venerdì 28 giugno 2013

L’ULTIMA PIOGGIA

Zaccaria 12:10 fa riferimento all’ultima pioggia promessa, la quale precederà la raccolta finale. Il Signore sta aspettando pazientemente finché la Sua ultima pioggia non sarà sparsa, perché essa produrrà la raccolta finale!

Agli inizi dello scorso secolo, in Canada iniziò un movimento pentecostale definito “il Movimento dell’Ultima Pioggia”. Durò all’incirca quaranta o cinquanta anni. Oggi sono rimaste solo poche chiese de “L’ultima Pioggia”. Tuttavia, tutti coloro coinvolti in quel movimento erano convinti di vivere l’ultima, grande pioggia dello Spirito. Molti dissero, “Eccola!” Ma il movimento si dissipò. E altri movimenti simili sono iniziati e si sono altresì spenti. Perché? Perché non erano concentrati sulla raccolta!

Molto cosiddetti movimenti di Spirito Santo sono svaniti rapidamente perché erano incentrati sull’uomo – concentrandosi su doni, benedizioni, miglioramento di sé, felicità. Danza, risa, grida o qualsiasi altra manifestazione attribuita allo Spirito Santo è solo carne se non produce un cuore contrito per i perduti e i non credenti. Se si tratta davvero dello Spirito, risulterà in una fame e un’inclinazione a raggiungere un mondo morente e perduto!

Gesù legò la raccolta alle anime perdute quando disse, “Pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse” (Matteo 9:38).

Qualsiasi vero movimento dello Spirito Santo si concentrerà su questa preghiera di Gesù. E i pochi risvegli documentati come genuini furono tutti benedetti con grandi raccolte di anime. Non esiste vero risveglio senza una grande raccolta di anime perdute!

Considera quanto accadde come risultato di Gioele 2:28. Alla Pentecoste, 3000 persone vennero salvate in un solo giorno e altre anime si aggiunsero nei giorni a seguire. Questi credenti vennero poi spinti in tutto il mondo a testimoniare Cristo ai perduti.

“Finché su di noi sia sparso lo Spirito dall'alto, il deserto divenga un frutteto e il frutteto sia considerato come una foresta” (Isaia 32:15). Isaia qui sta dicendo, “Quando lo Spirito Santo arriva, Egli produce frutto per la raccolta. Le anime perdute vengono vinte in abbondanza!”\

giovedì 27 giugno 2013

L’ULTIMA RACCOLTA

“Or se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi prescrivo, amando l'Eterno, il vostro Dio, e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima, avverrà che io darò al vostro paese la pioggia a suo tempo, la prima pioggia e l'ultima pioggia, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio” (Deuteronomio 11:13-14).

Le stagioni di semina e raccolta in Israele erano esattamente all’opposto delle nostre. Le prime piogge, che ammorbidivano il terreno, cadevano fra Ottobre e metà Dicembre, proprio prima della stagione della semina. Le ultime piogge cadevano tra Marzo e Aprile, proprio prima della raccolta, e quelle piogge facevano maturare il raccolto.

È importante notare che queste due piogge avevano sempre a che fare con la raccolta: “Perché tu possa raccogliere…” (verso 14). E, amato, se vuoi giudicare qualsiasi movimento di Spirito Santo per discernere se è da Dio o dalla carne, allora usa questo criterio: l’opera dello Spirito è sempre concentrata sulla raccolta delle anime!

Non importa che tipo di manifestazioni puoi vedere in un cosiddetto risveglio, non è un vero movimento di Dio a meno che non sia concentrato sulla raccolta. Lo Spirito Santo piove sempre per produrre una raccolta di anime.

Dio sparse il Suo Spirito nella prima pioggia di Pentecoste per preparare e ammorbidire il terreno affinché il seme dell’evangelo si potesse seminare. Quel giorno, dall’Alto Solaio, dei seminatori ripieni di Spirito vennero inviati per tutto il mondo – Gerusalemme, Giudea, Samaria e fino alle estremità della terra per fare discepoli di Gesù Cristo.
La chiesa ha ormai visto circa 2000 anni di semina e raccolta – ed è tempo di raccolta! Tutti coloro che sono morti in Cristo fin ora rappresentano le primizie, o la prima raccolta. Ma Zaccaria profetizza una raccolta finale e questo è il motivo per cui Gesù non è ancora ritornato (vedi Zaccaria 12:10). Il Signore ha atteso pazientemente la Sua finale e potente raccolta sulla terra! 

“Or dunque, fratelli, siate pazienti fino alla venuta del Signore; guardate come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra con pazienza, finché abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione” (Giacomo 5:7).

mercoledì 26 giugno 2013

PRESERVATI E LIBERATI

“Il Signore mi libererà ancora da ogni opera malvagia e mi salverà fino a portarmi nel suo regno celeste. A lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen” (2 Timoteo 4:18).

Il termine salverà qui significa, “guardare, proteggere, custodire, mettere al sicuro, circondare”. Dio sta dicendo, “Io ti guarderò, ti proteggerò, ti custodirò, ti metterò al sicuro, ti circonderò in modo che il diavolo non potrà toccarti. Io Stesso ti libererò e ti porterà nel Mio regno celeste”.

Vedi quant’è bugiardo il diavolo? Lui dice che ti raggiungerà, ma nel frattempo Dio ha promesso di custodirti!

Non molto tempo fa ho avuto un’esperienza incredibile. Mi ero svegliato presto per pregare e mi ero seduto in salotto con la mia Bibbia. All’improvviso Satana ha iniziato a introdursi nei miei pensieri. Gridava maledizioni vili e minacciose contro di me: “Sarai distrutto! Hai speso una vita a servire Dio per niente, ed ora ti prenderò e ti abbatterò in questi ultimi anni della tua vita”.

Ho visto davanti a me tutti gli evangelisti che Satana aveva abbattuto negli anni recenti. Il diavolo gridava, “Ho preso tutti loro e loro amavano Gesù proprio come te. Perché pensi di essere così speciale? Non sei buono a niente, nient’altro che un bugiardo e un ingannatore, e io distruggerò te e il tuo ministero per sempre!”

È stato l’attacco più devastante che io abbia mai sentito nella mia vita. Ero sopraffatto – l’attacco mi aveva letteralmente tolto il respiro! Ma poi lo Spirito del Signore si è posato su di me e mi sono alzato con una rabbia santa, ho legato Satana e l’ho scacciato dalla mia presenza.
“Diavolo, sei un bugiardo e sei il padre di tutte le menzogne!” L’ho sgridato con la Parola di Dio – e la Parola di Dio mi ha liberato da ogni timore!
Amato, Dio vuole fare lo stesso per te. Glielo consentirai? Ascolta ancora la Parola di Dio per te: “Egli custodisce la vita dei suoi santi e li libera dalla mano degli empi” (Salmo 97:10). Il Signore ti guarderà, ti proteggerà, ti custodirà, ti circonderà – fino al giorno in cui Gesù ritornerà! 

martedì 25 giugno 2013

DESIDERARE ARDENTEMENTE LA FINE

Credici o no, Pietro dice che dobbiamo desiderare ardentemente la fine del mondo presente. Dirai, “Ma è una cosa macabra!” Eppure l’apostolo scrive che dobbiamo anticipare la distruzione di quest’età malvagia. “Mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi consumati dal calore si fonderanno” (2 Pietro 3:12).

Ora, ciò non significa che quando arriverà la distruzione dobbiamo gridare con gioia, “Guardate, brucia tutto!” No, le parole di Pietro qui intendono sostenerci. Ogni volta che ci scoraggiamo in questa vita,, dobbiamo gioire: “Andrà tutto in fumo in ogni caso!”

Questa verità intende anche “scuoterci” riguardo le persone che dobbiamo essere. “Poiché dunque tutte queste cose devono essere distrutte, come non dovreste voi avere una condotta santa e pia” (2 Pietro 3:11).

Quando leggi queste parole riguardo un grande fuoco che brucerà e un nuovo, splendente mondo in cui regnerà la giustizia, ti rallegri? Forse, invece, gridi: “Oh, Dio, io credo in ciò che dice la Tua Parola. Credo che un giorno manderai il Tuo fuoco per dissolvere questo mondo maledetto dal peccato. E credo che un mondo nuovo e santo stia arrivando. Ma non credo di essere all’altezza di tutta questa santità e pietà! Non sento di essere all’altezza dello standard di cui scrive Pietro. E temo di non farcela”.

Amato, ho una notizia gloriosa per te: posso dimostrarti, senz’ombra di dubbio, che Dio desidera grandemente preservarti per il Suo mondo futuro. Hai bisogno della Sua verità vivente nel tuo cuore affinché ti sostenga quando il nemico verrà contro di te come una fiumana.

Ecco cosa il Signore ha promesso di fare per te:

“L'Eterno ti custodirà da ogni male; egli custodirà la tua vita. L'Eterno custodirà il tuo uscire e il tuo entrare, ora e sempre” (Salmo 121:7-8).

“Poiché l'Eterno ama la giustizia e non abbandonerà i suoi santi; essi saranno salvaguardati in eterno” (Salmo 121:7-8).

“Egli custodisce la vita dei suoi santi e li libera dalla mano degli empi” (Salmo 97:10).

“Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. Fedele è colui che vi chiama, e farà anche questo” (1 Tessalonicesi 5:23-24).

lunedì 24 giugno 2013

AI MARGINI DELLA FEDE by Gary Wilkerson

Se sei un cristiano che scegli di sedere ai margini della fede, che va in chiesa solo per ricevere conforto, non avrai molta resistenza dal nemico. Ma se sei determinato a vivere per Gesù – se hai una visione per i feriti, i perduti e per il corpo di Cristo – Satana ti scaglierà contro tutto il suo arsenale. Il tuo viaggio sarà pieno di prove e pericoli che scuoteranno la tua anima.

Il viaggio di Paolo a Roma, come descritto in Atti 27, illustra in che modo alcuni di noi reagiscono agli sballottamenti di Satana. Quando la nave che trasportava Paolo completò il primo tratto del viaggio, leggiamo: “E poiché quel porto non era adatto per svernare, i più furono del parere di salpare di là per cercare di arrivare in qualche modo a Fenice…e passarvi l'inverno” (Atti 27:12).

Paolo era contrario a tale decisione, non solo perché in questo modo non avrebbero raggiunto Roma, ma perché lo Spirito aveva avvertito il suo cuore a riguardo. Ma in quel momento sembrava la decisione più conveniente da prendere. In seguito, la nave incorse in seri guai, quasi a costo della vita di tutti i passeggeri.

Sottolineo questo perché quando alcuni cristiani incontrano la resistenza del nemico nella loro missione, decidono di “andare a Fenice per l’inverno”. Certo, tutti noi abbiamo bisogno di una vacanza per rinfrescare il nostro spirito dal costante ministrare ai bisogni altrui. Ma mi riferisco a qualcosa di diverso – ad una condizione del cuore che dice, “Prendi la tua missione in modo più tranquillo. Fatti indietro e riposati un po’”.

Quando i cristiani si comportano così, presto si ritrovano completamente fuori pista. La loro missione non è più Cristo, ma piuttosto diventa prendersi cura della nave – e ciò significa farla stare lontano dalle tempeste. Infatti, si ritirano dalla resistenza che si scaglia contro di loro.

Questi credenti non lo sanno, ma sono stati derubati della loro alta vocazione. E non è qualcosa di insignificante agli occhi di Dio. Se navigo verso Fenice invece che verso Roma, significa che nessuno andrà a Roma con la missione che Dio mi ha dato. La nave viene mantenuta e conservata in condizioni operative – ma, ironicamente, la missione per quella nave non è stata adempiuta.

Il comfort e il riposo non sono caratteristiche del regno. Chi vive nel regno dice, “La mia vita non mi appartiene più – sono stata acquistato a caro prezzo. Gesù mi guida in ogni cosa e mi provvede la grazia per andare avanti, non importa la resistenza che arriverà”. 

giovedì 20 giugno 2013

TIENI DESTA LA TUA MENTE

“Carissimi, questa è già la seconda epistola che vi scrivo; in entrambe cerco di tener desto il vostro genuino modo di pensare facendo appello alla vostra memoria” (2 Pietro 3:1).

Il messaggio di Pietro sulla fine del mondo presente e l’inizio di una nuova terra è volto a destare in noi la speranza e a far sì che non restiamo ancorati a questo mondo.

Questa è la verità volta a “tener desta la nostra mente”: “Poiché dunque tutte queste cose devono essere distrutte” (2 Pietro 3:11). Tutto ciò che le persone considerano prezioso, tutto ciò per cui hanno lavorato una vita per goderne si dissolverà in un fuoco improvviso!

Prova ad immaginare: tutte le aziende di Wall Street, tutti gli uffici aziendali, tutte le banche, tutte le centrali informatiche – sparite! Le Nazioni Unite svaniranno. Gli edifici governativi federali e statali bruceranno nell’oblio. Fort Knox e tutto il suo oro svanirà. Non esisteranno più impianti di manifattura, grattacieli, ponti, tunnel, aerei, treni. Non ne resteranno nemmeno le ceneri! La Parola di Dio dice chiaramente che tutte queste cose “si dissolveranno consumate dal calore…” (versi 10-11).

Il termine greco per dissolveranno qui significa “rilasciare, rompersi e sciogliersi”. In altre parole, Dio interromperà la festa! Egli abbandonerà le persone alle loro voglie e poi consumerà tutto in un calore intenso!

Voglio condividere con te una verità che ti aiuterà a capire perché sul tuo posto di lavoro secolare non ti accetteranno mai appieno se sei consacrato a Gesù. Non importa dove lavori – in banca, a scuola, se pulisci le strade, ovunque – probabilmente vivi molto rifiuto, sufficienza e incomprensione. Ricevi poco o nessun riconoscimento per quello che fai. Sei perseguitato, ridicolizzato, ti parlano alle spalle. E ti rendi conto che non sarai mai “uno di loro”. Così non ti senti mai tranquillo o veramente al sicuro. Perché è così?

È il Signore che lo compie! Egli permette questo affinché tu non rimanga agganciato a questo mondo fugace che passa. Molti cristiani stanno troppo comodi in questo mondo e finiscono per allontanarsi dal Signore. La prosperità, l’accettazione e il riconoscimento catturano il loro cuore e la loro mente.

mercoledì 19 giugno 2013

IL GIORNO DEL SIGNORE SI AVVICINA

Quando arriverà il giorno del Signore, nessuno dei seguenti avrà il permesso di entrare: “Ma per i codardi, gl'increduli, gl'immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi” (Apocalisse 21:8). Infatti, tutti questi avranno parte “nello stagno che arde con fuoco e zolfo” (stesso verso).

Pensa all’orrore dell’inganno New Age! Milioni di persone oggi sono totalmente convinte di partecipare un giorno al nuovo ordine mondiale. Credono che presto avranno finalmente pace e saranno soddisfatti; che ogni colpa, timore e condanna svanirà; che il peccato non li signoreggerà più; che potranno indulgere liberamente nell’omosessualità e nella fornicazione senza punizione, malattia o conseguenze. Si autoconvincono, “Basta con questa religione del “nascere di nuovo”! basta con tutta la condanna che porta le persone a sentirsi male per sé stesse. Avremo un nuovo mondo in cui potremo fare quello che ci pare. Nessuno ci disturberà o ci infastidirà”.

Costoro stanno per affrontare un tragico risveglio. Quando si ritroveranno in un inferno senza Dio, un diavolo schernitore proclamerà loro allegramente, “Benvenuti nella vostra Nuova Era. Benvenuti nel vostro nuovo ordine mondiale!”

Non c’è da stupirsi che l’inferno sarà un luogo di pianto, lamento e stridor di denti. Lì la menzogna verrà esposta – in una fornace eterna di fuoco. Improvvisamente, i dannati grideranno, “Sono stato ingannato! La Nuova Era che pensavo stesse arrivando è un inferno infinito!” e l’orrore dell’inganno continuerà a crescere in intensità per tutta l’eternità.

Migliaia di persone in America si rivolgono all’occulto: dirigenti di Hollywood, magnati di Wall Street, attori di Broadway, capi di governo, persone da ogni percorso di vita stanno abbracciando il falso vangelo della New Age: Scientology, possessione, satanismo, voodoo, astrologia, ogni tipo di religione demoniaca orientale. Sono ciechi, ingannati – credono a una bugia!

L’apostolo Pietro ci dice la verità sul nuovo mondo a venire e di come sarà. Dice che il mndo presente si dissolverà; esso è diretto verso un terribile collasso che Dio stesso causerà. Infatti, il Signore rilascerà il Suo fuoco per purificare sia i cieli che la terra:

“Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse” (2 Pietro 3:10).

martedì 18 giugno 2013

UN NUOVO MONDO STA ARRIVANDO

La Bibbia dice che negli ultimi giorni appariranno schernitori che derideranno il messaggio per cui Gesù Cristo sta ritornando per stabilire un nuovo regno. Essi dicono, “Dov’è Gesù? Non vedo alcuna prova che stia tornando. Tutto procede come dal principio!”

Se tu dovessi convincere questi derisori che Gesù sta tornando per purificare la terra col fuoco e stabilire un regno eterno di giustizia, ti definirebbero pazzo. Molti ridicolizzano l’idea stessa della seconda venuta di Cristo. Tuttavia, senza battere ciglio, questi stessi schernitori vanno in giro dicendo che sta per giungere un “nuovo ordine mondiale”!

Tali schernitori si sono bevuti una bugia infernale. Satana crea sempre una contraffazione proprio prima che arrivi qualcosa di reale. Vedi, lui sa che il Re Gesù sta per ritornare e che il Suo nuovo mondo è alle porte. Il diavolo vuole che i suoi figli restino ingannati propinando loro un mondo di fantasia con ogni falsa speranza. Così, ha escogitato la nuova dottrina demoniaca della New Age per non far sì che le persone accettino la realtà della venuta di Cristo!

Questa recente contraffazione New Age apparse inizialmente come L’Era dell’Acquario. L’undicesima costellazione doveva spostarsi verso un regno New Age finale che sarebbe divenuto noto come il “nuovo ordine mondiale”.

I new agers dicono che questo nuovo ordine mondiale sta per sorgere. Costoro predicono l’arrivo di una calamità catastrofica e l’ascesa di un nuovo ordine mondiale dal caos, il quale darà inizio a una società d’amore, comprensione e pace mondiale. Ogni malattia sarà curata. Le guerre cesseranno. La povertà non esisterà più. E l’unico Cristo che esisterà sarà una Cristo-coscienza – una mentalità globale di fratellanza. L’amore di sé la farà da padrone e il piacere sarà il fine ultimo di ogni cosa.

Ho una brutta notizia per tutti questi schernitori New Age. Mi dispiace ma siete stati raggirati dal diavolo. Non esiste il mondo fantastico verso il quale lui sta spingendo l’umanità in questi ultimi tempi.

Oh, un nuovo mondo sta arrivando, giusto, ma non è un “nuovo ordine mondiale” o una Nuova Era. Piuttosto, ogni regno di questo mondo presto apparterrà al Signore e tutti i Suoi nemici saranno lo sgabello dei Suoi piedi. Cristo ritorna per stabilire il Suo regno santo, e gli schernitori non avranno alcuna parte in esso: “Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abita la giustizia” (2 Pietro 3:13).

venerdì 14 giugno 2013

DIO È ALL’OPERA

Un messaggio chiave per i credenti di oggi è che Dio ha il futuro già completamente preorganizzato. Egli conosce il momento esatto in cui Cristo ritornerà, e la Tribolazione finale, il Giudizio e la battaglia di Armagheddon, tutto è sul Suo calendario.

Il Dio che controlla tutto il cielo e la terra disse, “Ecco, le nazioni sono come una goccia in un secchio, sono considerate come il pulviscolo della bilancia…Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui e sono da lui ritenute un nulla e vanità” (Isaia 40:15, 17).

Dio vuole che continuiamo a lavorare e darci da fare fino al ritorno di Cristo. Ciò significa semplicemente che dobbiamo andare avanti come se la fine non dovesse arrivare mai e vivere come se arrivasse domani.

Dio ancora tiene il conto dei capelli sul nostro capo. Egli ancora conta i passeri che cadono, ancora ascolta le richieste prima che gli vengano fatte, e ancora risponde prima di essere chiamato. Egli ancora dona al di là di quanto chiediamo o pensiamo. Allora perché avere paura? (Vedi Matteo 6:25-34).

Cristiani preparati, svegliatevi! È tutto sotto controllo e Dio è all’opera! Egli salva, guarisce, battezza e mantiene la Sua casa in ordine. Temere significa bestemmiare. Ci viene comandato di incoraggiarci nel Signore e iniziare a cantare e rallegrarci mentre vediamo avvicinarsi il giorno. Qualcuno potrebbe chiedersi, “Ma come posso gioire nel vedere questo vecchio mondo maledetto dal peccato cadere a pezzi?”

La mia risposta è quella della Bibbia: “Infatti noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme ed è in travaglio…aspettando intensamente l'adozione, la redenzione” (Romani 8:22-23).

Una donna in travaglio grida di dolore, ma nel suo cuore gioisce per la nuova nascita che sta avvenendo. Il regno di Dio si avvicina. Il regno di Satana sta fallendo. Così i cristiani possono dire con fiducia, “Dio ha ogni cosa sotto controllo!”

giovedì 13 giugno 2013

SOTTO IL SUO CONTROLLO

Il cuore degli uomini viene meno dalla paura per quanto sta succedendo sulla terra (vedi Luca 21:26). Persino i cristiani devoti vengono colti da questa ondata di paura e ansietà per il futuro. Le persone temono che la nave stia affondando. L’umanità anela sicurezza.

Ti suona spaventoso? Certamente tutto sembra crollare, per quanto l’occhio umano possa discernere. Nei suoi momenti di onestà, persino lo scettico deve ammettere che qualcosa di apocalittico stia avvenendo nel mondo.

Insieme a una visione di calamità, Dio mi ha donato un messaggio molto speciale di speranza per ogni vero credente. Ho disperatamente interrogato Dio circa tutte le cose che avevo visto arrivare. Gli ho chiesto di mostrarmi in che modo i cristiani possano fare tutto ciò che devono in un tempo così breve in cui tutti si nasconderanno. In che modo i cristiani potranno lasciare la paura fuori dai loro cuori? In che modo possono affrontare tutte le notizie e sostenere tutte le calamità e i disastri senza avere paura per le loro case e i loro figli? Abdicheranno e consegneranno questo vecchio mondo al diavolo e lasciargli fare quello che vuole? Pagheranno tutti i loro conti, prosciugheranno le loro riserve bancarie nella speranza che arrivi un giorno migliore? Compreranno una fattoria o un pezzo di terra e scapperanno in campagna, sperando di poter sfuggire alle tragedie imminenti? Lasceranno morire la loro causa e si arrenderanno alla paura? Abbandoneranno ogni loro sogno e ambizione per diventare eremiti?

Caro amico, ascolta ciò che lo Spirito Santo mi ha detto. Solo cinque piccole parole, ma tanto potenti da risvegliare in me una nuova e gloriosa speranza e fede. Quelle cinque piccole parole sono: Dio ha tutto sotto controllo.

È così, ogni cosa è sotto controllo! Tu ed io e tutto ciò che ci riguarda è sotto il Suo controllo. Non importa come sembrino le cose in questo mondo ubriaco, tutte le cose ancora cooperano al bene di coloro che amano Dio e che sono chiamati secondo il Suo proponimento (vedi Romani 8:28).

Il futuro appare malvagio e inquietante, ma Davide disse, “Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, non temerei alcun male, perché tu sei con me” (Salmo 23:4). Il messaggio per i credenti oggi è che il futuro è sotto il Suo controllo, dunque non dobbiamo avere paura.

mercoledì 12 giugno 2013

PIANI D’EMERGENZA PER LA CRISI!

Non importa quanto il mondo diventi instabile, il popolo di Dio può rilassarsi e mantenere la propria gioia traboccante, perché il nostro Signore ha promesso una protezione speciale quando essa è più necessaria.

Non aveva forse Dio un piano d’emergenza per i figli d’Israele durante la carestia mondiale? Egli mandò avanti Giuseppe in Egitto e lo promosse primo ministro. Riempì i silos con tanto grano da durare per tutto il tempo della carestia e poi trasportò il Suo popolo tanto vicino a quei silos da cibarli a sazietà.

Dio non aveva un piano d’emergenza per Elia? Mentre la sua nazione soffriva sotto l’impatto di un collasso economico e il cibo scarseggiava a causa di una terribile carestia – e un re malvagio aveva messo una taglia sulla sua testa – Dio aveva attuato il Suo piano d’emergenza per Elia. Lo nascose presso un placido torrente e lo cibò tramite un uccello che gli consegnava il cibo. Il piano di sopravvivenza includeva anche una misteriosa riserva di grano che non si esauriva mai.

E Noè? Che piano di sopravvivenza dettagliato aveva Dio per lui e la sua famiglia - un’arca che lo trasportò al sicuro insieme alla sua famiglia al di sopra di morte e distruzione del diluvio universale!

E Lot? Dio mandò degli angeli che personalmente tirarono fuori lui e la sua famiglia dalla città dannata di Sodoma. Le mani di Dio erano legate finché Lot non uscì dalla città al sicuro. Si trattava più che la perdita del suo lavoro, più di un collasso dell’economia, più della caduta di un governo. Era l’annichilimento totale della sua società – ma Lot venne tratto in salvo.

Paolo sperimentava continuamente i piani d’emergenza divini. Quest’apostolo naufragò, fu inseguito da ladri, imprigionato, accusato di tradimento, incolpato da assassini eppure, in ogni crisi, Dio aveva un piano d’emergenza per liberarlo.

Anche noi abbiamo un piano d’emergenza per sopravvivere – designato appositamente per ogni credente.

Che non ci siano dubbi a riguardo. Dio ci sosterrà in ogni crisi. Non c’è crisi che Satana possa scagliare contro i figli di Dio che possa abbatterli. Né depressione, carestia, perdita del lavoro, malattia o sofferenza di alcun tipo. Dio libererà i Suoi figli e non esiste una sola ragione per cui temere. “Non siate dunque in ansietà del domani” (Matteo 6:34).

martedì 11 giugno 2013

ACCESSO ASSOLUTO

Ogni quattro anni l’America inaugura un presidente a ciò che viene definito “l’ufficio più potente sulla terra”. La sua firma è legge. Egli comanda l’esercito più potente al mondo. Ma il potere che detiene non è nulla a confronto della potenza che Gesù ha donato a te e me.

Noi abbiamo accesso assoluto alla presenza stessa del Creatore, del Dio vivente! “Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù, che è la via recente e vivente…accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede” (Ebrei 10:19-22).

Il termine libertà in questo verso significa “agire apertamente con fiducia o assicurare pubblicità”. Amato, quella “pubblicità” è per il diavolo. Significa che possiamo dire a ogni demone dell’inferno, “Io ho il diritto, per il sangue di Gesù Cristo, di entrare alla presenza di Dio e parlare con Lui – e Lui a me!”

Credi di avere questo diritto, che Dio sia disposto a venire a incontrarti? Accostiamoci a Lui con un cuore pieno di certezza di fede! Non ci accostiamo per il sangue di un uccello, di un capro o di un toro, ma per il sangue del Signore Gesù.

“Non con sangue di capri e di vitelli, ma col proprio sangue, avendo acquistato una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!” (Ebrei 9:12-14).

Nulla emoziona il cuore di Dio più dei Suoi figli che vanno a Lui con fiducia, senza timidezza. Egli vuole che ci accostiamo dicendo: “Ho il diritto di essere qui. E anche se il mio cuore mi condanna, Dio è più grande del mio cuore” (vedi 1 Giovanni 3:20).

lunedì 10 giugno 2013

VERAMENTE IL SIGNORE È IN QUESTO LUOGO by Gary Wilkerson

“E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria” (2 Corinzi 3:18).

Che Dio meraviglioso serviamo. Egli dice, “Quando vieni nella Mia casa la domenica per essere riempito della Mia gloria, essa non verrà meno il lunedì. Non s’indebolirà il martedì di modo che tu debba agognare fino alla prossima domenica. La mia gloria risiede sempre in te, e non svanirà – crescerà!”

Questo messaggio non è soltanto per una piccola porzione del corpo di Cristo. È una verità che vale per tutti coloro che seguono Gesù, dal più debole al più forte, dal più giovane al più debole. La promessa di Dio di riempirci della Sua gloria è “sì ed amen” per ogni credente.

Come dichiara Paolo, la Sua gloria manifesta porta libertà dal legame del peccato, dalla disperazione la sconfitta, dalla tiepidezza e l’apatia (vedi 2 Corinzi 3:17). Veniamo trasformati dalla Sua gloria alla Sua immagine. Questo è il tipo di gloria che fa sì che le persone corrano a Dio con una fame che non ha vergogna.

È tempo che mettiamo da parte tutto ciò che vela la gloria di Dio nella nostra vita. C’è qualcosa nel tuo cuore che impedisce che la gloria di Dio attiri altri a te? Sei aggravato da vizi peccaminosi? Calunnia, amarezza e mancanza di perdono risiedono nel tuo cuore?

Non deve continuare così. Il velo di paura che Satana ha messo su di te non funzionerà più. La sua bugia che sei troppo debole non avrà più presa su di te. Dio dice che la Sua gloria riposa su vasi deboli, di terra. Essa risplende attraverso le persone che hanno il cuore rotto, le cui vite sono in tumulto. Quando il nostro Signore manifesta la Sua gloria, Egli trasforma la sconfitta in vittoria, la debolezza carnale in forza celeste.

Credi alla Sua parola per te: “Non devi condurre una vita di sconfitte. Non devi vivere senza una testimonianza. Mi manifesterò in modi che ti stupiranno. I perduti verranno attratti a Me attraverso al tua vita. E quando ciò accadrà, essi diranno, ‘veramente il Signore è in questo luogo’”.

venerdì 7 giugno 2013

UN POPOLO RESIDUO

In ogni generazione c’è un residuo che segue Gesù con passione e ringraziamento. Credo che il lebbroso samaritano corse nuovamente da Gesù perché non era legato da forme e rituali (vedi Luca 17:11-19). Non doveva “disimparare” nulla. Vedi, gli altri nove erano stati educati come ortodossi, le loro menti erano state addestrate sin dalla fanciullezza a riti e cerimonie ed erano ancora legati dalla propria tradizione. Ma quando il samaritano si accorse di tutto quell’apparato religioso gridò, “Mai!”

Egli testimoniò l’ipocrisia dei capi religiosi e dei proseliti. Egli aveva visto i farisei derubare le vedove e portare via le loro case. Aveva visto i sacerdoti corrotti e corrompere altri. Aveva visto i templi pieni di cambiavalute trasformare la casa di Dio in un covo di ladri. Aveva visto gli scribi fare regoli per gli altri e non alzare mai un dito per osservarle.

Aveva visto tutti i sepolcri imbiancati, le facce false e le doppie bilance e si disse, “Questo è il cieco che guida il cieco e non fa per me. Voglio qualcosa di vero”.

Mentre si dirigeva al villaggio con gli altri nove – dal sacerdote, la chiesa, la società e la bella vita – si fermò e pensò: “Aspetta un attimo! Ricordo com’era quando avevo tutto questo – soldi, prestigio, sicurezza. Ero infelice! I miei cosiddetti amici mi hanno tutti rifiutato al primo sintomo di lebbra. Ero vuoto – legato da vizi peccaminosi, pieno di odio e amarezza. Era un inferno. Perché dovrei tornare a tutto questo?”

Poi qualcosa iniziò a bruciare nel suo cuore: “Guardami. Sono pulito. Gesù mi ha guarito. La chiesa può aspettare; la mia famiglia e la carriera possono aspettare. Vado da Gesù! Voglio iniziare a conoscere Colui che mi ha guarito!” Egli è giunto alla stessa conclusione alla quale giunge il popolo del residuo: “Là fuori on c’è niente che io voglia. È tutta vanità! Andrò da Gesù e Lui sarà la mia realtà!”

giovedì 6 giugno 2013

PIÙ DI CRISTO

“Va', mostrati al sacerdote…affinché ciò serva loro di testimonianza” (Luca 5:14). Negli anni a venire, i dieci lebbrosi guariti avrebbero potuto avere una testimonianza potente, avrebbero potuto trascorrere la loro vita a parlare di come Gesù li aveva guariti con una sola parola: “Una volta ero lebbroso! Ero tutto solo e senza speranza – sudicio, perso, morente. Allora è arrivato Gesù e mi ha purificato. Ora sono venticinque anni che sono stato guarito e lodo il Suo nome!”

Tutto ciò sembra meraviglioso. Ma il problema è che loro parlavano di un Uomo che in realtà non conoscevano, testimoniando della potenza di un Salvatore del quale non sapevano nulla. Lo videro solo da lontano. Potrebbero raccontarti com’era fisicamente, come parlava, come si esprimeva, ma non si avvicinarono mai a Lui e al Suo cuore.

Uno dei dolori più grandi in tutti i miei anni di ministero è stato quello di testimoniare il crollo di ex drogati o alcolizzati che erano stati miracolosamente liberati da una vita di terribile peccato e crimini. Molti di loro erano stati chiamati da Dio a predicare, ma le chiese e i pastori continuavano a chiedere loro di andare ad esporre la loro spettacolare testimonianza. Venivano indotti e incoraggiati a fornire i più crudi dettagli del loro passato.

Ora, anni dopo, molti di questi ex tossicodipendenti raccontano la stessa storia: “Quindici anni fa ero un protettore. Vivevo con le prostitute e sono stato in prigione venti volte. Un giorno qualcuno mi ha parlato di Gesù e sono stato purificato e ristorato!”

Amato, centinaia di questi preziosi convertiti ora sono crollati, si sono sviati e hanno naufragato! Non hanno il carattere di Cristo, nessun rapporto con Dio, perché vivono su un’unica esperienza del passato. Non sono mai ritornati a Gesù, non Lo hanno mai conosciuto né si sono mai avvicinati al Suo cuore!

Molti ci hanno chiesto perché la Chiesa di Times Square non fa testimoniare i convertiti delle evangelizzazioni ogni settimana. In effetti questi uomini e donne hanno le testimonianze più incredibili che si siano mai ascoltate. Ma noi vogliamo di più per loro che finire con una testimonianza vecchia e consumata. Vogliamo che loro vadano avanti con Gesù, che siano in grado di restare fermi e raccontare di un cammino fresco, quotidiano con Lui, di ciò che Egli sta facendo per loro oggi!

Vogliamo che loro abbiano più di Cristo!

mercoledì 5 giugno 2013

CONOSCERE GESÙ

Dopo aver incontrato i dieci lebbrosi (vedi Luca 17:11-19), Gesù e gli apostoli mangiarono qualcosa, sul sentiero al di là del villaggio. All’improvviso udirono un rumore dietro di loro e, quando si guardarono indietro, videro un uomo correre nella loro direzione che gridava e agitava le braccia! Uno dei discepoli disse, “E’ uno di quei dieci lebbrosi del villaggio”. Mentre si avvicinava, lo udirono gridare, “Gloria a Gesù! Lode a Te!”

Era il lebbroso samaritano! Quando arrivò da Gesù, cadde prostrato ai Suoi piedi ed esplose in lode e ringraziamento! Dal più profondo del suo essere si effuse adorazione per il Figlio del Dio vivente: “Tu sei il Figlio di Dio! Gloria!”

Gesù lo guardò e disse, “Non sono stati guariti tutti e dieci? Dove sono gli altri nove?” (Luca 17:17). Stava chiedendo, “Perché solo tu? Dove sono i tuoi amici, gli altri che ho guarito?”

Amato, Gesù oggi pone la stessa domanda! Di tante moltitudini che Egli ha purificato e ristorato, soltanto un piccolo residuo ritorna a Lui! E dove sono tutti gli altri? Si trovano nello stesso luogo in cui finirono i nove lebbrosi: persi nella chiesa, inghiottiti dalla religione.

Credo nelle statistiche bibliche. E se la statistica tratta da questa storia del vangelo di Luca è accurata, il novanta percento di coloro che sono toccati da Gesù finisce per ritornare in qualche chiesa arida e morta. Non si addentrano mai in Gesù – perché si sono persi nella religione.

I nove lebbrosi erano ansiosi di proseguire con la propria vita, di ritornare alle loro famiglie. Dissero, “Rivoglio la mia dignità. Voglio recarmi in sinagoga e studiare del Messia che verrà!”

Tu dirai, “Che c’è di male in tutto questo? Non si richiede forse a un uomo che provveda alla sua casa? E Davide non parla forse di meditare sulle cose profonde di Dio? I cristiani non devono essere motivati a lavorare diligentemente, a fare esattamente ciò che fecero i nove lebbrosi? E Gesù non aveva detto loro di andare subito dal sacerdote?”

Sì, tutto questo è vero – ma tutto diventa insignificante se prima non giungi alla conoscenza di Gesù!

martedì 4 giugno 2013

GRIDIAM DI GIOIA

Mentre Gesù passava tra la Samaria e la Galilea sulla strada per Gerusalemme, Egli si avvicinò a un villaggio ignoto. Fuori da quel villaggio erano accampati dieci lebbrosi in condizioni terribili e nello squallore più totale. Sembra che nove di questi lebbrosi fossero giudei e uno fosse samaritano. I giudei di quei giorni non toccavano nemmeno i samaritani, per non parlare di viverci insieme, ma le avversità comuni di queste dieci persone le avevano messe insieme in una miseria condivisa. Emarginati e senza tetto, erano costretti a vivere in un campo isolato fuori dal villaggio.

Ai lebbrosi era imposto dalla legge che restassero a una distanza di almeno 60, 70 metri dagli altri. Quando le persone passavano accanto a loro, dovevano gridare, “Impuro, impuro!” Questi uomini chiedevano l’elemosina, vivevano nell’indigenza e mangiavano cibo che gli altri non avrebbero nemmeno guardato. Probabilmente vivevano dei rifiuti altrui.

La Scrittura presenta il lebbroso come un tipo del peccatore che vive nella vergogna – debilitato e rovinato dai terribili effetti del peccato.

Non so in che modo questi dieci lebbrosi vennero a sapere di Gesù. Forse un lebbroso vagabondo era passato di lì e aveva raccontato loro delle guarigioni miracolose che Gesù aveva compiuto in favore dei lebbrosi in altre città e villaggi. Ad ogni modo, essi sapevano, in qualche modo, che Gesù sarebbe passato e attendevano ansiosamente di vederlo!

Mi sono spesso chiesto se, quando videro Gesù e gli apostoli scendere lungo il sentiero, non abbiano iniziato ad agitare le loro braccia mozzate. Forse indicavano i loro arti mancanti? Agitavano i loro stracci sporchi? Non sappiamo in che modo attirarono la Sua attenzione, ma quando Gesù si avvicinò, essi gridarono, “Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!”

Non chiesero denaro o un posto in paradiso quando sarebbero morti. Essi gridarono per ottenere misericordia! Era come se gridassero, “Gesù, come puoi stare davanti a una scena tanto pietosa e non avere misericordia?” Sono certo che Gesù non si tirò indietro né si allontanò neanche per un istante. Li guardò dritti in faccia e con grande compassione disse, “Andate a mostrarvi ai sacerdoti” (Luca 17:14).

Credo che vita, salute e forza fluirono immediatamente in tutti e dieci quegli uomini. Uno dopo l’altro, guardarono le loro mani, alle facce gli uni degli altri e videro la loro pelle squamosa e cinerea trasformarsi. La carne sana iniziava a rinascere sui loro arti, sui loro volti. Stavano ricevendo guarigione!

Ricordi il momento in cui Gesù ha avuto pietà di te, quanto ti sei sentito pulito e vivo? Hai gridato quando hai sentito la Sua potenza purificatrice? Hai sentito nuova vita in te? Questi uomini dovevano sentire questo tipo di vita! Puoi essere certo che un brivido attraversò quel gruppo e fece salire da loro grida di gioia!

lunedì 3 giugno 2013

RIPIENI DELLA GLORIA DI DIO by Gary Wilkerson

“Come posso essere ripieno della gloria di Dio?” Molti nell’Antico Testamento si posero questa domanda e Mosè espresse questo stesso grido. La versione della Bibbia King James rende l’angoscia di Mosè molto chiaramente: “Ti supplico, mostrami la tua gloria” (Esodo 33:18). Questa “supplica” implica implorazione, un gemito dell’anima, un’espressione di bisogno che doveva assolutamente essere soddisfatto.

Dio dev’essersi compiaciuto nella richiesta di Mosè, perché accordò di rivelare la Sua gloria. Egli istruì Mosè dicendogli di nascondersi nella fessura di una roccia e sbirciare velocemente mentre Lui passava, perché Egli sapeva che persino Mosè non poteva contemplare lo splendore della Sua gloria. Così, Mosè contemplò la gloria di Dio solo in parte – sebbene quel raggio di gloria lo influenzò potentemente.

Alla maggior parte di noi è stato insegnato che dopo la discesa di Mosè dal monte, egli dovesse mettersi un velo sul volto per quanto rifulgeva. Eppure la Scrittura in realtà dice, “Come Mosè ebbe finito di parlare con loro, mise un velo sul suo volto” (Esodo 34:33). Fu dopo che Mosè ebbe parlato col popolo che si coperse il volto. Di cosa si trattava?

Paolo lo spiega in Seconda Corinzi: “Mosè…si metteva un velo sul proprio volto, affinché i figli d'Israele non fissassero il loro sguardo sulla fine di ciò che doveva essere annullato” (2 Corinzi 3:13). L’audace affermazione di Paolo, per cui una forma della gloria divina giunge a una fine, si riferiva alla gloria sul volto di Mosè. Persino la radiosa gloria della presenza di Dio sarebbe svanita alla fine.

Tuttavia, dice Paolo, c’è un tipo di gloria divina che non svanisce. “Perché, se ciò che doveva essere annullato fu circondato di gloria, sarà molto più glorioso ciò che è duraturo” (3:11). Paolo qui sta parlando della gloria di Dio incarnata in Gesù Cristo. “Avendo dunque questa speranza, usiamo una grande franchezza nel parlare, e non facciamo come Mosè, che si metteva un velo sul proprio volto” (3:12-13). A motivo della gloria di Cristo, noi siamo incoraggiati come nemmeno Mosè lo fu! Paolo spiega: “Ma quando Israele si sarà convertito al Signore, il velo sarà rimosso. Or il Signore è lo Spirito, e dov'è lo Spirito del Signore, vi è libertà. E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore” (3:16-18).

In Cristo, abbiamo in noi una gloria che non svanisce. La nostra franchezza sorpassa persino quella di Mosè perché è potenziata dallo Spirito stesso di Cristo. La gloria del Signore fu su Mosè dal momento trascorso alla presenza del Signore, ma è diverso per noi. Grazie a Gesù, la gloria di Dio in noi non cessa mai di operare. Essa ci trasforma del continuo, “di gloria in gloria”. Possediamo una gloria permanente, immutabile, intramontabile.