giovedì 31 gennaio 2013

NON FATE ENTRARE ALCUN PESO PER LE PORTE

“Così avverrà che, se ascolterete attentamente», dice l'Eterno, «se non farete entrare alcun peso per le porte di questa città in giorno di sabato, ma santificherete il giorno di sabato e non farete in esso alcun lavoro, allora i re e i principi che siedono sul trono di Davide entreranno per le porte di questa città montati su carri e su cavalli, essi, i loro principi, gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme; e questa città sarà abitata per sempre” (Geremia 17:24-25). Credo che tutto questo passo sia profetico per quanto riguarda Cristo e la Sua chiesa!

Sappiamo che Cristo sia progenie di Davide, e sappiamo che siede come Re sul trono di Davide. Ma chi sono i re e i principi qui descritti, gli abitanti di Gerusalemme montati su carri e cavalli?

Siamo noi, e ci è stata donata una promessa incredibile: deponendo i nostri pesi su Colui che porta ogni peso, vivremo per sempre in pace, liberi da ogni legame. Infatti, il comandamento di Gesù di deporre ogni nostro peso su Lui non è un’opzione. Dobbiamo farlo come una questione di fiducia in Lui.

“Ma se non mi ascolterete, santificando il giorno di sabato: non portando pesi e non introducendoli per le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e non si estinguerà” (verso 27).

Il profeta sta dicendo: “Se non obbedirete al comandamento di Dio di smettere di portare i vostri pesi, finirete per essere consumati da essi”. È tragico constatare come ciò descriva molti credenti di oggi. Rimuginano le cose in continuazione nella loro mente, chiedendosi: “Dove ho sbagliato? Come posso rimediare?”

Quando si svegliano, la loro mente va immediatamente ai loro pesi – nella doccia, mentre si vestono, a colazione. Il tempo di uscire di casa e sono già così aggravati che non riescono nemmeno a sorridere.

Tali cristiani non conoscono cosa sia nemmeno un’ora di riposo in Gesù – riposo nel sapere che Egli dona gratuitamente!

mercoledì 30 gennaio 2013

GIUDIZIO SPECIFICO

Credo che Dio ci abbia equipaggiato con una promessa molto specifica per i tempi difficili che stanno per arrivare. Fu donata ad Abrahamo e alla sua progenie come giuramento.

“Il giuramento fatto ad Abrahamo, nostro padre, per concederci che, liberati dalle mani dei nostri nemici, lo potessimo servire senza paura, in santità e giustizia davanti a lui, tutti i giorni della nostra vita” (Luca 1:73-75).

Dio ha giurato di liberarci da ogni nemico, ogni cosa spaventosa, affinché possiamo servirlo ogni giorno della nostra vita senza timore. Amato, la fame è un nemico. La nudità e la povertà sono nemici.

Questo giuramento di Dio dev’essere il fondamento della nostra fiducia in ogni crisi, calamità o periodo di paura. Ricordalo! Che sia la tua santa argomentazione al trono della grazia!

Nel Salmo 121, Davide ci ha fornito una delle argomentazioni più potenti dello Spirito Santo mai offerte all’uomo. Tutto il Salmo ci dice che il nostro aiuto viene solo dal Signore. Il Salmo 124 è un’altra santa argomentazione, la tua promessa specifica per consentirti di edificare una fiducia speciale.

In questo momento, l’America si trova sotto un “giudizio specifico” di Dio. I giudizi specifici portano un Suo segno speciale poiché riflettono i peccati commessi contro di Lui. Mentre tali giudizi avvengono proprio sotto i nostri occhi, la nostra sola risposta è di avere Gesù come scudo. Corri oggi ad incontrarlo nella tua stanza di preghiera. Lascia che le tue radici scendano in profondità e sappi che Lui ti custodirà in ogni circostanza.

Afferra le seguenti promesse speciali in preparazione a qualsiasi calamità possiamo affrontare:

“La luce si leva nelle tenebre per quelli che sono retti…Egli non temerà cattive notizie; il suo cuore è fermo, fiducioso nell'Eterno. Il suo cuore è sicuro; egli non avrà paura alcuna” (Salmo 112:4, 7-8).

“Egli giudicherà il mondo con giustizia…L'Eterno sarà un rifugio inespugnabile per l'oppresso, un rifugio inespugnabile in tempi di distretta. E quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perché tu, o Eterno, non abbandoni quelli che ti cercano” (Salmo 9:8-10).

martedì 29 gennaio 2013

LA PROVVIDENZA DI NOSTRO PADRE

Nella mia vita non ho mai parlato a tante persone spaventate come in questi ultimi tre mesi. L’America è completamente impaurita!

Costruttori, professionisti di Wall Street, commercianti, dirigenti, avvocati, piccoli imprenditori stanno tutti dicendo la stessa cosa: “È peggio di quanto molti non sappiano. E peggiorerà ancora!” Ci stiamo incamminando verso tempi molto duri.

A nessuno piace sentire questo tipo di cose; in effetti, possono risultare molto deprimenti. Ma i Puritani avevano un detto: “I nostri affetti corrompono il nostro discernimento”. Tutti noi amiamo l’America e il nostro modo di vivere, ma se non affrontiamo la verità che in questa nazione vivremo tempi duri, non avremo mai la fiducia e la certezza di cui avremo bisogno.

Stai certo che nulla di tutto ciò coglierà Gesù di sorpresa. Lui ha visto venire tutto questo. Colui che conta ogni capello sul nostro capo e conta ogni passero che cade sapeva già cosa avrebbero affrontato i Suoi seguaci negli ultimi giorni.

Sapeva dove sarebbe finito ogni dollaro nel bilancio federale, e che il tuo affitto e le tasse sarebbero salite. Sapeva di ogni sospensione di lavoro che i Suoi figli avrebbero affrontato, di ogni tua bolletta, persino il numero di figli che hai. Non esiste neanche una sola cosa che il nostro Salvatore benedetto non conoscesse quando ci disse in maniera molto specifica in Matteo 6:25-33: “Non essere in ansia. Il tuo Padre celeste conosce ogni tuo bisogno personale e Lui si prenderà cura di te!”

Ti chiedi in che modo un cristiano nel bisogno possa non curarsi della propria condizione fisica e io ti dico che non possiamo allontanarci dalla promessa che Gesù ci ha fatto. Le Sue parole sono eterne: “Io vi dico…” Infatti, puoi portare quelle parole alla stanza del trono di Dio e dire a Gesù: “Questo è quello che Tu hai detto: “Io vi dico, non siate in ansietà per i vostri bisogni!”

Non importa quante banche chiuderanno o quanto cresceranno i tassi di disoccupazione, il nostro Signore ciberà gli uccelli del cielo, rivestirà i gigli dei campi e supplirà ai bisogni quotidiani di un oceano pieno di pesci! “Il Padre vostro celeste li nutre” (Matteo 6:26). Neanche una creatura soffrirà senza che il Signore lo sappia.

I tempi difficili non fermeranno mai la provvidenza di nostro Padre: “Non valete voi molto più di loro?... quanto più vestirà voi?” (Matteo 6:26, 30).

lunedì 28 gennaio 2013

FAVORE PER UNA VITA INTERA by Gary Wilkerson

Dio offre favore, benedice abbondantemente ed elargisce la Sua grazia su cuori affamati e desiderosi? La risposta è sì e lo troviamo illustrato nel primo capitolo di Luca.

Un angelo apparve a Maria per annunciare eventi straordinari che stavano per accadere nella sua vita: “L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine fidanzata a un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria. E l'angelo, entrato da lei, disse: «Salve, o grandemente favorita, il Signore è con te…” Ma quando lo vide, ella rimase turbata alle sue parole, e si domandava cosa potesse significare un tale saluto” (Luca 1:26-29, corsivo mio).

Gli studiosi della Bibbia dicono che Maria fosse molto giovane, probabilmente un’adolescente. Immagina quanto dev’essere stato strano quest’incontro per lei. Ecco una ragazza semplice da un villaggio e una famiglia sconosciuta con un angelo davanti a lei: “E l'angelo le disse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, tu concepirai nel grembo e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù” (Luca 1:30-31, corsivo mio).

Maria sembrava incerta di quanto stesse ascoltando, il che è comprensibile. Vivendo in una cultura maschilista, aveva poca influenza e forse poche aspettative per la sua vita. Avrebbe avuto tutti i privilegi di essere una buona moglie e una buona madre, ma niente di più.

Molti di noi sono come Maria. Vorremmo vedere trasformate le nostre circostanze. Vogliamo vedere i nostri parenti malati guarire, desideriamo che il nostro figlio problematico trovi uno scopo in Cristo o che il nostro matrimonio in crisi venga ristorato alla sua gioia iniziale. Come Maria, pensiamo, “Signore, la mia vita non riflette affatto il Tuo favore. Ho bisogno che Tu spanda la Tua luce in essa”. Come ci sentiremmo se ascoltassimo una voce dal cielo che ci dice: “Tu hai il favore di Dio”?

Sii incoraggiato! Dio veramente non vede l’ora di darti il Suo favore, soprattutto se griderai come Maria: “Signore, voglio vederti glorificato nella mia vita!”

venerdì 25 gennaio 2013

NON ALLENTARE LA TUA VIGILANZA IN PREGHIERA

Dio vuole accertarsi che il tuo cuore sia ben disposto a perseverare, non importa quanto impiegherà la Sua risposta ad arrivare. Gesù ci ha dato una parabola per dimostrare che Egli attende che diveniamo decisi a non mollare. Si tratta della parabola della vedova che continuava a recarsi dal giudice per ottenere giustizia (vedi Luca 18:2-8). Il giudice alla fine esaudì le richieste della vedova soltanto perché non voleva sentirsi esaurito dal suo costante supplicare. “Tuttavia, poiché questa vedova continua a infastidirmi, le farò giustizia perché a forza di venire, alla fine non mi esaurisca” (verso 5). Gesù aggiunse: “Non vendicherà Dio i suoi eletti che gridano a lui giorno e notte. Tarderà egli forse a intervenire a loro favore? Sì, io vi dico che li vendicherà prontamente” (versi 7-8).

Tu dirai: “Ma non sembra che Gesù abbia detto un paradosso in questo passo? Prima dice che Dio “tarderà” e poi dice che “li vendicherà prontamente”.

Molti di noi mal interpretano completamente questo passo. Gesù non sta parlando di ritardare per un lungo tempo – affatto! Il passo intende che Dio vuole rispondere prontamente ma sta “sopportando qualcosa” che richiede pazienza da parte Sua. Sta dicendo: “Sopporterò questa cosa che vedo nel tuo cuore. La sopporterò finché non sarai disposto ad essere determinato quanto dovresti per ottenere la risposta”.

Nel guardare indietro ad alcune cose per le quali ho perseverato in preghiera, vedo il Signore dirmi: “Sto reggendo in mano la tua richiesta per te, come uno specchio. E in tutto questo, ti mostrerò cosa c’è nel profondo del tuo cuore”.

Ho visto dubbio…timore…incredulità…cose che mi hanno fatto gettare ai piedi di Gesù e gridare: “Oh, Signore, non m’interessano più le risposte, ma solo di togliere via questo spirito da me. Non voglio dubitare di Te”.

La parte più difficile della fede è l’ultima mezz’ora. Quando sembra che Dio non risponda, ci arrendiamo e proseguiamo con qualcos’altro. Pensiamo che ci stiamo arrendendo alla provvidenza divina e dipendiamo dalla Sua volontà sovrana. Diciamo: “Beh, Signore, dopo tutto si vede che non volevi”.
No! Non è questo che Dio vuole. Quando preghi per la ovvia volontà di Dio – la salvezza della famiglia, per esempio – hai tutto il diritto di attendere e non mollare finché Gesù non risponderà.

PROPRIO IN TEMPO!

Anni fa, dopo aver camminato per le strade di New York City – consumato, stanco nell’anima e nel corpo – sviluppai la mononucleosi. Finii in ospedale per sei settimane e sviluppai una massa nella gola. Non riuscivo a deglutire e a volte non riuscivo nemmeno a respirare. Il mio peso scese drasticamente a meno di 52 chili. Poiché non potevo viaggiare, tutte le entrate per il ministero presto si prosciugarono e sembrava essere la fine di Teen Challenge!

Ricordo la notte in cui gridai disperato: “Signore, mi arrendo! Teen Challenge è tutta Tua. Confiderò solo in Te. Se vuoi che le porte del ministero si chiudano, è affare Tuo. Ma, ti prego, Dio, toglimi questa cosa dalla gola!” Entro un’ora sputai una massa carnosa grande quanto una noce.

Lasciai l’ospedale in un giorno o due e presto recuperai le forze. E scoprii che mentre ero assente, Teen Challenge era sopravvissuta! Non so come il Signore abbia fatto, ma mentre ero malato, lo staff iniziò a confidare nel Signore invece di guardare me. E questo era quello che Dio stava cercando di compiere!

Amato, i tuoi problemi non sono incidenti imprevisti. Non importa cosa tu stia passando, non importa quanto profonda sia la tua ferita, Dio è proprio sull’obiettivo e proprio in tempo.

Forse pensi che il diavolo sia sopraggiunto per interrompere il piano di Dio per la tua vita, dicendo: “Lascialo a me”. Ma no, non è questo il caso. Non importa se hai fatto qualcosa di stupido o di sbadato. Se ti sei pentito, il Signore può sfruttare tutto ciò che era volto al male e trasformarlo in bene.

Non ti concentrare sui tuoi errori passati – distogli lo sguardo dai mostri. Dio ha promesso di restituirti tutti gli anni divorati dalle locuste. Incoraggiati con queste parole e fa che diventino la tua vita e speranza: “Il mio Dio può fare qualsiasi cosa. Egli non mi ha dimenticato. Nessuno può cambiare i Suoi piani. Non importa quanto le cose sembrino andare male, Egli ha tutto sotto controllo!”

giovedì 24 gennaio 2013

SEI NELLA PROVA

Stai tranquillo che se stai cercando di camminare giustamente davanti a Dio, sei nella prova. In realtà, più in profondità cammini con Cristo, più intensa sarà la tua prova. La Scrittura ne parla chiaramente:

“Ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà…Quando cadranno, sarà loro dato un po' di aiuto…Alcuni di quelli che hanno sapienza cadranno, per essere affinati, purificati e imbiancati fino al tempo della fine, perché questo avverrà al tempo stabilito” (Daniele 11:32-35).

Sta arrivando un tempo di grande prova su “coloro che hanno sapienza”. Quindi, chi sono costoro che saranno provati? Sono i giusti, coloro che agiranno per il Signore, che camminano con Dio e hanno la sapienza di Cristo.
Forse proprio ora ti stai chiedendo: “Perché sono nella prova? Perché mi sta succedendo questo?”

Ricordi i giorni di scuola? Quando veniva dato un compito in classe, esso rivelava quanto avevi effettivamente imparato di quello che ti era stato insegnato. Tuttavia, Paolo parla di una scuola diversa, una scuola in cui stiamo “imparando Cristo” e veniamo “da Lui insegnati, poiché la verità è in Gesù” (vedi Efesini 4:20-21). Se appartieni a Gesù, sei alla Sua scuola. Forse hai pensato di esserti già diplomato, ma ciò non avverrà finché non sarai nella gloria.

Quand’ero a scuola, odiavo i “compiti a sorpresa”, non preannunciati. Ma il Signore ci ha detto di essere pronti ad essere provati in ogni momento, e queste prove continueranno finché Gesù non ritornerà. Tutti quelli che amano il Signore attraverseranno prove intense e saranno purificati da tutto ciò che non è come Cristo, in preparazione per le nozze dell’Agnello.

Davide spesso parlò di essere provato e avversato: “Io so, o mio Dio, che tu provi il cuore e ti compiaci della rettitudine” (1 Cronache 29:17). “Tu hai investigato il mio cuore, l'hai visitato di notte; mi hai provato e non hai trovato nulla; mi sono proposto di non peccare con la mia bocca” (Salmo 17:3).

martedì 22 gennaio 2013

PIOVE SUL GIUSTO E SULL’INGIUSTO

Mentirei se ti dicessi che i cristiani staranno a guardare dolore, problemi, disoccupazione e depressione da tutte le parti mentre loro se ne resteranno al sicuro in un comodo guscio di salute e benessere. La Bibbia dice che Dio fa piovere sia sul giusto che sull’ingiusto (Matteo 5:45). Giobbe era santo, eppure soffrì! Ma proprio come Dio trasse Giobbe in salvo dalla sua afflizione, così ci trarrà in salvo quando, anche noi, attraverseremo il fuoco.

Centinaia di ministri si stanno incontrando per pregare in diverse città e si ode ovunque la stessa confessione: “Mai così tanti sono stati così duramente provati. Satana è arrivato come una fiumana, con problemi, avversità, dolore profondo e sofferenza sperimentata dai santi”.

Satana era colui che creava problemi a Giobbe ed è lo stesso che li crea a te. Può essere che si sia presentato di nuovo davanti a Dio accusando gravemente la chiesa degli ultimi giorni? Forse ha sfidato Dio, “è l’ultima ora, ma Tu non hai una vera chiesa. Non hai una sposa immacolata. Non ci sono vergini avvedute; in realtà, la maggior parte di loro sta dormendo. Guardale, materialistiche, egocentriche, bramose di ricchezze e di bella vita. Ascolta i loro insegnanti che dicono loro che non devono soffrire, che tutto è loro se solo lo chiedono.

“Abbassa il Tuo muro di protezione, Dio! Lascia che li provi! Non Ti rimarrà nemmeno un santo residuo. Toglierò loro il lavoro. Li colpirò col dolore. Spanderò uno spirito di paura e scoraggiamento. Vedrai piegata quest’ultima generazione viziata. Non ci sono dei Giobbe in questa chiesa. Sono dei rammolliti spirituali!”

Amato, ecco perché la Scrittura dice: “Guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo” (Apocalisse 12:12).

In mezzo alla prova, alcuni di voi hanno già adottato il linguaggio disperato di Giobbe. Il tuo cuore grida: “Dio, cos’ho fatto di male? Non capisco perché questa calamità sia caduta su di me quando io Ti amavo di più, il mio era un cammino santo, il mio cuore puro e il mio spirito Ti bramava. Sembra che più mi avvicini a Te, più mi ritrovo in mille problemi e più provo dolore”.

Non ci rendiamo conto di quanto sia importante per Dio che confidiamo in Lui in mezzo a tutte le fiumane di avversità che ci sommergono dall’inferno. Vedi, il diavolo non può toccarti, a meno che Dio prima non abbassi il muro e lo consenta.

lunedì 21 gennaio 2013

È QUESTA LA GENERAZIONE?

Tutto il mondo è spaventato, perplesso e confuso. Persino il cristiano più santo deve stupirsi circa tutti gli eventi profetici che si stanno svelando tanto rapidamente. So che i credenti di tutto il mondo si stanno ponendo la stessa domanda che io stesso mi pongo: stiamo vivendo l’ultimo decennio della storia umana? Non lo so, ma una cosa è certa: abbiamo visto un’accelerazione degli eventi mondiali. All’improvviso, senza preavviso, la Cortina di ferro è caduta. Quasi nel giro di una notte, l’Europa dell’est era libera. Allo stesso modo, in un lampo, l’Impero sovietico – una volta una minaccia per gli Stati Uniti – fu portato sull’orlo della disintegrazione e del subbuglio totale.

Potrebbe essere che allo stesso modo improvviso verrà rivelato il leader mondiale – l’anticristo? Potrebbe anche essere che Dio sia giunto alla fine della Sua pazienza coi peccati del Nord America, come accadde con Sodoma e Gomorra?

Bancherotte spaventose nelle nostre organizzazioni di prestiti e risparmi, debito nazionale in aumento, malattie e piaghe a livello nazionale – si tratta forse di segni che il nostro paese stia entrando nel corridoio di una maledizione divina come evidenziato in Deuteronomio 28? Leggi cosa Dio fa alle nazioni che peccano contro la luce. Puoi vederlo accadere proprio ora!
Siamo già nei primi stadi della più grande depressione della nostra storia? La Grande Depressione degli anni trenta è stata considerata come la peggiore di sempre, ma molti economisti credono che siamo sull’orlo di una depressione che renderà il nostro peggio nulla a confronto.

Sta forse Dio iniziando già ora a tagliare la nostra provvigione di pane? Sta portando rovina su noi, come fece su Giuda e Gerusalemme a motivo dei loro peccati? In Isaia 3:1-6, scoprirai che Dio effettivamente riduce il pane e causa i risultati di una disoccupazione di massa. Quando cadde il giudizio su Sion, “non c'era salario per uomo né salario per le bestie” (Zaccaria 8:10). Ci sarà una disoccupazione di massa come giudizio divino sui peccati dell’America?
C’è un senso di pericolo nell’aria; ogni situazione sembra volatile. Sembra che il mondo si sia incamminato su una via di non ritorno. Ci sono rumori di guerre, guerre razziali, guerre sante. Israele si sta apprestando febbrilmente per una guerra come mai prima, in preparazione al conflitto finale.
È questo il giorno che Gesù predisse in cui i cuori degli uomini sarebbero venuti meno dalla paura mentre guardano alle cose spaventose che accadono sulla terra? Può essere che noi siamo davvero la generazione che vedrà la venuta del Signore Gesù Cristo? Siamo davvero arrivati al punto della storia umana in cui ora si può dire: “Questa generazione non passerà finché tutte queste cose non siano avvenute?” Succederà ai nostro giorni?

venerdì 18 gennaio 2013

DEPONENDO IL TUO PESO

Deporre il tuo peso richiede un’azione potente di determinazione e un tipo di operazione chirurgica spirituale che solo lo Spirito Santo può compiere.

Vediamo ciò illustrato nel libro di Nehemia. A quel tempo, gli israeliti avevano fedelmente e diligentemente ricostruito le porte di Gerusalemme. Ma una volta posizionate, il popolo trascurò completamente l’osservanza del Sabato. Ogni settimana, lunghe fila di animali carichi di ogni mercanzia passavano per le porte di Gerusalemme, da e verso il mercato della città.

Nehemia fu adirato quando vide tutta questa attività di Sabato (vedi Nehemia 13:15). Egli avvertì il popolo di deporre ogni loro peso e onorare il Sabato di Dio ma dato che non vollero ascoltare, alzò il livello del suo appello: “Allora rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: ‘Che cos'è questo male che fate profanando il giorno di sabato?’” (verso 17). Stava dicendo: “Li ho ripresi, ho predicato loro, li ho avvertiti. Ma nulla ha funzionato”.

Infine, Nehemia ne ebbe abbastanza e prese così misure drastiche: “Così, appena le porte di Gerusalemme cominciavano ad essere al buio, prima che il sabato cominciasse, io ordinai che le porte fossero chiuse e che non si riaprissero fin dopo il sabato; collocai pure alcuni dei miei servi alle porte, affinché nessun carico entrasse in città durante il sabato” (verso 19).

Nehemia pose delle sentinelle alle porte. Ma anche allora non riuscì a dissuadere i portatori di pesi. Si accamparono all’aperto per tutta la notte, portando i loro pesi nell’attesa che le porte si aprissero (vedi il verso 20).

Amato, i tuoi pesi resteranno sempre accampati fuori della tua mente, in attesa di un’opportunità per risaltare dentro. Puoi deporli di notte ma poi, di mattina, saranno ancora lì, le stesse vecchie preoccupazioni e ansietà ad aspettare che tu li riporti dentro.

Dunque, cosa fece Nehemia per fermare questo trasporto di carichi? Disse: “Allora io li rimproverai e dissi loro: «Perché passate la notte davanti alle mura? Se lo fate un'altra volta, metterò le mani su di voi». Da quel momento non vennero più in giorno di sabato” (verso 21).

Quando Nehemia giunse al limite della sopportazione, li minacciò. E, amato, questo è proprio quello che dobbiamo fare per tenere tutti i pesi al di fuori delle porte della nostra mente. Come Nehemia, dobbiamo gridare dalla nostra anima: “Questo non è il modo di Dio! Io vivo nel giorno di riposo del Sabato, eppure la mia anima non è affatto nel riposo. Tutte le mie preoccupazioni e ansietà vengono e vanno come a loro piace. Devo prendere autorità su questi pesi, a qualsiasi costo!”

giovedì 17 gennaio 2013

NON FACILMENTE IRRITABILE

La prova più evidente che Cristo dimora in te è se possiedi questo frutto: “L’amore…non si irrita” (1 Corinzi 13:4-5).

Il termine greco per irrita è “paraxuno”, che deriva dalla radice di “acido” e “veloce o subito”. Deriva inoltre da un termine che indica “uno vicino”. Messi insieme, questi significati divengono molto indicativi: essere provocati significa perdere le staffe con osservazioni acide, avere un temperamento collerico e indirizzarlo verso qualcuno che ti è vicino.

In breve, la Bibbia sta dicendo: “Se sei in Cristo e amerai in maniera incondizionata, non sarai più facilmente provocabile. E le tue prove maggiori verranno proprio dalle persone che ti stanno più vicino: il tuo coniuge, i tuoi figli, i tuoi amici”.

Ti chiedo: scatti facilmente? Quanto facilmente ti scaldi? Se sei in Cristo, sorgerà in te una voce quando sei adirato che griderà: “Signore, aiutami! Spirito Santo, calmami!”

Proprio pochi giorni prima di scrivere questo messaggio, ho dovuto mettere in pratica quello che sto predicando. Mia moglie, Gwen, ha detto qualcosa che, inconsapevolmente, ha fatto scattare qualcosa dentro di me. Lei non intendeva offendermi, ma io l’ho presa così e mi ha fatto scattare. Sono andato subito su tutte le furie e dalla mia bocca ho iniziato a vomitare osservazioni acide, pesanti, parole di rabbia, ogni parola un affronto.

Gwen ha provato a scusarsi (per qualcosa che non aveva nemmeno fatto), ma io le ho voltato le spalle e mi sono chiuso nel mio studio. Sono rimasto seduto al buio per un’ora, lagnandomi col Signore: “Dio, lei mi ha ferito laddove sono più sensibile e fa male. Ho dovuto reagire!”

Eppure, mentre cercavo di pregare, i cieli erano di rame. La mattina seguente, quando presi la mia Bibbia per iniziare il mio studio quotidiano, le pagine si aprirono su 1 Corinzi e i miei occhi si posarono su questo verso: “L’amore…non si irrita”.

All’improvviso, mi stavo guardando nello specchio della Parola di Dio e ho visto la faccia di un predicatore che era stato facilmente irritato! Il mio cuore era toccato e ho gridato: “Oh, Signore, questo sono io. Dio, perdonami!”

Ho chiamato subito Gwen a venire nel mio ufficio. Quando è entrata, in qualche modo confusa, sono riuscito soltanto a indicare il passo e dire: “Tesoro, leggi. Descrive me, vero? Mi irrito troppo facilmente. Gwen, ti prego perdonami!”

mercoledì 16 gennaio 2013

BRAMARE LA VENUTA DEL SIGNORE

Brami e aneli la venuta del Signore? Aneli il giorno in cui apparirà?

“Aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo” (Tito 2:13). “Per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione” (2 Timoteo 4:8).

Questo mondo non è casa nostra. Ma ti chiedo: stai mettendo radici o le stai sradicando, pregando che Gesù mantenga sveglio il tuo cuore?
I nemici di Dio sono diventati anche i tuoi? Sei impegnato nella lotta contro quelli che si oppongono a Dio? Hai ingaggiato la tua battaglia contro la carne, il mondo e il diavolo?

Sì, Gesù ha detto che dobbiamo amare i nostri nemici, ma che dire dei Suoi nemici, di quelli che Lo odiano, rifiutano la Sua grazia e misericordia e diffamano il Suo nome trascinandolo nel fango? Non dobbiamo odiare l’uomo ma odiare il peccato nei loro cuori e le potenze demoniache che li dominano. Dobbiamo odiare la malvagità di questo mondo!

È diventata tua consuetudine abbandonare la casa di Dio? “Non abbandonando il radunarsi assieme di noi come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete approssimarsi il giorno” (Ebrei 10:25).

Non è a caso che il verso successivo in questo passo si riferisca al “peccare volontariamente” dopo aver ricevuto la verità. “Infatti, se noi pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati” (Ebrei 10:26).
È un fatto storico provato: le persone diventano più incuranti e negligenti proprio prima di un giudizio o una calamità.

Se hai giudicato te stesso e ti sei ritrovato mancante, allora prega con tutto il cuore: “Gesù, ho bisogno di essere perdonato. Confesso ogni mio peccato. Ti ho trascurato, Signore. Non ti ho messo al primo posto, ma da oggi in poi farò di Te la mia vita, il mio tutto!”

martedì 15 gennaio 2013

GIOIA E FIDUCIA NEL GIORNO NEL GIUDIZIO

“E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo” (Matteo 25:32-34).

Nel giorno del giudizio, la prima cosa nel programma del Giudice sarà di separare le Sue pecore dalle capre. Egli non permetterà ai Suoi giusti di essere enumerati fra i trasgressori.
La Bibbia è molto chiara nell’affermare che coloro che hanno dimorato in Cristo e hanno ricercato la Sua apparizione avranno fiducia e certezza quel giorno:

“Ora dunque, figlioletti, dimorate in lui affinché, quando egli apparirà, noi possiamo avere fiducia e alla sua venuta non veniamo svergognati davanti a Lui” (1 Giovanni 2:28).

Come puoi avere una tale sicurezza, una tale gioia e fiducia, nel giorno del giudizio? Essa deriva unicamente dal conoscere il Giudice come tuo amico, fratello, redentore, familiare, sommo sacerdote, avvocato, intercessore, Signore, l’amore della tua vita, la tua vita stessa!

I tuoi interessi, il tuo lavoro, i tuoi possedimenti o persino il tuo ministero sono diventati più importanti per te degli interessi del Signore? Hai trascurato la tua famiglia? Sei soddisfatto perché vai in chiesa la domenica e dici: “Ho fatto la mia parte per Dio”? La Parola di Dio è chiara: non basta!

Se hai giudicato te stesso e ti sei ritrovato mancante, allora fa questa preghiera col cuore:

“Gesù, ho bisogno di te. Ho bisogno di essere perdonato e amato da Te. Confesso ogni mio peccato e ostinatezza. Ti ho trascurato, Signore. Non ti ho messo al primo posto e, da oggi in poi, farò di Te la mia vita, il mio tutto.

lunedì 14 gennaio 2013

SCORAGGIAMENTO by Gary Wilkerson

Lo scoraggiamento può ostacolare ma non potrà mai fermare il piano vittorioso di Dio. Gedeone combatté contro 100.000 soldati nemici col suo esercito di 300 uomini, i quali ottennero una vittoria schiacciante tanto da lasciarne solo 15.000 in vita. Dopo la vittoria, alcuni dei suoi fratelli gli chiesero: “‘Perché ti sei comportato in questo modo con noi, non chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madian?’ Ed ebbero con lui un'aspra contesa” (Giudici 8:1).

Il popolo stesso di Gedeone metteva in discussione la sua leadership, le sue decisioni, le sue motivazioni e le sue azioni. Alcune delle nostre lotte più sconfortanti e logoranti spesso non sono nel campo di battaglia della vita ma fra la comunione dei fratelli. A volte i nostri stessi fratelli e sorelle ci scagliano contro delle accuse e sembrano trovare molto di cui lamentarsi. Ci aspettiamo cose simili dai nostri nemici, ma possiamo essere colti di sorpresa quando un nostro fratello ci accusa violentemente.

Gedeone non era scoraggiato, distratto, né la sua fede venne meno; anzi, quando venne messo in discussione, rimase in battaglia! Mi piace quanto fece: “Che ho fatto io a vostro confronto?” (8:2). Gedeone stava dicendo ai suoi accusatori: “Cosa sono le mie vittorie rispetto alle vostre?” Invece di infuriarsi e di litigare con loro, Gedeone fece quello che aveva fatto Nehemia quando costruì le mura e i suoi nemici gli dissero: “Scendi qui. Dobbiamo discutere di quello che stai facendo”. Nehemia rispose ai suoi nemici: “Non ho tempo per discutere di quello che sto facendo; sono troppo impegnato a farlo” (vedi Nehemia 6:1-9).

La Bibbia dice che Gedeone e i suoi 300 uomini “…arrivò quindi al Giordano e lo passò…benché stanchi, essi continuavano a inseguire il nemico” (Giudici 8:4). Gedeone decise di tornare alla guerra contro il nemico. Attraversò il fiume e si reintrodusse nella battaglia alla quale Dio l’aveva chiamato. Quando vivi la missione che Dio ti ha chiamato a compiere; quando non ti lasci scoraggiare o dissuadere da quello che ti dicono gli altri; quando si tratta della tua santa ambizione a fare quello che Dio ti ha chiamato a fare, questo diventa la tua vittoria.

Rimani concentrato sulla tua battaglia, resta concentrato sulla tua chiamata, e Dio ti darà la vittoria!

venerdì 11 gennaio 2013

IL SERVO INUTILE

Il “servo inutile” è quello che “nascose” il suo talento. Troppo pigro per investire la sua vita e il suo tempo negli interessi di Dio, divenne “indolente” nelle cose di Dio. Era come l’uomo o la donna impegnati che si recavano alla casa di Dio una volta a settimana per mantenere una sembianza di religiosità.

Ecco cosa dirà il Signore di un servizio noncurante e apatico per Lui:

“Malvagio e indolente servo, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato…tu avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, al mio ritorno, l'avrei riscosso con l'interesse... gettate questo servo inutile nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti” (Matteo 25:26-27, 30).

Quale pianto e lamento ci sarà quando il libro del servo inutile sarà aperto. Il Giudice mostrerà al mondo quanto tempo e sforzo ha speso per fare soldi, ricercare sicurezza personale, innalzare conti bancari, preoccuparsi, ignorare la famiglia, dimenticare Dio e trascurare la comune radunanza.

Quel giorno Dio porterà il registro di ogni incontro di chiesa trascurato, ogni attività egocentrica e indolente. Allora, proprio davanti agli occhi del servo, apparirà tutto quello che ha accumulato nel tempo della sua vita: case, macchine, mobili, barche, vestiti, gioielli, azioni e obbligazioni.

Uno sguardo dall’occhio del Giudice infuocherà tutto come una fusione a idrogeno. Un angelo starà davanti al Giudice e le sue mani terranno un cumulo di cenere. Il Signore si rivolgerà al servo inutile e dirà: “Ecco a cosa si è ridotto il tuo da fare. Avevo bisogno di te e ti ho chiamato, ma tu Mi hai trascurato. Mi hai dato così poco del tuo tempo che alla fine mi hai spinto fuori dalla tua vita del tutto. Hai sprecato la tua vita per un cumulo di cenere. Eri stato avvertito che sarebbe stato tutto arso come stoppia al fuoco!”

Oh, che rimpianto ci sarà quel giorno per colui che oggi non ha tempo per Dio! Costui frequenta il culto obbligatorio della domenica mattina con sua moglie e i suoi figli perché “si usa così”. Ma non ha un cuore per Dio!

giovedì 10 gennaio 2013

TESTIMONI

Nel giorno del giudizio il Giudice, Gesù Cristo, convocherà i Suoi testimoni e questi testimonieranno in tuo favore o contro di te.

Il primo testimone è la Parola di Dio stessa: “Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che ho annunziata sarà quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno” (Giovanni 12:48).

Per ogni predicazione o cantico mai ascoltati, ogni verso biblico o trattato letto bisognerà rendere conto. Gesù dice: “Ogni parola che ho proferito per te un giorno ti giudicherà. La Mia Parola sarà testimone!” sorgeranno dei testimoni, come gli uomini di Ninive, gli uomini di Sodoma e la regina di Saba.

Gesù dice: “I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è uno più grande di Giona. La regina del mezzogiorno risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà” (Matteo 12:41-42).

Quando starai davanti al Giudice e il tuo libro verrà aperto, moltitudini di Niniviti si faranno avanti. Coloro che sono morti nell’olocausto di Sodoma e Gomorra si faranno avanti, come pure quelli di Tiro e Sidone. Questi malvagi si raduneranno, increduli nell’ascoltare la lista di tutte le opportunità che avevi ricevuto dalla Parola di Dio: Bibbie, radio, insegnanti televisivi, testimoni, amici, famiglia.

Essi grideranno: “il giudizio di quest’uomo dovrebbe essere più severo del nostro. Come ha potuto rifiutare così tante opportunità e rinnegare una luce tanto potente? Noi non avevamo nessuna Bibbia, nessuno a ricordarcene di continuo, nessuna seconda opportunità. Ma lui ha avuto tutto questo!”

Gesù dice che Sodoma si sarebbe ravveduta se avesse udito una minuscola parte della predicazione del vangelo che hai sentito tu: “Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, essa esisterebbe ancora oggi” (Matteo 11:23).

Predicatori e pastori verranno convocati come testimoni. “E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo in testimonianza a tutte le genti” (Matteo 24:14).

Noi pastori dovremo stare lì e dare testimonianza del fatto che ti trovavi nella casa di Dio. Hai udito la testimonianza del vangelo predicato. E dobbiamo affermare davanti al Giudice di tutti di ogni verità che hai udito, sia per te che contro di te.

mercoledì 9 gennaio 2013

IL LIBRO DELLA VITA

Dio ha registrato la passione e la motivazione di ogni persona, ogni singolo pensiero, parola e azione. Le motivazioni dei cristiani sono entrati a far parte del “libro di ricordo”, il Libro della Vita, e nel giorno del giudizio Cristo si ricorderà di tutti coloro che sono in questo libro.

“Allora quelli che temevano l'Eterno si sono parlati l'uno all'altro. L'Eterno è stato attento ed ha ascoltato, e un libro di ricordo è stato scritto davanti a lui per quelli che temono l'Eterno e onorano il suo nome. «Essi saranno miei», dice l'Eterno degli eserciti, «nel giorno in cui preparo il mio particolare tesoro, e li risparmierò, come un uomo risparmia il figlio che lo serve” (Malachia 3:16-17).

Se ami Gesù con tutto il cuore e sei stato purificato dal Suo sangue, allora il tuo nome è scritto nel Suo libro di ricordo. Questo messaggio non dovrebbe produrre paura; in realtà, dovrebbe recare grande gioia al tuo cuore nel vedere tutto ciò che Dio ha preparato per coloro che Lo amano!

Esistono molti libri, ma poi c’è “Il Libro”. La Bibbia dice che ogni vita ha il proprio libro, un registro di tutto il suo tempo speso sulla terra:

“Poi vidi un gran trono bianco e colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggirono il cielo e la terra…E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti…e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l'Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere” (Apocalisse 20:11-13).

I malvagi e gli empi saranno giudicati secondo ogni cosa scritta in quei libri, uno per uno, dinanzi al Giudice di ogni cosa!

La Scrittura dice che tutti un giorno possiederanno un corpo nuovo un giorno. Il peccatore avrà un corpo “preparato per la perdizione” (Romani 9:22). Ma ai santi verrà donato un corpo glorificato, simile a quello del Signore! E quando il giudizio sarà finito, l’Agnello si alzerà dal trono e condurrà il Suo gregge nella gloria eterna.

martedì 8 gennaio 2013

UN SERVO FEDELE

L’apostolo Paolo fu uno dei servi di Dio più fedeli. Credo ci fossero tre motivazioni importanti dietro la fedeltà di Paolo: speranza, amore e timore.

Paolo aveva la benedetta speranza della vita eterna che lo motivava alla fedeltà. Aveva anche un grande amore per Cristo. In 2 Corinzi 5:14 dice: “L’amore di Cristo ci costringe”, cioè lo spingeva a restare fedele a Dio. Ma la fedeltà di Paolo era anche motivata da qualcos’altro: il timore reverenziale dell’ora in cui sarebbe stato davanti al Giudice del mondo nel giorno del giudizio!

Oggi una vasta maggioranza di cristiani possiedono solo le prime due motivazioni. In pratica ogni credente dichiara di avere la speranza della vita eterna, e molti esprimono in tutta sincerità: “So di amare Gesù con tutto il mio cuore”-

Ma la verità di un futuro giorno di giudizio è l’unica cosa che produca credenti seri e devoti. Coloro che allontanano tale pensiero sono solitamente freddi, noncuranti e indulgenti. Ma resta il fatto che, un giorno molto presto, ogni persona che sia vissuta si troverà nel luogo del giudizio per essere giudicata da Gesù Cristo: “Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo” (2 Corinzi 5:10). “Così dunque ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Romani 14:12).

In questo preciso istante, legioni di angeli sono pronti al comando di Gesù per radunare dai quattro canti della terra sia i giusti che gli empi: “Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e gli operatori d'iniquità” (Matteo 13:41).

Tutti i ricchi, i famosi e i potenti di ogni età verranno condotti alla Sua presenza: “E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti…si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?»” (Apocalisse 6:15-17).

lunedì 7 gennaio 2013

UN VANGELO DI POTENZA by Gary Wilkerson

Il vangelo di Gesù Cristo non è soltanto un vangelo d’evangelizzazione ma anche di santificazione. La potenza che ci salva è la stessa potenza che ci custodisce e dobbiamo dunque condurci in timore e tremore. Abbiamo bisogno di conoscere le armi della nostra guerra e iniziare a crescere e maturare.

Dico tutto questo ma ho anche buone notizie per te. Vi è una potenza a disposizione, un’opera dello Spirito, che è profonda, gloriosa, dinamica! Quando lo Spirito di Dio arriva nei cuori dei credenti che restano fermi sul fondamento della fede, essi crescono nella maturità. Giunge un rilascio di potenza in loro che guarisce l’interiore e chiude le porte all’esterno. Amo ciò che Nehemia, che è un tipo dello Spirito Santo, dice a quelli che cercano di guadagnarsi l’entrata in Gerusalemme.

“Perché passate la notte davanti alle mura? Se lo fate un'altra volta, metterò le mani su di voi” (Nehemia 13:21).

Immagino Gesù alle porte della mia vita! Quando Satana arriva per schiaffeggiarmi, Gesù si mette fra me e il nemico dicendo: “Ti ho avvertito già una volta. Allontanati! Sei nel posto sbagliato. Hai iniziato qualcosa che non puoi finire. Stai avendo a che fare con qualcuno più grande di te”.

Immagino la potenza di Dio sulle mura della mia vita. Al di dentro sono puro ma sento queste cose piantonate all’esterno che gridano: “Non puoi restare puro”.

Ma io posso restare puro perché c’è Gesù sulle mura della mia vita, che dice: “Ma chi ti credi di essere, Satana? Cos’hai a che fare tu con mio figlio, mia figlia, che è coperto dal sangue dell’Agnello, purificato e consacrato e reso santo? Chi sei tu per proferire tali viltà?”

“In tutte queste cose siamo più che vincitori in colui che ci ha amati” (Romani 8:37).

Gesù ha fatto sì che tutti noi siamo vincitori in Lui!

venerdì 4 gennaio 2013

PROMESSE SPECIFICHE PER TEMPI SPECIFICI

Tutti i cristiani hanno una fiducia generica nel Signore. Confidiamo in qualche promessa che si possa applicare all’intero corpo di Cristo come:

“Io non ti lascerò e non ti abbandonerò” (Ebrei 13:5).

“Tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento” (Romani 8:28).

“Perché l'Eterno Dio è sole e scudo; l'Eterno darà grazia e gloria; egli non rifiuterà alcun bene a quelli che camminano rettamente” (Salmo 84:11).

Queste note promesse hanno sempre recato grande consolazione e benedizione al popolo di Dio in tutto il mondo per molti secoli. Tuttavia, al di là di queste promesse generiche, Dio ci dona promesse specifiche per momenti particolari, momenti di prova. Dobbiamo conoscerle e portarle con noi quando ci accostiamo con fiducia al Suo trono di grazia.

I puritani, che furono potentemente benedetti da Dio, dissero che ogni promessa del Signore è una discussione santa. Essi credevano che un cristiano non dovrebbe andare davanti al Signore soltanto con una fede generica.

Quando Dio ti dice di andare al Suo trono di grazia con fiducia, per ottenere misericordia e grazia nel momento del bisogno, non puoi avere solo una vaga idea del perché sei lì. Non puoi soltanto dire: “Okay, Signore, Tu conosci il mio cuore. Dammi qualsiasi cosa Tu credi mi serva”.

Potrebbe sembrare una cosa buona, ma Dio ha delle promesse specifiche per momenti specifici della nostra vita. Egli vuole che afferriamo queste promesse col nostro cuore affinché possiamo restare forti e certi mentre ragioniamo con Lui. Egli vuole che stiamo davanti al Suo trono avendo perfetta consolazione, assoluta certezza e nessuna sorta di dubbio!

Forse il motivo per cui non senti la voce di Dio è che Gli hai donato una fede generica senza essere specifico con Lui. Dio dice: “Vieni, portami le tue motivazioni (vedi Isaia 41:21). Perché dovrei farlo per te? Perché dovrei benedirti?” Lui sa perché, ovviamente, ma vuole che anche tu lo sappia!

giovedì 3 gennaio 2013

VI COMPENSERÒ

“Così vi compenserò delle annate che hanno divorato la cavalletta” (Gioele 2:25). La versione inglese rende: “vi ristorerò per tutti gli anni…divorati”.

Questa promessa è incredibile! Vogliamo ristorare quegli anni perduti quando non Lo seguivamo, fare ammenda e ripagarlo! Ma Egli dice: “Sbagliato! Non puoi ripagarmi nemmeno per una sola ora sprecata. Cammina davanti a Me in giustizia adesso e convertiti dai tuoi peccati e io compenserò tutte le perdite, sia che siano state tue, della tua famiglia o le Mie!”

Ai peccatori ravveduti il Signore dichiara: “Non temere, o suolo, gioisci, rallegrati, perché l'Eterno ha fatto cose grandi” (Gioele 2:21). Non devi vergognarti per i tuoi anni perduti. Dio rimuoverà da te l’esercito malvagio e tu mangerai e sarai soddisfatto. Non proverai più vergogna (vedi Gioele 2:19-20, 26-27).

Sei nato per i Suoi scopi eterni. Egli ha preparato per te una vita di soddisfazione, gioia e utilità nel Suo regno, ma poi è subentrato il peccato e il piano di Dio per la tua vita è stato interrotto. È arrivato il divoratore e tanti anni sono andati perduti, sprecati.

Ma ora, in Cristo, tutto è nuovo, persino il calendario! Il Signore ritorna al giorno in cui è giunta la locusta e rimuove tutti quegli anni persi e inizia a ricontare dal momento in cui ti ravvedi. Tutte quelle benedizioni perse erano state messe da parte. Tutta la gioia, la pace, la rivelazione e l’utilità che pensavi fossero morte e andate per sempre erano invece custodite dal Signore.

All’inferno, i dannati forse sono tormentati dalla visione di quello che le loro vite sarebbero potute essere. Alcuni forse vedono quello che hanno perduto. Ma non è così per chi si ravvede. Tutto verrà compensato. Non avranno mai più bisogno di dire: “Oh, che mi sono perso.

Cosa sarei potuto essere. Dio aveva così tanto per me, ma io l’ho sprecato”. No! Dio può ristorare tutte le benedizioni perdute.
Il Signore desidera spandere su di noi tutte le benedizioni e le gioie in Lui che prima c’eravamo persi. Ma Egli non ristora soltanto con quest’elargizione. Queste pioggie di benedizioni si trasformano in traboccamento! “Le aie saranno piene di grano e i tini traboccheranno di mosto e di olio” (Gioele 2:24).

Vi è una tale potenza nel ravvedimento. Ci ridona tutto quello che il verme aveva distrutto. Dio riporta tutto alla vita!

mercoledì 2 gennaio 2013

MOLTI OGGI SOFFRONO

So che io e la mia famiglia non siamo gli unici a soffrire e a sopportare grandi afflizioni. Ricevo molte lettere strazianti da cristiani pii che stanno attraversando le più grandi prove che abbiano mai conosciuto.

Mai la gente ha sofferto tanto col cancro. Mai ci sono stati tanti feriti dal divorzio, con coniugi che abbandonano le loro case o il loro matrimonio. Mai le persone sono state tanto aggravate da problemi finanziari. Non c’è mai stato un tempo simile di prova, confusione, dolore e sofferenza profonda. I figli più cari a Dio stanno passando per il fuoco raffinatore. Mentre è vero che “molte sono le afflizioni del giusto”, è anche vero che “il Signore lo libera da tutte” (Salmo 34:19).

Ho pregato: “Dio, ci hai detto di accostarci con certezza al Tuo trono di grazia per ottenere misericordia e soccorso nel momento del bisogno. Abbiamo disperatamente bisogno della Tua misericordia”.

C’è speranza per qualcuno di noi in questi tempi di prova senza la misericordia del Signore? Cosa facciamo come credenti quando il nemico arriva come una fiumana? Perché coloro che sono così profondamente devoti a Cristo devono sopportare prove tanto insolite?

Io non ho tutte le risposte. So che il giusto soffre e che molte persone devote che stanno leggendo questo messaggio stanno soffrendo e forse si domandano perché devono sopportare un simile dolore. So anche che quando prendi il tuo posto nel luogo santissimo, scopri prove sconosciute a coloro che sono nel cortile esterno.

Le notizie di oggi sono piene di orrore e violenza, ma non lasciare neanche per un istante che ciò offuschi la tua visione di una chiesa gloriosa che si innalza in mezzo alla rovina e alla confusione e prende dominio e autorità.

Un corpo santo, perdonato e nel riposo che si afferra a Cristo, il capo, è rivelato in misura sempre crescente. Questo corpo vittorioso sta giungendo a una visione ben definita e limpida, allenando i suoi muscoli spirituali, minacciando le potenze di Satana.
La prognosi per il corpo di Cristo è incredibilmente gloriosa e niente di ciò che questo mondo empio farà potrà influenzare o cambiarne il proposito!

martedì 1 gennaio 2013

TUTTO CIÓ CHE È TERRENO VIENE SCOSSO

In un sogno vidi un esercito che si rifiutava di rompere le fila, perché in mezzo a tutta la malvagità e la crudele violenza intorno a loro, essi restavano imperturbabili. Si immergevano nella acque viventi della lode e dell’adorazione e uscivano dall’altra parte del fiume ripieni di pace e riposo perfetto. Essi sono i redenti del Signore che hanno ricevuto una pace che sorpassa ogni intendimento.

“Ma i mansueti possederanno la terra e godranno di una grande pace” (salmo 37:11).
Gioele vide un’armata di uomini possenti e disse: “Corrono come uomini valorosi, salgono sulle mura come uomini di guerra; ognuno procede per la sua strada senza deviare dal suo cammino” (Gioele 2:7).

Il popolo di Dio non romperà le fila né scapperà per la paura, perché sanno di essere al sicuro sotto il prezioso sangue dell’Agnello. Sanno che nonostante tutta la violenza e l’ira dell’uomo, il corpo di Cristo sulla terra è in perfetta salute e diventa sempre più forte ogni giorno.

Mentre tutto ciò che è terreno viene scosso, e i governi mondiali iniziano a perdere il controllo, la vera chiesa di Cristo è solida e irremovibile.

Lo spettro della violenza devastante e della potenziale distruzione ha derubato l’umanità della pace e della sicurezza, mentre allo stesso tempo Dio sta conducendo il Suo popolo nel loro momento maggiore di riposo e sicurezza. Mentre gli empi gridano per avere pace e sicurezza e non la trovano mai, gli eletti di Dio ora posseggono grande pace e sicurezza perfetta.

Il popolo di Dio che riposa in Lui può dire col salmista Davide: “Se l'Eterno non fosse stato dalla nostra parte, quando gli uomini si levarono contro di noi, essi ci avrebbero inghiottiti vivi, tanto divampò la loro ira contro di noi; allora le acque ci avrebbero sommerso e il torrente ci sarebbe passato sopra, allora le acque rigonfie ci sarebbero passate sopra». Benedetto sia l'Eterno, che non ci ha dati in preda ai loro denti. L'anima nostra è scampata come un uccello dal laccio dell'uccellatore; il laccio si è spezzato e noi siamo scampati. Il nostro aiuto è nel nome dell'Eterno, che ha fatto i cieli e la terra” (Salmo 124:2-8).