labbra; Pace, pace” (Isaia 57:19). Questa è una delle promesse più incoraggianti nella Parola di Dio. Il Signore dice che Egli rimuoverà da noi lo spirito di paura e metterà il Suo spirito soprannaturale di pace. Isaia ripete la parola “pace” qui per enfatizzare che sia una pace duratura.

Lo Spirito Santo promette, “Io creerò la pace in te”. Una volta che sperimenteremo questa pace, essa diventerà una parola creativa che scaturirà dalla nostre labbra verso gli altri.

Arriva il momento per tutti noi in cui diventiamo completamente esausti per tutti i problemi che ci avvolgono – problemi personali che possono riguardare la famiglia, gli amici, il lavoro, i soldi. Siamo esausti per tutte le “cattive notizie”, che ci spezzano il cuore, crisi che sembrano uscire da ogni controllo.

Dunque, in che modo possiamo fare nostra questa creazione miracolosa e onnipotente di pace?

Innanzitutto, dobbiamo ammettere che ogni nostro timore sia causato dall’incredulità, perché non abbiamo pienamente confidato nella potenza dello Spirito Santo, che vive in noi.

Lo Spirito di Dio è l’assoluta pienezza dell’amore divino: premuroso, come una madre; maggiore di ogni altra potestà infernale; conosce ogni cosa. Tuttavia, pur sapendo tutto ciò, spesso sediamo alla presenza dello Spirito mormorando e lamentandoci, ragionando come bimbi abbandonati.

Io ti dico che nessun credente può essere guarito dallo spirito di paura – o trovare pace – finché non affiderà ogni cosa nelle amorevoli mani dello Spirito. Dobbiamo arrendere tutto alla Sua volontà, confidando che “Colui che vive in me è più grande di colui che è nel mondo” (cfr. 1 Giovanni 4:4).

lunedì 11 luglio 2016

EGLI DISTRUGGE LE POTENZE DELLE TENEBRE - Gary Wilkerson

Mentre Gesù insegnava nella sinagoga un uomo posseduto da uno spirito maligno gridò: “Che vi è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Sei tu venuto per distruggerci?” (Luca 4:33).

Osserva la domanda, “Sei venuto per distruggerci?” Ha proprio colpito nel segno, perché Gesù non interferisce, Lui distrugge.

Sono così benedetto nel sentire la parola “distruggere” in questo testo, perché se qualcosa viene solo disturbato, ho paura che possa ritornare. Qualcuno ha mai avuto qualcosa che se n’era andato e poi è tornato? L’anno scorso, in questo periodo, ho detto che avrei perso dieci chili. Beh, ho perso dieci chili e poi li ho ripresi tutti – più altri cinque. Quindi per me interferire non basta. Ho bisogno che la cosa sia distrutta, e tu?

Ringraziamo dio che Egli interferisca, ma soprattutto siamo grati che Egli distrugga le opere del nemico. Gesù disse, “Sono venuto per distruggere le opere del maligno”. Se nelle viscere dell’inferno fosse stato concepito tutto un programma contro di te, Egli non si limiterebbe a interferire con esso, tipo cancellarne qualche punto, ma prenderebbe quel progetto, lo strapperebbe in mille pezzi e lo getterebbe nel fuoco. Satana chiederebbe, “Cos’hai fatto del mio piano, delle mie intenzioni di distruggere la vita di questa persona?”

“Il Figlio di Dio è venuto per distruggere le opere del maligno” (cfr. 1 Giovanni 3:8).Gesù distrugge quello che era volto a distruggere te, lo sapevi? Egli è qui per distruggere le potenze delle tenebre nella tua vita.

venerdì 8 luglio 2016

CONSOLATI DA DIO

“Sarete consolati in Gerusalemme” (Isaia 66:13).

Che profezia! Questo verso parla di consolazione nella Chiesa, di ogni membro della Chiesa di Cristo, che amorevolmente si nutrono l’un l’altro. È un’immagine del popolo di Dio in cui uno lenisce le ferite dell’altro e partecipa delle sofferenze altrui.

Quest’immagine viene confermata da Paolo nel Nuovo Testamento: “Benedetto sia…il Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, per mezzo della consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare coloro che si trovano in qualsiasi afflizione” (2 Corinzi 1:3-4, corsivo mio).

Nota che qui non viene detto nulla sulla liberazione dalla battaglia. Ci viene solo detto che lo Spirito Santo ci dona consolazione per sopportarla e restare fermi nella prova: “consolazione…nell’afflizione”.

Questa consolazione, donata dallo Spirito nelle nostre afflizioni, non è solo un alleggerimento temporaneo da un peso. Non è un sospiro di sollievo, un dimenticare pensieri angoscianti o la paura. Piuttosto, è un conforto che giunge a noi nell’afflizione – ed è soprannaturale. È un’opera miracolosa, una guarigione mentale, spirituale e dell’anima mandata dal cielo. Questa consolazione è il ministero esclusivo dello Spirito Santo, che si adempie per fede, quando noi confidiamo nel Suo amore per noi.

Caro santo, ti chiedo: cos’hai da dare agli altri nell’afflizione? Cos’ha fatto in te lo Spirito Santo che possa recare guarigione ad amici e familiari feriti?

Non si tratta di risorse o di carità. Le belle parole o la simpatia non bastano. Una busta della spesa non è la risposta completa. Tutto questo è buono e scritturale, ma nulla di tutto ciò in sé stesso può sanare i cuori.

“Affinché, per mezzo della consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare coloro che si trovano in qualsiasi afflizione” (2 Corinzi 1:4).

Lo Spirito Santo promette un miracolo creativo.

giovedì 7 luglio 2016

L’AMORE DI MIO PADRE

Una madre resterà col figlio malato finché non guarirà. Sopporterà persino un rifiuto del suo amore da parte del figlio. Quel figlio potrebbe cadere nel peccato, incurante di ogni parola, guida e correzione della madre. Potrebbe lasciarsi sopraffare dallo sconforto o dall’incredulità, o diventare orgoglioso, testardo e ribelle. Eppure, in tutto questo, sua madre non lo abbandonerà mai.

Considera quest’immagine di una mamma aquila. “Egli lo circondò, ne prese cura e lo custodì come la pupilla del suo occhio. Come un'aquila incita la sua nidiata, si libra sopra i suoi piccoli, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle sue ali” (Deuteronomio 32:10-11). Gesù dà un’immagine simile quando parla di una “gallina che raccoglie i suoi pulcini sotto le ali” (Matteo 23:37). Nelle tempeste, una madre così nasconde i suoi piccoli con amore, al sicuro, sotto le sue ali.

Stiamo parlando dell’amore più tenero e degno di fiducia noto agli esseri umani. Se vai in qualsiasi tribunale e guardi in un’aula dopo l’altra, vedrai giovani sotto processo per ogni crimine pensabile. E chi guarda dalle sedie di quell’aula? Principalmente le mamme.

Recati in qualsiasi prigione nei giorni di visita. Chi vedi in fila per fare visita a figli e figlie in prigione? Le mamme, aggravate dal dolore – madri che sembrano avere una capacità illimitata di amare e perdonare.

Molti anni fa, un vecchio predicatore scrisse, “Non so se il figlio prodigo avesse una madre, ma se così fosse, vi assicuro che mentre il padre stava sul tetto a vedere se il figlio stesse tornando a casa, lei sarebbe stata chiusa in camera a pregare e piangere. In seguito, mentre tutti danzeranno per il ritorno del figlio, vedrai la mamma sussurrare speranza e guarigione nel suo orecchio”.

Forse non capiremo mai perché Dio permetta che le nostre afflizioni proseguano; perché quelli che amiamo debbano sopportare dolore e tribolazioni tanto a lungo; perché molte delle nostre preghiere sembrino non ricevere una risposta; perché così tante domande che gli facciamo non ottengono risposta. Ma Dio non è obbligato a rispondere a tutte le nostre domande. In effetti, potremmo non conoscere le risposte finché non arriveremo nella gloria.

Tuttavia, c’è una cosa di cui non dubiterò mai – e questa è l’amore di mio Padre per me, rivelatomi dallo Spirito Santo che dimora in me.

mercoledì 6 luglio 2016

UNA MISSIONE D’AMORE

L’amore del Padre per noi, incarnato in Suo Figlio, pregna l’opera del ministero dello Spirito Santo. E lo Spirito è stato mandato all’umanità per rivelare la maestà e la gloria di quest’amore eterno.

“Or la speranza non confonde, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato…Or vi esorto, fratelli, per il Signor nostro Gesù Cristo e per l'amore dello Spirito, a combattere con me presso Dio per me nelle vostre preghiere” (Romani 5:5; 15:30). Lo Spirito Santo è l’amore eterno del Padre e del Figlio. Ogni Sua opera, ogni Suo ministero, è stabilito per esprimere e manifestare quell’amore.

Proprio come Gesù accettò di buon animo la Sua missione, lo stesso fece lo Spirito Santo. Egli fu donato a Cristo dal Padre, che a Sua volta mandò a noi lo Spirito in una missione d’amore. Dunque, ogni opera compiuta dallo Spirito – ogni conforto e consolazione da Lui recate, ogni rivelazione, ogni disciplina, ogni sospiro e avvertimento – tutto procede dall’amore. Procede prima dall’amore del Padre e dall’amore di Cristo, ma anche dall’amore dello Spirito stesso, perché Egli ama sinceramente coloro nei quali dimora.

Ciò potrebbe suonare elementare ad alcuni lettori ma, francamente, in questi giorni di tumulti crescenti, questa verità dev’essere salda nei nostri cuori. Per resistere nei giorni a venire, la nostra fede deve aggrapparsi a quanto segue: Se non siamo fiduciosi dell’amore di Dio per noi, non possiamo crescere nella fermezza e nella fiducia. E non saremo in grado di rallegrarci quando le tempeste furiose arriveranno.

Il profeta Isaia paragona l’opera e il ministero dello Spirito Santo all’amore e la consolazione di una madre.

“Come una madre consola il proprio figlio, così io consolerò voi e sarete consolati in Gerusalemme” (Isaia 66:13).

Nel naturale, non c’è concezione più alta dell’amore di una madre tenera e premurosa. Lei c’è sempre per i suoi figli e dona loro una parola di consolazione e rassicurazione nei momenti di distretta.

Con quest’immagine materna, lo Spirito Santo ci mostra il modo nel quale Egli adempie la Sua missione. Egli ci dice tramite Isaia:

“Come seguaci di Gesù, conoscete già qualcosa dell’amore. Ora lasciate che vi mostri quanto tenero e paziente sia l’amore del Padre e del Figlio verso di voi. Per comprenderlo, pensate all’amore di una madre tenera e devota. È così che opero in voi, è questo il modo in cui ministro a voi”.

martedì 5 luglio 2016

FERMI E FIDUCIOSI

“Cristo, come Figlio, lo è sopra la propria casa e la sua casa siamo noi, se riteniamo ferma fino alla fine la franchezza e il vanto della speranza. Perciò, come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant'anni le mie opere” (Ebrei 3:6-9, corsivo mio).

“State attenti, fratelli, che talora non vi sia in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che si allontani dal Dio vivente, ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finché si dice: ‘Oggi’, perché nessuno di voi sia indurito per l'inganno del peccato. Noi infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che riteniamo ferma fino alla fine la fiducia che avevamo al principio” (3:12-14, corsivo mio).

Credo, insieme ad altre sentinelle, che i giorni predetti da Gesù siano giunti. In tutto il mondo, il cuore delle persone viene meno dalla paura nel guardare le cose terrificanti che si abbattono sulla terra.

Eppure, in mezzo a tutta quest’ansia e paura, noi che confidiamo nel Signore sentiamo la Sua Parola dirci, “Resta fermo e fiducioso fino alla fine”.

La verità è che ogni volta che la paura sale, Dio richiede maggiore costanza. Ogni volta che c’è grande terrore e sgomento, Egli richiede maggiore fiducia. Ogni volta che ci sono tenebre e disperazione, Egli ci chiama ad aumentare la nostra contentezza e a rallegrarci.

Questa è la natura del nostro Padre celeste. Egli ha fatto sì che il Suo popolo resistesse e conservasse la gioia nel più duro dei momenti difficili.

Sussiste però una condizione allegata a tale grazia e si tratta di un grosso se:

“Noi infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che riteniamo ferma fino alla fine la fiducia che avevamo al principio…la sua casa siamo noi, se riteniamo ferma fino alla fine la franchezza e il vanto della speranza” (Ebrei 3:14, 6, corsivo mio).

Perché ci viene offerta una parola tanto ammonitoria? Perché ci sono forze potenti all’opera oggi contro ogni credente che desidera restare fermo nella sua fiduciosa fede.

lunedì 4 luglio 2016

NESSUN’ARMA FABBRICATA CONTRO DI TE - Gary Wilkerson

“Che vi è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Sei tu venuto per distruggerci?...Ma Gesù lo sgridò, dicendo, Ammutolisci ed esci da costui!” (Luca 4:34-35).

Voglio concentrarmi sull’espressione “lo sgridò”, che in inglese è “tagliò corto”. Gesù vuole fare lo stesso nella tua vita oggi. Oggi! Non quando l’avrai finalmente compiaciuto con la tua perfezione (perché non succederà mai). La buona notizia è che la potenza dello Spirito Santo è disponibile per i credenti in Gesù Cristo nell’espressione “tagliò corto”. Anche se si tratta di un cuore sviato o di una lotta contro il peccato, nella Sua misericordia, compassione e grazia, Egli lo fa proprio adesso!

Satana progetta di farti diventare dipendente, scoraggiato, dubbioso, timoroso e ansioso. Il suo piano non è solo quello di farti diventare così, ma di tenertici. Una delle esperienze più dolorose che vivo come pastore è di sedere faccia a faccia con alcuni, mentre ascolto le loro confessioni:

“Dipendo da questa cosa da dieci o quindici anni”.

“Dieci anni fa nostro figlio è scappato di casa e non serve più Dio”.

“Il nostro matrimonio è in crisi da cinque anni. Stiamo per capitolare!” E la lista prosegue.

Ecco delle buone notizie per tutti noi oggi. Non solo Gesù interferisce, ma Egli guarda a quel lasso di tempo in cui Satana vuole perseguitarti e dice, “Quand’è troppo è troppo. È tempo di tagliare corto”.

È tempo di tagliare corto! È tempo che tu dica basta. Satana vuole costruire armi – uno schema, un progetto – per poi usare quelle armi contro di te. Dobbiamo quindi stare molto attenti a non assumere un atteggiamento superficiale, lassista, del tipo, “Oh bene, Satana non ha alcun potere. Non può interferire nella mia vita. Non può interrompere ciò che Dio sta facendo”.

Lui può venire contro di te, o no? L’hai già sperimentato; ma la buona notizia è che la Bibbia dice che nessun’arma prospererà.

“Nessun'arma fabbricata contro di te avrà successo, e ogni lingua che si alzerà in giudizio contro di te, la condannerai” (Isaia 54:17).

sabato 2 luglio 2016

EGLI È ASSOLUTAMENTE FEDELE - Carter Conlon

“Io sono stato giovane e sono anche divenuto vecchio, ma non ho mai visto il giusto abbandonato, né la sua discendenza mendicare il pane” (Salmo 37:25). L'incredibile seconda metà di questa promessa: “né la sua discendenza mendicare il pane”, vuol dire che camminare con Cristo non ha effetto solo su te, ma ha effetto sul futuro di coloro che tu ami.

Ricorda che è a causa dell'obbedienza di Cristo al Padre, a motivo della vita che Egli diede per soddisfare i propositi di Dio, che tu ed io, come discendenti di Gesù Cristo, possiamo rivendicare la promessa contenuta in questo salmo. Vediamo dunque quanto sia importante per noi camminare in obbedienza e dare tutto il nostro cuore al Signore. Facendo tutto questo, la promessa si estenderà su tutti coloro che verranno dopo di noi, i nostri bambini, i nostri nipoti, su tutti coloro sopra i quali Dio ci ha dato autorità. Ho visto tutto questo realizzarsi nella mia vita.

Che io sappia, sono il primo credente in Cristo della mia famiglia. Ma adesso ho nipoti ed altri membri della famiglia che servono Dio. E credo che molto tempo dopo che sarò andato via, la benedizione del Signore continuerà a toccare la mia casa poiché ho scelto di camminare nella giustizia di Cristo.

La domenica sera qui alla Times Square Church, sento molte testimonianze di persone della nostra congregazione che hanno provato a scappare da Dio. Hanno vissuto vite di peccato e ribellione, alzando il volume della loro musica a livelli estremi nel tentativo di attutire la voce di Dio. Ma il dilemma con il quale dovevano fare i conti era di avere una madre devota o un padre devoto; qualcuno stava pregando per loro! Ed ora è scontato dire che per questo non sono stati dimenticati; ora non stanno mendicando il pane, perché qualcuno in casa loro camminava con Dio.

Facciamo la scelta, ogni giorno, di camminare per le vie di Dio, mantenendo salda la verità di Dio in giustizia e avendo fiducia che Lui ci darà la forza di cui abbiamo bisogno per seguirLo pienamente. Mentre scegliamo di fare questo, vedremo l'adempiersi delle scritture, la benedizione del giusto sarà su noi così come sui nostri discendenti. Tutto ciò di cui avremo bisogno ci verrà provveduto, poiché Dio è assolutamente fedele nell'adempiere le Sue promesse!

__________
Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001.

venerdì 1 luglio 2016

DIO È PER NOI UN RIFUGIO

Proprio in questo momento, il mondo si sta dirigendo verso una forte turbolenza. Ci saranno eventi caotici che porteranno, naturalmente, paura. Dio però ci dice, “La Mia Parola è in voi. Siete coperti sotto l’ombra della Mia mano, e VOI SIETE MIEI FIGLI”. È arrivato il momento di allacciare le cinture, aprire la Bibbia e parlare col Padre, in mezzo a tutto questo. Egli ha detto che non precipiteremo: “Infatti Davide dice di lui: "Io ho avuto del continuo il Signore davanti a me, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso” (Atti 2:25).

Ti esorto a fare tua questa potente parola in Isaia:

“Levate in alto i vostri occhi e guardate: Chi ha creato queste cose? Colui che fa uscire il loro esercito in numero e le chiama tutte per nome; per la grandezza del suo vigore e la potenza della sua forza, nessuna manca.

“Perché dici, o Giacobbe, e tu, Israele, dichiari, La mia via è nascosta all'Eterno e il mio diritto è trascurato dal mio Dio? Non lo sai forse, non l'hai udito? Il Dio di eternità, l'Eterno, il creatore dei confini della terra, non si affatica e non si stanca, la sua intelligenza è imperscrutabile.

“Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore allo spossato. I giovani si affaticano e si stancano, i giovani scelti certamente inciampano e cadono, ma quelli che sperano nell'Eterno acquistano nuove forze, s'innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi” (Isaia 40:26-31).

La nostra comunione con Lui ingenera fiducia. Spandendo davanti al Signore i nostri bisogni, le nostre preoccupazioni, ne usciamo col suo riposo e la Sua rassicurazione: “Confida in lui continuamente, o popolo, effondi il tuo cuore davanti a lui; Dio è il nostro rifugio” (Salmo 62:8).